Parmalat (PLT) I promessi sposi: Lucia Parmalat e Renzo Lactalis

2) Lo spostamento delle produzioni a basso valore aggiunto nei paesi emergenti è un processo per certi versi inevitabile.

il problema è che sia il giappone e sia la cina (o meglio mi sembra ci sia la volontà..) puntavano/puntano anche a quelle a valore aggiunto..



per quanto riguarda la manovra, come scrivevo a iu:
"non per giusficare monti, ma deve esagerare, per recuperare un deficit di credibilità enorme accumulato da un bel po' di anni..."
aggiungo..
per fare leva per risolvere l'elefante nella stanza: appunto la differenza rispetto agli stati uniti sulla banca centrale


poi la parte della crescita penso che la debba ancora esplicitare (oltre al dare agevolazione sull'assunzione di giovani..), comunque non vorrei sbagliarmi ma quasi tutte le cose che puntano alla crescita nel breve vanno bene in primis alla Marcegaglia o sbaglio? certo per la crescita nel lungo incentivi all'innovazione e alla ricerca come dici te sono LA soluzione.




ps. vorrei far notare come i mercati russi non stanno apprezzando la confusione elettorale..
 
Buonasera.

Cercherò di essere sintetico.

1) La manovra finanziaria è PESSIMA, in quanto è l'esatto contrario di quello che serve.

Infatti è noto che i fattori che frenano la crescita sono due:

a) alto debito pubblico;
b) alta spesa pubblica, cui si associa inevitabilmente una elevata tassazione.

E noi li abbiamo tutti e due.

E questa manovra aggrava il problema.

Con la beffa ulteriore di avere tolto l'indicizzazione sulle pensioni basse per regalare 10 miliardi agli amici di Passera (e infatti questa manovra sta bene alla Marcegaglia).


2) Lo spostamento delle produzioni a basso valore aggiunto nei paesi emergenti è un processo per certi versi inevitabile.

I paesi c.d. avanzati hanno un'unica possibilità di sopravvivere ed è quella di investire sul capitale umano, cioè sulle conoscenze che a loro volta generano innovazione e consentono di creare ricchezza, anche senza produrre direttamente i beni e servizi inventati (es. APPLE, GOOGLE ecc.).

Lo stato di abbandono in cui versa la nostra scuola è il peggior segnale del declino del paese.

In Germania praticamente non fanno nessuna manovra che non preveda un innalzamento degli stanziamenti per la scuola, l'innovazione e la ricerca e controllano rigorosamente l'impiego efficiente delle risorse.

Da noi il C.N.R. è poco più di un carrozzone e le Università meglio non parlarne.

Nel migliore dei casi sono autoreferenziali, cioè la loro ricerca è completamente avulsa dal mondo produttivo, così che sono rari i casi in cui alla RICERCA segua lo SVILUPPO di un prodotto.

Buongiorno :-o
Bravo Sal, hai fotografato perfettamente la realtà, senza distorsioni. :-o

Povera Italia.....povero figlio mio :sad::sad::sad:
 
Mi associo al plauso a Salcatal.

Un mediocre ragioniere avrebbe fatto una manovra migliore.
In questa manovra, autolesionista, di certo c' è solo che l' erario incasserà
di più per effetto dei provvedimenti sulle abitazioni e sulle pensioni.
Le maggiori entrate su tutto il resto sono assai discutibili.
Una cosa è assolutamente certa: l' evasione fiscale aumenterà.
Non voglio dire per "legittima" difesa, ma così sarà.
 
Mi associo al plauso a Salcatal.

Un mediocre ragioniere avrebbe fatto una manovra migliore.
In questa manovra, autolesionista, di certo c' è solo che l' erario incasserà
di più per effetto dei provvedimenti sulle abitazioni e sulle pensioni.
Le maggiori entrate su tutto il resto sono assai discutibili.
Una cosa è assolutamente certa: l' evasione fiscale aumenterà.
Non voglio dire per "legittima" difesa, ma così sarà.

cmq non per difendere la generazione dei giovani..
però rileggiamo come è nato il debito italiano: oltre a sprechi di spesa e all'evasione, ci sono state poche entrate, perchè c'è stata una minore tassazione, che però ha permesso alle formiche di accumulare ricchezza/pensioni privilegiate..
Le origini del debito pubblico italiano - L'Umanista
 
cmq non per difendere la generazione dei giovani..
però rileggiamo come è nato il debito italiano: oltre a sprechi di spesa e all'evasione, ci sono state poche entrate, perchè c'è stata una minore tassazione, che però ha permesso alle formiche di accumulare ricchezza/pensioni privilegiate..
Le origini del debito pubblico italiano - L'Umanista

Buonasera.

E' vero che in Italia la pressione fiscale è stata, in passato, mediamente bassa.

Ma l'argomento prova fino a un certo punto.

Infatti il grosso del debito pubblico si è accumulato relativamente in pochi anni, dal finire degli anni '70 all'inizio degli anni '90.

In quegli anni la pressione fiscale è cresciuta rapidamente, ma era impossibile che tenesse il passo dell'impennata esponenziale delle spese.


