News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 20 settembre 2006

fo64

Forumer storico
Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

Fo64
 
Tokyo chiude in calo

Tokyo chiude in calo

Finale negativo per la borsa di Tokyo, penalizzata dalle vendite che hanno colpito i titoli internet, dopo che Yahoo! ha avvertito che i risultati del trimestre potrebbero essere nella parte bassa delle attese.
Il Nikkei ha chiuso gli scambi con una flessione dello 0,98% a 15.718,67 punti mentre il Topix è sceso dell'1,37% a quota 1.570,18.
Tra le altre borse asiatiche: Seul -0,55% a 1.366,44 punti, Taiwan -0,06% a 6.877,77 punti e Shangai -0,01% a 1.735,14 punti.
 
Ford: dopo S&P anche Moody's taglia a livello di 'junk b

Ford: dopo S&P anche Moody's taglia a livello di 'junk bonds'

Dopo Standard and Poor's anche l'agenzia Moody's ha degradato il rating di Ford portandolo a livello di 'junk bonds'. Moody's ha abbassato di un livello la valutazione del costruttore americano di automobili, che ha recentemente annunciato nuove misure di ristrutturazione, portandola da B2 a B3, con prospettive negative. Le due agenzie di rating hanno spiegato che l'abbassamento del rating si basa sull'efficacia delle misure di ristrutturazione addizionali che Ford ha annunciato venerdi' scorso, sollevando notevole scetticismo fra gli analisti finanziari.
 
Petrolio: presidente Opec esclude per ora calo produzione

Petrolio: presidente Opec esclude per ora calo produzione

Non ci sarà una riduzione della produzione dell'Opec nel prossimo avvenire. Ad escluderla è stato ieri il presidente dell'organizzazione e ministro nigeriano delle risorse petrolifere Edmund Dokuru.
"Per il momento non siamo in un processo di riduzione della produzione - ha detto Dokuru - non bisogna aver fretta di prendere decisioni ma seguire ed osservare attentamente il mercato specie con l'avvicinarsi dell'inverno", periodo di forte domanda. "Non è il calo dei prezzi di un giorno o due che ci farà cambiare strategia, non bisogna aver fretta", ha aggiunto.
 
Istat: a luglio ordini industria +1,2 m/m, fatturato -2,5% m

da Teleborsa.it:

Istat: a luglio ordini industria +1,2 m/m, fatturato -2,5% m/m

Nel mese di luglio 2006 l'indice del fatturato dell'industria, calcolato con base 2000=100 sul valore delle vendite espresse a prezzi correnti, è risultato pari a 122,2 segnando un incremento del 5,5 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il fatturato è aumentato del 5,5 per cento sul mercato interno e del 5,7 per cento su quello estero. Lo comunica l'Istat. L'indice degli ordinativi è risultato pari a 120,5, con una crescita tendenziale dell'8,0 per cento, derivante da un incremento del 10,6 per cento sul mercato interno e del 2,9 per cento sul mercato estero. L'indice generale destagionalizzato del fatturato è risultato pari a 117,2 nel mese di giugno e 114,3 nel mese di luglio. Le relative variazioni congiunturali sono state positive per giugno (più 0,4 per cento) e negative per luglio (meno 2,5 per cento). L'indice generale destagionalizzato degli ordinativi è risultato pari a 112,8 nel mese di giugno e 114,1 nel mese di luglio. Rispetto al mese precedente, l'indice ha segnato una diminuzione dell'1,2 per cento in giugno e una crescita dell'1,2 per cento in luglio. Nel confronto dei primi sette mesi del 2006 con lo stesso periodo dell'anno precedente, il fatturato dell'industria ha registrato una crescita dell'8,7 per cento, quale sintesi di un incremento del 7,5 per cento sul mercato interno e del 11,6 per cento su quello estero. Nello stesso confronto temporale gli ordinativi sono aumentati del 10,7 per cento, con incrementi del 9,1 per cento per gli ordinativi provenienti dal mercato interno e del 13,7 per cento per quelli provenienti dall'estero. Nel mese di luglio 2006 l'indice del fatturato è cresciuto, rispetto allo stesso mese del 2005, dell'8,4 per cento per i beni intermedi, dell'8,1 per cento per l'energia, del 3,4 per cento per i beni strumentali e del 3,1 per cento per i beni di consumo (meno 3,1 per cento per quelli durevoli e più 4,7 per cento per quelli non durevoli). Gli indici destagionalizzati del fatturato segnalano, rispetto a giugno, variazioni negative del 7,9 per cento per i beni strumentali e dell'1,4 per cento sia per i beni intermedi sia per i beni di consumo (meno 3,1 per cento per quelli durevoli e meno 1,0 per cento per quelli non durevoli); l'unico incremento si è registrato per l'energia (più 4,2 per cento). In luglio, nel confronto con lo stesso mese del 2005, l'indice del fatturato ha registrato gli aumenti più marcati nei settori della produzione di metallo e prodotti in metallo (più 13,6 per cento), della produzione di articoli in gomma e materie plastiche (più 7,9 per cento) e della fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche (più 6,6 per cento); le sole diminuzioni hanno riguardato le altre industrie manifatturiere (compresi i mobili) (meno 3,3 per cento) e la produzione di mobili (meno 0,8 per cento). Nel medesimo periodo, l'indice degli ordinativi ha registrato gli incrementi più consistenti nella produzione di metallo e prodotti in metallo (più 23,8 per cento e nella produzione di macchine e apparecchi meccanici (più 11,2 per cento); la diminuzione più significativa si è registrata nella produzione di apparecchi elettrici e di precisione (meno 8,5 per cento).
 
