Inflazione a marzo ferma a 2,3%, pesano prezzi sigarette
Inflazione a marzo ferma a 2,3%, pesano prezzi sigarette
ROMA, 14 aprile (Reuters) - La dinamica dell'inflazione, dopo aver interrotto la sua discesa a febbraio, si stabilizza a marzo registrando, come nel mese precedente, un aumento annuo del 2,3%, ma a pesare sull'indice dei prezzi al consumo sono gli aumenti delle sigarette.
Secondo i tecnici dell'Istat sul dato di marzo ha inciso in maniera determinante l'aumento dei prezzi delle sigarette: infatti al netto dei tabacchi l'indice Nic è in discesa, dal 2,3% di febbraio al 2,1% di marzo, minimo dal gennaio 2000.
Il tasso tendenziale per i tabacchi è passato nel mese in osservazione all'16,4% dall'9,4% di febbraio.
A gennaio, secondo i dati Istat, la variazione tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo aveva raggiunto il +2,2% registrando il minimo da 18 mesi.
L'Istat ha fornito stamane i dati definitivi sull'indice Nic dei prezzi al consumo di marzo che mostrano un aumento dello 0,3% su mese e del 2,3% su anno, in linea con le stime che l'Istituto aveva fornito lo scorso 31 marzo.
SENZA ULTERIORI AUMENTI EFFETTO TABACCO RIENTRA IN APRILE
A marzo si concentra tra l'altro l'effetto dell'aumento del prezzo del tabacco dell'aprile dello scorso anno, ma si tratta tuttavia di un effetto che in assenza di variazioni ulteriori, rientrerà il mese prossimo, quando la variazione tendenziale dovrebbe dimezzarsi.
Nel comunicato Istat si legge inoltre che nella media degli ultimi dodici mesi, il tasso di crescita dei prezzi allo stadio finale di commercializzazione dei prodotti è risultato pari al 2,6% e che il tasso di inflazione acquisito per il 2004, (cioè quello che si registrerebbe se l'indice dei prezzi restasse per il resto dell'anno invariato rispetto a marzo) è pari all'1,6%.
L'Istat ha fornito stamani anche i dati definitivi sull'indice armonizzato Ipca che risulta pari a 107,1 con una variazione di +1,1% su mese e +2,3% su anno, contro la stima preliminare che vedeva una crescita dell'indice Ipca dell'1,2% su mese e del 2,4% su anno.