NICOLAJ NEKRASOV
(1821 -1877)
IL TEMPORALE
A lungo fece la ritrosa, Liuba, la mia vicina,
finché un giorno, in sordina mi disse: "in giardino c'è una pergola...
appena si farà scuro... Hai capito?...".
Ah! con quanta impazienza mi misi ad aspettare che la notte venisse!
Sangue giovane s'infiamma, c'è poco da scherzare!
Diedi uno sguardo al cielo e... tremo solo al ricordo!...
Il cielo tutt'intorno, s'era coperto di nubi.
La pioggia si mise a venir giú a dirotto... Scrosciò il tuono!
Con le ciglia aggrottate, tutto imbronciato, m'avviai...
Per oggi, all'appuntamento... meglio non pensarci!...
Liuba è scansafatiche; paurosetta è Liuba!
Sarebbe troppo pretendere da lei, che, con questo temporale, uscisse di casa.
Bisogna però convenire che il temporale non le farebbe paura
se... se mi volesse bene davvero! ...
Senza speranza, tutto malinconico m'avviai verso la pergola.
Vi giunsi e vidi... Vidi Liuba la mia vicina!
S'era bagnata i piedini; il casacchino si poteva torcere
ed ebbi un gran da fare per asciugar la colombella mia!
In compenso, però, da quella notte, non ho piú messo il broncio
e non fo altro che sorridere, quando fa temporale!...