News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 20 dicembre 2005

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Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

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Borse asiatiche: Tokyo chiude in netto rialzo

Borse asiatiche: Tokyo chiude in netto rialzo (Nikkei +1,62%), sprint del comparto immobiliare

(Teleborsa) - Roma, 20 dic - Ancora una chiusura in deciso rialzo per la borsa di Tokyo, con il Nikkei che porta a casa un guadagno dell'1,62% a 15.641 punti, mentre il Topix è salito dell'1,56% a 1.613 punti.
A dare il turbo alla sessione sono stati soprattutto i colloqui tra American International Group e Mori Trust, che hanno vivacizzato gli scambi nel settore immobiliare e sostenuto titoli come Mitsui Fundosan, balzata del 7,44%.
Molto bene anche Toyota Motor +0,70% dopo l'annuncio che la produzione di auto aumenterà il prossimo anno del 10% a livelli record, e il comparto retail in scia all'ottimismo sulla ripresa economica del Giappone.
Tra le altre piazze asiatiche hanno chiuso in leggero rialzo Seul con un incremento dello 0,12% a 1.341 punti e Shangai +0,41% a 1.136,342 punti, mentre Taiwan ha limato lo 0,06% a 6.427,84 punti. Tra le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le rispettive sedute, Hong Kong che registra un calo dello 0,16%, Kuala Lampur dello 0,09% e Jakarta dello 0,12%. Sulla parità Singapore +0,02%, mentre Bangkok avanza dello 0,12%.
 
Google, un miliardo di dollari per 5% di Aol

da Repubblica.it:

Google, un miliardo di dollari per Aol
Un matrimonio che spiazza Gates

Vincono in due, quelli che si sposano. Perdono tutti gli altri, in particolare Bill Gates e Yahoo. La notizia, che martedì 20 dicembre il consiglio di amministrazione di Time Warner ufficializzerà, è che Google mette mano al portafoglio e tira fuori un miliardo di dollari per avere il 5% di America on Line. Ma fin qui è un freddo numero a parlare, niente di dinamico. Il punto caldo invece è che l'accordo segna un incontro profondo fra le due società. Come si dice in gergo, "un'alleanza strategica", che si dà cinque anni per mettersi alla prova. E che ha tutte le condizioni per cambiare le carte sulla tavola dei media.

Nell'accordo rientrano alcuni punti che somigliano a tante scosse di terremoto. Prima scossa: Google diventa il motore di default, automatico, presente sulle pagine di AOL. Una caratteristica già presente nelle pagine del portale americano e che produce già qualcosa come 300 milioni di dollari di ricavi/anno per la società che fu fondata da Steve Case. Ma ora la cosa diventa una parte stabile del servizio.

Seconda scossa: nelle pagine dei risultati di ricerca di Google apparirà una riquadro preferenziale, che metterà in particolare evidenza i contenuti di AOL che hanno una qualche relazione con la parola cercata. Ma il meccanismo è una matrioska. Apri la bambola della pagina di ricerca e cosa appare? La televisione e vai con la terza scossa.

In quella pagina di risultato ci saranno i contenuti televisivi di AOL. In questo modo la televisione internet del portale e i suoi contenuti potranno essere promossi presso un pubblico che già conta alcune centinaia di milioni di utenti. Quelle persone diventeranno sempre più i veri autori della televisione di Google. E infatti Brin e Page finora hanno seriamente lavorato ad accrescere il contenuto televisivo nel proprio motore, mettendo in campo quella Google-tv che esiste già ed è totalmente prodotta dagli utenti che mandano i loro video quotidiani nel grande calderone del motore di ricerca.

Vogliamo scommettere che questa congerie di contenuti diventerà fra poco la parte di televisione "user generated", cioè prodotta dagli utenti (con tanti saluti al progetto Current tv di Al Gore)?

L'accordo AOL/Google fa diventare "stato dell'arte" una delle idee più rivoluzionarie della seconda ondata del web 2.0: che il primo produttore di informazione è lo spettatore (o il lettore o il navigatore, chiamatelo come volete). Potrebbe essere l'atto di morte del couch potato, dell'utente sedentario, la nascita dell'informazione auto prodotta. E vogliamo per un attimo pensare a cosa potrà produrre l'incontro dell'internet messenger di AOL con quello di Google? Nelle aziende, in casa, sul telefono cellulare e in aeroporto: la ricerca e l'informazione, il film e la soap opera, fra un sandwich e un'ultima chiamata.

