Torno un attimo su una discussione che avevo iniziato con fabrizio nel 3d scholz riguardante l'imposta sulla plusvalenza delle Baires per chiarire, secondo le indicazioni datemi da un esperto, il discorso dell'aliquota applicabile. Procedo per chiarezza con esempi (scusate la lunghezza ma è necessaria per maggiore comprensione).
In data 1-1-2011 la tassazione sulle rendite finanziarie era del 12,5%, quindi su 1000 euro di plus l'imposta era di euro 125 con un incasso netto di euro 875.
In data 1-1-2012 la tassazione passò al 20% con esclusione dei titoli del debito pubblico per i quali rimase al 12,5%. Per mantenere di fatto una tale imposizione sui titoli emessi prima di tale data si procedeva in tal modo: su 1000 euro di plus - ai soli fini del calcolo dell'imposta - si considerava il 62,5% della plusvalenza (62,5% di 1000 = 625) e si applicava su tale minor importo la nuova aliquota; pertanto il 20% di 625 = euro 125 con ricavo netto di euro 875.
Dal 1-1-2014 l'aliquota è passata al 26% tranne per i titoli del debito pubblico e assimilati per i quali è rimasta al 12,5% (tra questi vi sono i Baires che a noi interesssano che dal 20% passarono al 12,5%). Per mantenere di fatto una tale imposizione sui titoli emessi prima di tale data si procede in tal modo: su 1000 euro di plus - ai soli fini del calcolo dell'imposta - si considera il 48,08% della plusvalenza conseguita (48,08% di 1000 = 480,8) e su tale minore importo si applica la nuova aliquota; pertanto il 26% di 480,8 = euro 125 con ricavo netto di euro 875.
Come vedi, alla fine della corsa pur applicando l'aliquota del 26% sulla plusvalenza conseguita (nel nostro esempio 1000 euro) la tassazione è sempre di fatto il 12,5%. Paghi sempre 125 di imposta e ricavi sempre 875.
Spero, per chi fosse interessato a questo discorso, di essere stato abbastanza chiaro.