Marr: nel 1° sem utile netto sale a 11,4 mln (+28%), ricavi

[LINK:dbaadeb630]Marr[/LINK:dbaadeb630]: nel 1° sem utile netto sale a 11,4 mln (+28%), ricavi +13,6%

Nel primo semestre 2006 Marr ha conseguito ricavi consolidati per 465,7 milioni di euro, in crescita del 13,6% rispetto ai 410,0 milioni di euro del primo semestre 2005.
L'EBITDA è cresciuto del 19,3%, attestandosi a 27,2 milioni di euro (22,8 milioni di euro nel 2005); l'EBIT ha raggiunto i 23,1 milioni di euro, registrando un incremento del 20,3% (19,2 milioni di euro del primo semestre 2005); il risultato della gestione ordinaria, pari a 20,5 milioni di euro, è aumentato del 18,2% (17,3 milioni di euro nel 2005), mentre il risultato netto, pari a 11,4 milioni di euro, è cresciuto del 28,0% (8,9 milioni di euro nel 2005).
La Posizione Finanziaria Netta (PFN) di Gruppo è pari a 128,3 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 125,1 milioni di euro del 31 marzo 2006, tenuto conto del pagamento di 21,6 milioni di euro di dividendi (18 maggio 2006).
 
Morgan Stanley: conti terzo trimestre superano ampiamente at

Morgan Stanley: conti terzo trimestre superano ampiamente attese

Ottimi risultati sono stati annunciati da Morgan Stanley, che ha riportato nel terzo trimestre un netto incremento dei profitti, chiudendo il peirodo con un utile netto di 1,85 mld di dollari (1,75 usd per azione) rispetto agli appena 144 milioni (13 cents per azione) dell'anno precedente. C'è da rilevare comunque che i risultati dlelo scorso anno scontavano oneri di natura straordinaria per circa 1 mld di dollari. Il risultato di quest'anno comunque supera ampiamente le attese degli analisti che indicavano un EPS di 1,37 usd.
 
Eni: firma 'Shareholder Agreement' per impianto Gnl in Niger

[LINK:bffb5a7638]Eni[/LINK:bffb5a7638]: firma 'Shareholder Agreement' per impianto Gnl in Nigeria

Eni ha firmato con i partner Nnpc, ConocoPhillips e Total, lo 'Shareholders Agreement' per la realizzazione del progetto di Brass Lng, che riguarda la costruzione dell'impianto di liquefazione di gas naturale nei pressi del terminale per l'esportazione del greggio di Brass, sulla costa nigeriana. Il nuovo impianto avra' a regime una capacita' di trattamento articolata su due treni di circa 10 milioni di tonnellate l'anno di Gnl. La Naoc (gruppo Eni) fornira' il gas per il 50% della produzione dell'impianto. Il primo carico di Gnl e' atteso nella prima meta' del 2011 e verra' destinato prevalentemente all'esportazione verso gli Stati Uniti.
 
Petrolio: scorte greggio USA -2,8 mln barili

Petrolio: scorte greggio USA -2,8 mln barili

Risultano in calo nella settimana al 15 settembre le scorte di petrolio, ma salgono molto più delle attese quelle di distillati, come annunciato dal Department of Energy americano. Secondo l'EIA, le scorte di petrolio sono calate di 2,8 mln di barili a 324,9 mln contro i 327,7 mln precedenti. Tale dato risulta peggiore delle attese che indicavano un decremento di 1,6 mln. Le scorte di benzine sono aumentate invece di 0,6 mln di barili a 207,6 mln, risultando leggermente inferiori alle attese che stimavano un aumento di 0,9 mln, ma le scorte di distillati sono cresciute di 4,1 mln a 148,7 mln. Ques'ultimo dato ha particolarmente sorpreso dato che si attendeva un incremento più limitato di 1,9 mln e che gli operatori non speravano di veder replicare il dato emerso la settimana precedente
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto