IPO IPO Finaval

Fleursdumal

फूल की बुराई
Finaval, ops 12-23 novembre, offerta globale fino a 30% capitale
venerdì, 9 novembre 2007


MILANO, 9 novembre (Reuters) - Parte lunedì prossimo per chiudersì il 23 novembre l'offerta di pubblica sottoscrizione della matricola Finaval, compagnia attiva nel trasporto via mare di prodotti energetici.

Ottenuto il nulla-osta Consob alla pubblicazione del prospetto informativo dopo il via libera di Borsa Italiana, la società punta a un'offerta globale fino a circa 10,4 milioni di azioni ordinarie - il 30% del capitale - al prezzo massimo di 4,1 euro per azione.

Sempre lunedì prossimo, la matricola ammessa a Mta parte con un roadshow da Milano.

"L'inizio delle contrattazioni, indicativamente previsto per il 29 novembre 2007, sarà stabilito con un successivo provvedimento da parte di Borsa Italiana subordinatamente alla verifica della sufficiente diffusione degli strumenti finanziari" si legge in una nota. Coordinata da Banca Imi e Unipol Merchant Banca per le imprese, l'offerta globale è composta da un'ops di un minimo di 1.557.000 azioni ordinarie (pari al 15% dell'Offerta Globale) rivolta esclusivamente al pubblico indistinto in Italia e da un contestuale collocamento istituzionale riservato a investitori professionali in Italia e istituzionali all'estero, ai sensi della Regulation S dello United States Securities Act del 1993, con esclusione di Usa, Canada, Giappone e Australia. "L'emittente è controllata da Finaval Holding che, alla data del prospetto Informativo, ne detiene il 100% del capitale sociale e che fa riferimento a Giovanni Fagioli" aggiunge la nota.
 
FINAVAL: IN BORSA PER RADDOPPIARE FLOTTA, ORDINATE SEI NAVI
(ANSA) - MILANO, 12 NOV - Finaval, che approderà in Borsa il
29 novembre per finanziare le proprie strategie espansive della
flotta e cogliere opportunità di crescita esterna secondo
quanto detto oggi presentando la quotazione, prevede
investimenti per 380 milioni di dollari. Di questi 50 sono già
stati pagati. L' investimento riguarda sei nuove navi gemelle
per il trasporto di crude oil con portata da 80-120mila
tonnellate, in consegna entro il 2010.
La flotta sarà così raddoppiata. In base alla forchetta di
prezzo indicata, fra 3,1 e 4,1 euro, Finaval potrebbe
raccogliere con la quotazione tra i 32 e i 42 milioni di euro.
 
Finaval: Fagioli, nessuna proposta concreta per M&A
MILANO (MF-DJ)--"L'obiettivo principale e' di finanziare l'espansione della flotta ma siamo aperti ad eventuali opzioni che ci venissero proposte in futuro". E' quanto ha dichiarato Giovanni Fagioli, presidente e a.d. di Finaval, nel corso della conferenza stampa di presentazione della societa' in vista della prossima quotazione sull'Mta, che, in merito a future possibili integrazioni o acquisizioni, ha spiegato che "buttiamo l'occhio ma ancora non ci sono proposte concrete sul tavolo". Fagioli ha poi affermato che "ci presentiamo con grande umilta' ma con estrema determinazione. Ritenevamo" che la quotazione "fosse la maniera piu' trasparente per presentarci al mercato"
 
Finaval: Fagioli, per fine anno trend in linea con previsioni
MILANO (MF-DJ)--Per fine anno "il trend e' sostanzialmente in crescita, in linea con le previsioni. Stiamo cercando di preparare l'azienda per poter cogliere le opportunita' che ci venissero proposte". E' quanto ha dichiarato Giovanni Fagioli, presidente e a.d. di Finaval, a margine della conferenza stampa di presentazione dell'Ipo della societa'. Interrogato poi sulla possibile esposizione del gruppo al rischio derivati, il presidente ha affermato che "la risposta e' zero". Angelo Sani, Cfo di Finaval, ha quindi precisato che le operazioni in essere riguardano la copertura sul rischio tassi e sul rischio cambi e "sono operazioni estremamente semplici, che non hanno alcuna penalita'"
 
