La prima cosa che salta all'occhio leggendo lo stato patrimoniale (pag.68 dell'annual report 2008) e' che per la prima volta l'equity di Ford e' diventata negativa passando da 5.628 milioni a -17.311 . La seconda e' che la differenza tra i due valori e' quasi 23 miliardi, una cifra ben superiore alla perdita dichiarata per l'esercizio di 14,7 miliardi.
Qualche posta pertanto e' stata addebitata direttamente allo stato patrimoniale senza passare per il conto economico.
Il patrimonio netto negativo implica che salvo ricapitalizzazioni o accantonamenti di utili futuri ovviamente i debiti non potranno essere ripagati per intero.
Stimare la percentuale di recupero e' ovviamente impresa ardua.
Il totale dell'attivo e' 218 miliardi, il passivo 234.
Se tutto l'attivo fosse realizzabile e tutte le passivita' avessero lo stesso privilegio basterebbe fare 218/234 e si avrebbe un recovery del 93%.
Ma questo vale solo nel mondo dei sogni.
Scrutando l'attivo in cerca delle inevitabili magagne si nota subito che Ford - diversamente da GM - possiede ancora il braccio finanziario dell'attivita' , avendo 93 miliardi di finance receivables e altri 27 di operative leases. Questi importi sono ovviamente a rischio data la crisi finanziaria, e fanno si' che Ford subisca l'effetto negativo di essere di fatto una societa' finanziaria come GE o GMAC.
Oltre a essere a rischio insolvenza, la maggior parte di questi importi sono vincolati al pagamento di asset backed securities, per un nominale di 74 miliardi(nota 4 a pag.88). Agli obbligazionisti unsecured pertanto resta solo la differenza , e dopo altri creditori privilegiati.
A tale riguardo vale la pena di rilevare che dei 234 miliardi di passivo ben 63 sono alla voce "Accrued Liabilities". Alla nota 15 a pag 101 il dettaglio di tale voce e' prevalentemente costituito da pensioni ed altri "post retirement benefits" sicuramente privilegiati rispetto ai bondisti, anche se a onor del vero ignoro se i "dealers and customers advances and claims" lo siano anch'essi o no.
L'impressione comunque e' a che a contendersi i 218 miliardi di attivo gli obbligazionisti unsecured si troverebbero davanti 74+63= 137 miliardi di crediti privilegiati, il che fa temere che per loro restino a malapena le briciole.
Chi ha bond a breve scadenza puo' consolarsi col fatto che in cassa Ford ha 22 miliardi di cash e 17 di "marketable securities" , sufficienti a pagare almeno le prime scadenze di quest'anno che ammontano (nota 16 pag.103) a 63 miliardi.
Considerazione finale: quest'analisi non tiene conto dello swap fatto da Ford nel 2009 , del quale non conosco l'entita'.