Shock in sé e per sé non chiarisce.
Ti shocka tanto la Brigitte Bardot dei tempi che furono, quanto la virago di 130 chili coi baffi..
Non era né una supermodella da colpo di fulmine, né un mostro.
Una ragazza carina, direi.
Fra l'altro il suo nome non mi era stato dato dall'organizzazione che gestiva "gli amici di penna", bensì da un mio amico che - tramite l'organizzazione - aveva acquisito una amica di penna tedesca, la quale aveva a sua volta un'amica, Dorothée, che voleva anch'essa un amico di penna italiano. Senza passare dall'organizzazione; non so cosa cambiasse.
Però, erano gli anni '80... altri tempi... io facevo le superiori, studiavo tedesco a Ragioneria.
Claudia Schiffer non era ancòra famosa, comunque uno si immaginava una ragazza di pura razza ariana, bionda e con gli occhi azzurri. O castana con gli occhi azzurri. Non osavo sperare rossa con gli occhi verdi, anche perché a quei tempi non avevo ancòra quel feticismo.
Comunque, quando Dorothéè scese dal treno, non potei fare a meno di notare che era nera.
Non di capelli: di pelle.
Scopersi ch'era figlia di una tedesca che era stata sposata con un haitiano.
Ricordo che dovette aver intravisto qualche perplessità da parte mia, perché mi chiese se la sua amica o il mio amico mi avevano anticipato una sua foto.
Risposi di no.
Poi rimanemmo amici di penna per diversi anni; quando feci (meglio) tedesco all'università ci rivedemmo, lei mi disse che il mio Deutsch era verbessert... eccheccazzo, avevo preso 30/30esimi.
Ma poi ci perdemmo di vista.