Ti ringrazio anch'io, ma non mi convince.
1) Onestamente non si capisce se, nell'esempio, si parli di rapporto deficit/pil o debito/pil.
2) E poi non c'è scritto neanche una volta "ceteris paribus" (cosa gravissima

).
Il non scrivere "ceteris paribus" rende popperianamente attaccabile e schernibile ogni schema macroeconomico, in quanto dà la falsa impressione che siano vere e immediate e senza implicazioni alcune relazioni di causa-effetto.
In un mondo un po meno "ceteris paribus" si dovrebbe tener conto, ad esempio, che annunciando la riduzione di un miliardo della spesa pubblica, con ogni probabilità gli attenti

analisti delle agenzie di rating rivaluterebbero la sostenibilità del debito, e i relativi tassi di interesse si ridurrebbero.
Quindi, la spesa pubblica scenderebbe - ceteris paribus - non di unmiliardo, ma di oltreunmiliardo, con i conseguenti effetti sul
ratio di cui si parla.