C'è chi ha osservato che Google ha ceduto molto, in soldi e autonomia per avere questo accordo. Non c'è da meravigliarsene. A Mountain View vogliono essere media, diventare media, fagocitare media. E fagocitare anche i ricavi dei media che vengono dalla pubblicità.

In queste situazioni, quando una società è giovane ma potente, sfornita di contenuti ma dotata di molto denaro, nell'alternativa sempiterna fra "make" e "buy", si sceglie la strada del buy. Bisognava comprare, anche per evitare - in un gioco micidiale di risiko economico - che Yahoo e Microsoft alleati conquistassero un territorio decisivo nei prossimi anni. Come è potutto succedere tutto ciò, quando di AOL si diceva un anno addirittura che potesse chiudere?

Due parole: utenti e televisione. AOL ha 25 milioni di abbonati, che pagano. E sta lanciando la televisione su internet. E' come dire la leva che solleva il masso del successo economico. Google ce l'ha messa tutta.

(19 dicembre 2005)
 
BPI: CdA esaminerà proposta riapprovazione conti 2004 27dic.

[LINK:07c3990c22]BPI[/LINK:07c3990c22]: CdA esaminerà proposta riapprovazione conti 2004 il 27/12, Malerbi vice-direttore generale

(Teleborsa) - Roma, 20 dic - Banca Popolare Italiana ha comunicato ieri sera in una nota che il Consiglio di Amministrazione in relazione alla comunicazione Consob del 15 dicembre 2005 - ha deliberato di esaminare la proposta di riapprovazione dei bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2004 nella seduta che si terrà il prossimo 27 dicembre 2005 e di sottoporla all'approvazione dell'assemblea dei Soci della Banca Popolare Italiana prevista per il 27 gennaio 2006, in prima convocazione, e per il 28 gennaio 2006, in seconda convocazione.
Nell'ambito del progetto di revisione della struttura operativa e organizzativa del Gruppo Banca Popolare Italiana, si legge ancora, il CdA ha nominato in qualità di Vice-Direttore Generale, Giuseppe Malerbi, 47 anni, che avrà il compito di coordinare l'area crediti e finanza, disponendo inoltre di deleghe operative nel settore del risk management.
Malerbi ha ricoperto presso il Banco Popolare di Verona e Novara l'incarico di Responsabile della Divisione Amministrativa sovrintendendo i servizi Crediti, Partecipazioni e Segreteria Generale, Legale e Contenzioso, Amministrazione e Fiscale. In passato è stato inoltre Vice- Direttore Generale della Banca Popolare di Novara con sovrintendenza dell'Area Finanza.
 
Zona Euro: bilancia commerciale ottobre in pareggio

Zona Euro: bilancia commerciale ottobre in pareggio

(Teleborsa) - Roma, 20 dic - Secondo i dati preliminari diffusi oggi da Eurostat, ad ottobre la bilancia commerciale della Zona Euro nei confronti del resto del mondo è risultata in pareggio, rispetto al deficit di 4,9 mld dello scorso anno ed all'avanzo di 2,2 mld di settembre 2005 (+2,6 mld a settembre 2004). Le esportazioni su base destagionalizzata hanno registrato un rialzo del 7% mentre le importazioni sono salite del 12%. Nell'Europa dei 25 si è registrato invece un deficit di 11 mld di euro, contro il rosso di 7 mld di ottore 2004 ed i -8,7 mld di settembre 2005 (-8,3 mld a settembre 2004).
 
