Senza cattiveria...io sono dipendente e scarico si e no qualche visita medica che ringraziando il cielo non è così frequente. Pago il 43% di IRPEF, più 2% tra addizionali comunali e regionali. Quindi si tengono metà di quello che dovrei prendere io.. E' tanto ma quello che mi rimane mi basta e non mi lamento. Sottolineo pure che come dipendente sono obbligato a lasciare nelle tasche dell'INPS un ulteriore 9% che non so se mai rivedrò, quando lo rivedrò e quanto ne rivedrò. Non ho scelta, non posso scegliere di tenermeli e di metterli dove dico io ma li lascio all'INPS sperando di rivederli. Quindi da una botta di conti lascio sul piatto più della metà di quanto dicono di darmi.
Lavoro in un'azienda che ogni due anni è controllata dall'agenzia delle entrate e che lo scorso anno pur riportando una perdita per una svalutazione ha pagato tasse per circa 2 milioni di euro.
Senza nulla togliere al tuo lavoro che al pari degli altri ha una sua dignità, il 12,5% è un presa in giro anche in confronto agli altri stati europei e a quello che pagano i milioni di dipendenti italiani.
Senza cattiveria.
appoggio il discorso. La prima aliquota è al 23%. La cedolare secca sugli affitti al 20% (e già questo è stato un errore) ma pagare il 12,5% è veramente iniquo nei confronti di un lavoratore dipendente.
e - mettendo da parte destra e sinistra - cerchiamo e cerchino di capire che è ora di finirla con tutti i privilegi e non capisco le remore di un articolo del sole 24 ore di oggi, dove scrivono che non è possibile toccare le pensioni ? E perchè mai non è possibile rivedere il tutto ? Perchè esistono pensioni superiori ai 5000 euro mensili ? Un tetto max e....zac. Si tagliano quelle superiori.
Perchè abbiamo persone che prendono una pensione dopo 15/20 anni di lavoro ? .....zac e si tagliano alla minima.
Chi ha completato una legislatura, non è più consigliere regionale, e ha compiuto 60 anni, incassa dalla Regione un assegno mensile di 2.984 euro. Con due legislature si ha diritto a 4.476 euro mensili . Con tre legislature a 5.968 euro mensili. Oltre le tre legislature il compenso di 6.267 euro al mese. Ma in pensione si può andare anche prima rinunciando a qualcosa: chi non è più consigliere regionale in carica, già a 55 anni può percepire la somma di 2.269 euro mensili. E se non si è riusciti a completare la fatidica legislatura? si può acquisire il diritto al vitalizio versando una integrazione per i mesi necessari a coprire i 55 anni. Le somme mensili da sborsare sono 1.114 euro per il vitalizio e 278 euro per avere diritto alla reversibilità. Un affarone.
I parlamentari, per evitare i rischi dell’instabilità politica, con il rischio di chiusura anticipata delle Camere, hanno deciso che sono sufficienti, per aver diritto al vitalizio, due anni e sei mesi. Basta, poi, pagare contributi volontari per i due anni e mezzo mancanti, ma con calma. Onorevoli e senatori possono saldare il debito a fine mandato e in 60 comode rate.
Per5 anni di mandato si ha diritto al 25% dell’indennità, 12.434 euro:3.109 euro al mese.
Per 10 anni di mandato si ha diritto al 38%: 4.725 euro al mese
Per 20 anni di mandato al 68%: 8.455 euro al mese
Per 30 anni di mandato si ha diritto a un vitalizio pari all’80% dell’indennità, 9.947 euro al mese.