Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 1

Stato
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Non la possono far fallire. Questo e' quel che conta. Chi l'aiuta (se Germania, UE o FMI )conta il giusto. Un default cosi' sarebbe deleterio per tutti.
 
GRECIA: PROBABILE SOCCORSO MIRATO DA ALCUNI STATI DELL'EUROGRUPPO (ASCA) - Roma, 10 feb - Probabile che l'aiuto alla Grecia, pur nell'ambito dell'ombrello politico dell'Eurogruppo, arrivi direttamente da alcuni stati membri dell'Eurozona. Si guarda soprattutto a Francia, Germania, Olanda che, nell'Eroclub, godono di forte standard creditizio e di conti pubblici piu' in ordine di altri, soprattutto dal lato del debito.

Infatti nessuna istituzione europea e' titolata statutariamente a intervenire in soccorso della Grecia.

La Banca Europea degli Investimenti si e' gia' tirata fuori perche' il suo statuto non prevede simile operazioni.

Stessa musica per la Bce a causa delle restrizioni imposte dal Trattato dell'Unione Monetaria. Esclusa la Commissione Ue che non dispone di fondi a tale scopo.

Questa mattina fonti del governo tedesco hanno detto al quotidiano francese Le Monde che ''gli strumenti di salvataggio sono solo in capo ai singoli paesi dell'Eurozona''.
 
Grecia: Premier, discusso di crisi finanziaria con Sarkozy


PARIGI (MF-DJ)--Il primo ministro greco George Papandreu ha dichiarato che il suo governo e' pronto a portare avanti un piano di austerita' per ridurre il deficit a margine di un incontro con il presidente francese Nicolas Sarkozy a Parigi.
"Siamo assolutamente decisi a mettere in atto il programma nei dettagli", ha affermato Papandreu, prima di incontrare il numero due francese, il primo ministro Francois Fillon.
"Riguardo la crisi economica, gli ho assicurato (a Sarkozy, ndr) che implementeremo il patto di stabilita' e crescita", ha detto il premier greco.
Alla domanda se la Grecia e' in grado di ridurre il deficit di 4 punti percentuali nel 2010 all'8,7%, Papandreu ha detto che "siamo pronti a prendere ogni misura" per garantire "il raggiungimento di questo obiettivo". red/est/lca


 
Grecia/ Cala deficit, a gennaio 818 mln, su entrate giù spese
di Apcom
Governo intende ridurre deficit-Pil di 4 punti nel 2010

Atene, 10 feb. (Apcom) - Il disavanzo di bilancio della Grecia ha segnato un riduzione nel mese di gennaio, a 818 milioni di euro contro 1,34 miliardi dello stesso mese di un anno prima. Lo rileva la Banca di Grecia con il suo rapporto mensile: a fronte di un aumento delle entrate totali - a 4,27 miliardi di euro contro 3,99 miliardi del gennaio 2008 - le spese sono diminuite di 361 milioni, a 4,37 miliardi di euro. Sul 2009 il governo stima che il deficit di bilancio abbia raggiunto il 12,7 per cento del Pil, e con il suo piano di risanmento pluriennale conta di tagliarlo di 4 punti percentaili quest'anno. Inoltre intende riportarlo sotto il 3 per cento del Pil entro il 2012, il limite massimo stabilito dai trattati europei. (fonte Afp)
index.asp
 
Grecia, per Moody's rischio default ancora lontano

FTA Online News
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Gli analisti di Moody's hanno reso noto oggi che il rating sul debito greco potrebbe subire un downgrade. Secondo l'agenzia potrebbe rendersi necessario abbassare il giudizio sul debito anche se sarebbe da escludersi al momento l'ipotesi di un default del Paese, ancora molto lontana. Oggi il premier, George Papandreou, ha dichiarato che il suo Governo farà il possibile per mantenere gli obiettivi presi con l'Ue. (CD)
 
Grecia in sciopero, polizia lancia lacrimogeni

mercoledì 10 febbraio 2010 14:14

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(aggiunge contesto, dettagli e dichiarazioni)
ATENE, 10 febbraio (Reuters) - La polizia ha lanciato lacrimogeni su migliaia di dipendenti pubblici che stanno protestando nel centro di Atene durante lo sciopero di 24 ore indetto dai lavoratori del settore contro le misure del governo, obbligando alla chiusura molte scuole e al rinvio di molti voli aerei.
"Agenti hanno sparato lacrimogeni quando operatori ecologici hanno provato a superare con i loro camion un cordone della polizia per unirsi al corteo", ha detto un agente di polizia a Reuters. Alcuni manifestanti hanno risposto lanciando pietre ma l'episodio è stato superato velocemente, ha aggiunto.
La maggioranza dei manifestanti era pacifica, buon segnale per investitori ed economisti europei che stanno seguendo con attenzione lo sciopero.
I mercati finanziari sono oggi in ripresa mentre l'Unione Europea sta discutendo la possibilità di salvare la Grecia.
Bruxelles ha però ripetuto più volte che il governo socialista è chiamato a tagliare i salari e ad aumentare le tasse, non curandosi dell'opposizione dei sindacati.
Circa 5.000 membri del sindacato dei dipendenti statali Adedy ha marciato sotto la pioggia fino al parlamento sventolando striscioni con scritte come "Non pagheremo il prezzo della crisi". L'organizzazione, che conta 500.000 iscritti, chiede al governo di intraprendere misure d'emergenza, congelando salari e pensioni.
"Queste misure sono ingiuste e noi continueremo la nostra opposizione fino a quando il governo non cambierà le sue politiche", dice Ilias Iliopoulos, segretario generale di Adedy.
Iliopoulos sostiene che il 70% degli iscritti al sindacato ha partecipato allo sciopero, sebbene molti dipendenti statali siano ai loro posti nei ministeri e nelle scuole.
"Hanno promesso che i ricchi avrebbero pagato ma invece prendono i soldi dai poveri", dice Ilias Iliopoulos.
"Stiamo combattendo contro queste misure, non contro il tentativo di uscire dalla crisi", aggiunge.
Molte persone, estranee al sindacato, hanno invece detto che è troppo presto per giudicare negativamente gli sforzi del primo ministro George Papandreou per riportare alla normalità le finanze greche dopo anni di cattiva amministrazione.
"Ho paura che i lavoratori con basso reddito vengano colpiti ma dobbiamo rimanere calmi e, solo se le misure non funzionassero, le persone avrebbero il diritto di reagire duramente", dice Maria Pipikari, 29enne impiegata in una compagni di spedizioni.
 
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