Istat: ad ottobre ordini industria -1,1 m/m, fatturato -0,6%

Istat: ad ottobre ordini industria -1,1 m/m, fatturato -0,6% m/m

(Teleborsa) - Roma, 20 dic - Nel mese di ottobre 2005 gli indici generali destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi sono risultati pari, rispettivamente, a 107,8 e 102,0, presentando, nel confronto con il mese precedente, un calo dello 0,6 per cento, il primo, e dell'1,1 per cento, il secondo. Lo comunica l'Istat.
L'indice del fatturato dell'industria è risultato pari a 112,0 segnando una variazione negativa dello 0,1 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il fatturato è diminuito dell'1,6 per cento sul mercato interno ed è cresciuto del 4,2 per cento su quello estero.
L'indice degli ordinativi è risultato pari a 103,1, con un incremento tendenziale dell'1,8 per cento. Gli ordinativi sono diminuiti dello 0,3 per cento sul mercato interno e sono aumentati del 6,3 per cento sul mercato estero.
Nel confronto dei primi dieci mesi del 2005 con lo stesso periodo dell'anno precedente, il fatturato dell'industria ha registrato una variazione positiva dell'1,4 per cento, quale sintesi di una crescita dello 0,4 per cento sul mercato interno e del 4,5 per cento su quello estero. Nello stesso periodo si è registrato un aumento tendenziale degli ordinativi del 3,0 per cento, derivante da un incremento dello 0,5 per cento per gli ordinativi provenienti dal mercato interno e dell'8,4 per cento per quelli provenienti dall'estero.
 
Istat: tasso di disoccupazione 3* trim fermo al 7,7%

Istat: tasso di disoccupazione 3* trim fermo al 7,7%

(Teleborsa) - Roma, 20 dic - Stabile al 7,7% il tasso di disoccupazione italiano relativo al terzo trimestre del 2005 (dato destagionalizzato), invariato rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l'Istat. Il numero degli occupati nello stesso periodo è salito di 57 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2004 mentre è sceso di 55 mila posti rispetto al trimestre precedente. Su base non destagionalizzata il tasso ha raggiunto il 7,1%.
Nel terzo trimestre 2005 l'offerta di lavoro ha registrato, rispetto allo stesso periodo del 2004, una lieve riduzione pari allo 0,1 per cento (-17.000 unità).
In confronto al secondo trimestre 2005, al netto dei fattori stagionali, l'offerta è diminuita dello 0,3 per cento.
Nel terzo trimestre 2005 il numero di occupati è risultato pari a 22.542.000 unità, manifestando un aumento su base annua dello 0,3 per cento (+57.000 unità), in marcato rallentamento rispetto al recente passato. Il risultato sconta l'attenuazione degli effetti dovuti alla regolarizzazione dei cittadini stranieri registrati in anagrafe. In termini destagionalizzati e in confronto al secondo trimestre 2005, l'occupazione ha registrato una contrazione dello 0,2 per cento. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni è sceso al 57,4 per cento, tre decimi di punto in meno rispetto a un anno prima.
Nel terzo trimestre 2005 il numero delle persone in cerca di occupazione è risultato pari a 1.726.000 unità, in flessione del 4,1 per cento (-74.000 unità) rispetto allo stesso periodo del 2004.
Vi ha nuovamente contribuito la rinuncia a intraprendere concrete azioni di ricerca di un lavoro.
Nel terzo trimestre 2005 il numero degli inattivi tra 15 e 64 anni è cresciuto di 294.000 unità rispetto a un anno prima. L'incremento, ancora una volta consistente per la componente femminile (+147.000 unità) soprattutto del Mezzogiorno, ha riguardato nella stessa misura anche quella maschile, in particolare delle regioni centrali e meridionali.
 
Berlusconi: "Ddl sul risparmio approvato prima di Natal

"Nel corso del Consiglio dei ministri di oggi parliamo di tutto: della legge, del metodo e del nome" del successore di Antonio Fazio alla Banca d'Italia. Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando con i giornalisti a Montecitorio, precisando che il Ddl sul risparmio verrà approvato prima di Natale: "Prima di Natale, continuiamo nella decisione di approvare la legge prima di Natale".
 
Berlusconi: nuovo governatore assieme all'opposizione

"Come ho anticipato ieri intendiamo avere delle concertazioni con l'opposizione" sul nome del successore di Antonio Fazio a governatore della Banca d'Italia. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi conversando con i cronisti a Montecitorio.
 
Berlusconi: "Non cambiano criteri di nomina del governa

Silvio Berlusconi, al termine del Cdm ha affermato che non cambiano i criteri di nomina del governatore. Il presidente del Consiglio ha detto che "non si è parlato di successione" mentre "prima di Natale" potrebbe essere approvata la riforma del risparmio.
"E' stato deciso tutto sia sui contenuti che sul metodo, dunque tutto bene", assicura Berlusconi.
 

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