Una cosa che fino a poco tempo fa mi ha sempre fatto dubitare della partenza a luglio è che l'annuale (ripeto sempre "per come li ho contati io") marzo 09- luglio 2010 è stato per estensione al rialzo e durata, il più potente e lungo dal 1953. Un dubbio di natura statistica, ma non si può negare l'evidenza.
mi correggo, non è stato il più lungo in assoluto come durata, ma per estensione si.
Facendo riferimento alla mie statistiche cercherò di spiegarvi perchè davo per più probabile un annuale a febbraio 2010 che a luglio.
Le mie statistiche si basano su un mio sistema di conta ciclica che vi riassumo:
"Per come vedo io il ciclo, esso è un percorso che va da un minimo ad un minimo, per questo non considero possibili l'esistenza di lingue ecc...
Io ho contato in questo modo. Annuale Ideale 52 barre settimanali, annuale minimo 39 barre , annuale massimo 65 barre. Come vedete ho applicato il principio Ciampiano

del +/- 25 % sulla durata ideale. Le barre di partenza/fine ciclo sono barre di minimo in quanto realizzano un minimo inferiore alla barra precedente e alla successiva. Naturalmente se il trend è troppo definito devo scendere sul time frame inferiore (giornaliero ) per intercettare la fine dell'oscillazione ciclica, non visibile altrimenti.
Sempre per la mia personalissima idea di ciclo evitò se è possibile una suddivisione alternativa contare in modo che
un ciclo rompa il proprio minimo iniziale realizzando poi un massimo superiore. Li chiamo in quel caso cicli schifezza.
"
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Allora, per quanto riguarda la durata: a febbraio avevamo 48 barre settimanali, a luglio 69. Le probabilita' stanno dalla parte di febbraio, addirittura la durata media di tutti gli annuali e' proprio 48 barre settimanali . Dalle 64 barre in su abbiamo avuto solo una volta un annuale da 70 barre (ottobre 66 - febbraio 68) , nient'altro.
Inoltre, la convinzione che annuale rialzista implica durata maggiore e' falsa . La durata media degli annuali rializisti e' 48,5 barre settimanali, di quelli ribassisti 47,9. Insomma valori pienamente confrontabili.
Poi, ritracciamento. A febbraio avevamo ritracciato il 21,9%, a luglio il 37,78% da marzo 2009. Entrambi quasi fibonacciani. La distribuzione storica dei ritracciamenti di annuali rialzisti si concentra di piu' nella fascia 20-30, seguita poi dalla fascia 30-40 (9 contro 6). E' anche vero che la media dei ritracciamenti dei cicli rialzisti e' 38,47% ...
Estensione al rialzo: intendo di quanto il ciclo e' salito in percentuale dal minimo di partenza al massimo. Per quello finito a febbraio era il 72%, per quello a luglio quasi l'83%. In entrambi casi questa estensione segna il massimo storico (il precedente era l'annuale partito nell'82, con estensione 67%).
Il teorico annuale partito a febbraio 2010 ha rotto il minimo di partenza alla 76esima barra, considerando la durata ideale di 256 barre giornaliere avrebbe quindi già percorso il 30 % del tempo ideale senza rompere il minimo iniziale.
Se l'annuale fosse partito a febbraio sapremmo inoltre gia' la sua estensione massima al rialzo (dal min di febbraio al max di aprile) che e' stata del 16,8%, perfettamente in linea con la media delle estensioni rialziste di annuali ribassisti, che e' 14,9%.
Per concludere non vedo evidenza statistica che escluda l'annuale partito a febbraio, anzi, quello in luglio avrebbe contro una durata e un'estensione decisamente abnorme.
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questo sopra è un estratto di un messaggio privato.

era questo fondamentalmente il motivo per cui davo febbraio per più probabile. Ma l'eccezione forse doveva arrivare proprio adesso


Spero di essere stato chiaro.
Cmq il discorso dei vincoli e delle sequenze credo vada approfondito, aspetto il parere di qualcun altro e anche di treno.
ora esco che sono in ritardo