In ogni caso ora il macigno ce l'abbiamo sulle spalle e ci tocca portarlo.

Anche se vi è sempre la speranza di un'azione decisa (dismissioni di asset) che consenta di abbatterlo subito in maniera sostanziale (90%-100%), per poi avviare un graduale azione di riduzione per portarlo a livelli più sostenibili (60%).
 
Ultima modifica:
“ECB President, Mario Draghi, is facing increasing pressure to stabilise the euro zone…” says the Irish Times. The New York Times Reports that The hope among many European officials is that the European Central Bank (ECB) will intervene to “ease the crisis”.
Translation?
The ECB is going to get out those heavy print cartridges and start printing money. In other words, quantitative easing. At least, that is the way I read it.

Questi scrive oggi Alessio Rastani, vi ricordate il trader intervistato dalla BBC?
Lo seguo ogni tanto, con fatica visto che "my english is very poor".

Per chi vul saperne di più: Leading Strategies For Trading | Leadingtrader.com
commento odierno.

andgui.
 
sal, un domandone la cui risposta non ho capito se sia da considerare una bufala semplicistica o la più grande fregatura della storia:


il signoraggio che hanno le banche centrali (nb. non più i governi, in quanto oltrettutto molte bc sono in parte o del tutto private) nello stampaggio della moneta non è folle?


mi spiego:

-prima quando c'erano le monete di metallo, il signoraggio del governo (quello che ci guadagnava) era dato dalla differenza del valore conferito alla moneta e il suo costo di produzione+materia prima (metallo prezioso)

-nel corso della storia antica si cercava di aumentare il signoraggio del governo, riducendo la quantità di metallo prezioso inserito nelle monete.

-poi con la carta si è aumentato a dismisura il signoraggio però vincolando lo stampaggio in relazione alle riserve auree di un paese.

-attualmente le bc (soggetti anche privati) stampano virtualmente conferendo valore al nulla (signoraggio al 100%) e comprando gli stessi asset che il giorno prima un lavoratore pagava con i soldi sudati del proprio lavoro..



qual è la tua opinione sul tema?
 
Ultima modifica:
sal, un domandone la cui risposta non ho capito se sia da considerare una bufala semplicistica o la più grande fregatura della storia:


il signoraggio che hanno le banche centrali (nb. non più i governi, in quanto oltrettutto molte bc sono in parte o del tutto private) nello stampaggio della moneta non è folle?


mi spiego:

-prima quando c'erano le monete di metallo, il signoraggio del governo (quello che ci guadagnava) era dato dalla differenza del valore conferito alla moneta e il suo costo di produzione+materia prima (metallo prezioso)

-nel corso della storia antica si cercava di aumentare il signoraggio del governo, riducendo la quantità di metallo prezioso inserito nelle monete.

-poi con la carta si è aumentato a dismisura il signoraggio però vincolando lo stampaggio in relazione alle riserve auree di un paese.

-attualmente le bc (soggetti anche privati) stampano virtualmente conferendo valore al nulla (signoraggio al 100%) e comprando gli stessi asset che il giorno prima un lavoratore pagava con i soldi sudati del proprio lavoro..



qual è la tua opinione sul tema?

Da wikipedia:

Secondo i sostenitori di tali teorie, le banche centrali otterrebbero il reddito da signoraggio grazie alla differenza tra costo di stampa ed il valore nominale della moneta[6]. Tale ricchezza verrebbe poi spartita tra banchieri e poteri forti a tutto svantaggio dei cittadini.
In realtà, il reddito da signoraggio percepito dalle banche centrali corrisponde alla differenza tra i costi di stampa e gli interessi ricavati dai titoli acquistati in contropartita all'emissione di moneta[7] e viene utilizzato per il finanziamento dell'attività della banca centrale (che svolge solitamente anche attività di regolamentazione e controllo sul sistema creditizio e finanziario nazionale), incamerato da uno stato oppure messo a riserva.
Ad esempio, la Banca d'Italia nel 2008 ha realizzato un utile lordo di 502.939.255 euro, ha pagato allo Stato 327.727.564 euro di imposte (pari a circa il 65,16% dell'utile lordo), realizzando così un utile netto di esercizio di 175.211.691 euro[8]. Ha versato poi al Tesoro, a titolo di ripartizione dell'utile al netto di imposte, la somma di 105.111.415 euro (pari a circa il 59,99% dell'utile netto).[9] Ai rimanenti 70.100.276 euro vengono sottratti 35.042.338 euro per la Riserva ordinaria ed uguale cifra per la Riserva straordinaria. I restanti 15.600 euro vanno a sommarsi a 58.788.000 euro - a norma dell’art. 40 dello Statuto della Banca d'Italia, lo 0,50% "a valere sul fruttato" delle riserve, ordinaria e straordinaria, che al 31 dicembre 2007 erano di 11.757.789.000 euro[10] - per un totale di 58.803.600 euro (196,012 euro per ogni quota di partecipazione) da ripartirsi fra i partecipanti diversi dallo Stato.[11]

andgui.
 

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