Finaval: Sani, fino a 2010 nessun dividendo
MILANO (MF-DJ)--"Fino al 2010 non ci sara' possibilita' di distribuire dividendi. A partire dal 2011 vedremo se ci sara' questa opportunita'". Lo ha affermato Angelo Sani, Cfo di Finaval, nel corso della presentazione alla stampa della societa' in vista del debutto previsto per il 29 novembre. "Tra il 2008 e il 2010 -ha precisato poi il presidente Giovanni Fagioli- ci sara' il raddoppio della flotta di proprieta'". Enrico Rossi, responsabile commerciale e operativo del gruppo romano che opera nel settore dello shipping, ha quindi aggiunto che "con il nostro piano di investimenti avremo 9 navi piu' 4 in opzione. Ci avviciniamo ad essere operatori globali. Il nostro futuro e' di continuare a crescere ponendoci sul mercato tra i principali player del nostro settore"
 
Ipo Finaval: sempre più shipping in Borsa
Sergio Sacchi - 16/11/2007 15.39.00

Finaval è attiva nei trasporti marittimi di petrolio greggio e di oli vegetali e prodotti petroliferi per le principali società petrolifere mondiali, un settore che viaggia a pieni ritmi di crescita e le cui prospettive appaiono rosee anche se attualmente funestato dalla doppia instabilità del dollaro e del prezzo del petrolio. La società romana è nata nel 1981, è passata dal 2001 nelle mani della famiglia Fagioli, ed ha una flotta di 6 navi di proprietà (tutte con certificazione internazionale IMO e doppio scafo visto che quelle a singolo scafo comportano molti più rischi ambientali), 1 in comproprietà (al 50%) con una società greca con un'età media di poco superiore ai 6 anni (contro una media settoriale di 13) e 6 sono in affitto. Delle suddette navi di proprietà 2 sono Aframax (adibite al trasporto del greggio e con portata lorda di 80-120.000 tonnellate), le atre 4 sono del tipo MR, con portata lorda di 40.000 tonnellate, complessivamente perciò si tratta di circa 600.000 tonnellate lorde, cifre sicuramente ancora modeste ma che verrebbero fortemente migliorate con i nuovi navigli previsti che faranno raddoppiare il tonnellaggio entro il 2010. Dal 2005 si è dismessa l'attività chimica e gasiera che erodevano i margini, per concentrarsi sul core business (il trasporto di gpl aveva addirittura un Ebitda negativo per - 2,3 mln euro). Positive invece la redditività degli altri 2 settori: greggio e prodotti derivati (con margini attorno al 40%).

Nel biennio 2004-06 si sono avute pesanti cadute di Roi e Roe, passati rispettivamente da 6 e 32% a 3 e 5% che testimoniano la difficoltà della ristrutturazione sociale. Nel 2007 Finaval ha vinto un contenzioso per $ 22,2 mln con la società del principato di Monaco Scorpio ship management su pronuncia del tribunale di Malta. La capacità di trasporto è di 1,5 milioni di tonnellate per un valore di mercato periziato della flotta per 316 mln euro. Il programma degli investimenti (dopo aver investito 148 e 62 mln euro nel 2005 e 2006) di almeno 380 mln sino al 2011 sarà assicurato dalle facilitazioni e dalla presente IPO di 350 mln di dollari (la moneta degli States costituisce il 75% dell'indebitamento di Finaval), in virtù del contratto stipulato coi cantieri Samsung nel periodo 07-11 si aggiungeranno altre 12 navi di tipo Aframax che potranno aumentare poi successivamente (come da opzione) di una unità annuale sino al 2014. la flotta attuale ha un'età media di 3,6 per il crude oil e di 9,5 per i prodotti petroliferi (contro una media mondiale rispettivamente di 13 e15 anni).

Finaval ha una forte dipendenza commerciale con Vitol S.A. società svizzera che fornisce oltre la metà dei ricavi realizzati dalla società nel 2006 per il noleggio delle navi. Nel periodo 2004-2005 il fatturato è diminuito di oltre il 30% a causa della ristrutturazione, ciò unitamente al contenimento dei costi operativi dovrebbe migliorare la marginalità. Da notare che dal 2006 è stato scelto il regime fiscale del cosiddetto Tonnage tax, in virtù del quale la fiscalità dipende non più dal reddito netto conseguito ma dalla stazza del naviglio. Nel biennio 2008-09 il fatturato dovrebbe riprendere la crescita ad un cagr di oltre il 15%. L'azionariato attuale vede la presenza esclusiva del presidente ed A.D. Giovanni Fagioli, dopo l'ipo e con l'esercizio della greenshoe il mercato deterrà circa il 33% della società. La posizione finanziaria netta era negativa al 30/6/07 di 143 mln euro in peggioramento rispetto ai 124 di fine 2006 e ai 66 del 2005.

