Istat: produzione industriale agosto +1,3% su mese
Istat: produzione industriale agosto +1,3% su mese
(Teleborsa) - Roma, 13 ott - Nel mese di agosto 2005, sulla base degli elementi finora disponibili, l'indice della produzione industriale con base 2000=100 è risultato pari a 55,9 con un incremento del 5,9 per cento rispetto ad agosto 2004, allorché risultò uguale a 52,8. Nel periodo gennaio-agosto 2005 l'indice ha presentato un calo del 2,1 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2004. Lo comunica l'Istat. L'indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato in agosto un incremento del 6,1 per cento (i giorni lavorativi sono stati 22 come ad agosto 2004). Nel periodo gennaio-agosto 2005 l'indice è diminuito dell'1,3 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2004 (i giorni lavorativi sono stati 168 contro i 170 dei primi otto mesi del 2004). L'indice della produzione destagionalizzato è risultato pari a 97,8 con un aumento dell'1,3 per cento rispetto a luglio 2005. L'indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha presentato, nel confronto con agosto 2004, variazioni positive del 15,5 per cento per i beni strumentali, del 7,9 per cento per i beni intermedi, del 3,3 per cento per i beni di consumo (più 9,1 per cento i beni durevoli, più 2,8 per cento i beni non durevoli) e dello 0,3 per cento per il raggruppamento dell'energia. Nel confronto tra il periodo gennaio-agosto del 2005 ed il corrispondente periodo del 2004 l'unica variazione positiva ha riguardato il raggruppamento dell'energia (più 3,4 per cento). Hanno registrato variazioni negative del 2,8 per cento i beni di consumo (meno 5,1 per cento i beni durevoli e meno 2,3 per cento i beni non durevoli), del 2,4 per cento i beni strumentali e dello 0,8 per cento i beni intermedi. Gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie hanno presentato, in termini congiunturali, un'unica diminuzione per il raggruppamento dell'energia (meno 2,6 per cento), mentre hanno registrato aumenti del 2,7 per cento per i beni strumentali, del 2,6 per cento per i beni intermedi e del 2,3 per cento per i beni di consumo (più 2,5 per cento i beni non durevoli, più 2,0 per cento i beni durevoli).