L'indebitamento è a livelli elevati (essendo il rapporto debiti/patrimonio netto pari a 1,9) nei confronti di Fortis, Unicredit e banche tedesche specializzate ed è espresso sia in euro che in dollari, e l'ipo è lo strumento principale per la sua riduzione. Notevole è perciò l'utilizzo di derivati di cambio ai fini di copertura (prevalentemente Irs) espressi in entrambe le valute che hanno prodotto sinora 3 mln di minusvalenze a fine 2006. I costi di manutenzione (2 mln $ all'anno, in aumento) peseranno di meno nel futuro e ciò grazie al naviglio di nuova produzione. L'offerta prevede per 15% la vendita delle nuove azioni al pubblico e per la parte restante agli istituzionali. Il cash flow a causa dei forti investimenti è stato negativo nel 2006 per 22,9 mln (nel 2005 era positivo per lo stesso importo, ma a differenza di allora l'attività operativa produce ora cassa per 4,5 mln mentre allora ne bruciava 7 mln).

Un confronto con i concorrenti (Premuda, Montanari e D'amico) evidenzia rapporti quasi sempre peggiorativi: EV/EBITDA tra 12,4 e 14 contro 8 della media settoriale, il rapporto tra indebitamento e mezzi propri è 1,9 contro valori che vanno da 0,4 a 0,8 per gli altri operatori. Da segnalare il P/E notevolmente alto di 19,3-25,6 contro valori inferiori tra 6 e 8. Nonostante ciò la capitalizzazione sarà compresa tra 112 e 148 milioni di euro e quindi notevolmente inferiore ai competitors che vantano flotte maggiori e, a parte Premuda, anche con un'età media del naviglio più bassa. Da notare che i concorrenti possono offrire pure una buona cedola (superiore al 3%) e che risultano pesantemente sottovalutati dal mercato anche in ragione del semplice raffronto con i valori correnti di mercato delle flotte. Non si può escludere che questo titolo possa dare qualche soddisfazione nel medio termine quando saranno a regime tutte le navi di prossima costruzione, ma allo stato attuale l'ipo viene proposto a prezzi troppo elevati, tanto più vista la forte sottovalutazione dei concorrenti e non si capisce affatto a queste valutazioni la convenienza a sottoscrivere l'ipo piuttosto che comprare i suddetti competitors.
 
Borsa: Finaval rischia di debuttare a sconto (MF)



MILANO (MF-DJ)--"Finaval, societa' romana di trasporti marittimi, rischia di debuttare in borsa a un prezzo scontato".

E' quanto si legge in un articolo di MF, secondo cui "stando all'andamento del collocamento alla chiusura del penultimo giorno d'offerta, che terminera' oggi, il gruppo per andare in borsa sarebbe costretto ad abbassare il prezzo definitivo al di sotto della forchetta, compresa tra 3,1 e 4,1 euro", perche' i book sarebbero stati praticamente chiusi sul fronte istituzionale, ma a valori inferiori rispetto a quelli prefissati.

A questo punto la parola passerebbe all'imprenditore Giovanni Fagioli (che attraverso Finaval holding controlla il 100% della futura matricola), che dovra' decidere se posticipare il debutto o andare avanti.
 
w_fib ha scritto:
spero tanto che ritiri l'offerta io l'ho sottoscritta :(

Tranquillo: guarda qui :)

ANSA) - MILANO, 30 NOV - Finaval fa marcia indietro in Piazza Affari come avevano già fatto nei giorni scorsi Fri-El Green Power, Rainbow, Sirma e Waste Italia. Il gruppo capitolino attivo nel trasporto navale di prodotti energetici, che avrebbe dovuto debuttare sul listino milanese il 5 dicembre, ha deciso di ritirare l'offerta "a causa delle attuali avverse condizioni dei mercati finanziari nazionali ed internazionali".(ANSA).
 

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