News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 23-28 dicembre 2005

fo64

Forumer storico
Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

Fo64
 
Borse asiatiche: domina il segno più, Tokyo chiusa per festi

Borse asiatiche: domina il segno più, Tokyo chiusa per festività

(Teleborsa) - Roma, 23 dic - Sessione complessivamente positiva per le principali piazze asiatiche, oggi orfane di Tokyo chiusa per festività (gli scambi riprenderanno lunedì prossimo).
Seul ha terminato con un incremento dello 0,64% a 1.359,53 punti, mentre Taiwan ha guadagnato l'1,49% a 6.512,63 punti. Molto bene anche Shangai +0,85% a 1.144,871 punti. Tra le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le rispettive sedute viaggiano nel segno meno solo Jakarta -0,34% e Kuala Lumpur -0,43%, mentre guadagnano terreno Hong Kong +0,15%, Singapore +0,19% e Bangkok +0,33%.
 
BPI: Procura Milano revoca sequestro azioni Antonveneta

[LINK:94bf022065]BPI[/LINK:94bf022065]: Procura Milano revoca sequestro azioni Antonveneta, al più preso vendita a ABN Amro

(Teleborsa) - Roma, 23 dic - La Banca Popolare Italiana (BPI) ha comunicato ieri sera che la Procura della Repubblica di Milano ha revocato con provvedimento odierno il sequestro preventivo di numero 79.919.783 azioni Banca Antonveneta di proprietà di Banca Popolare Italiana, disponendone la restituzione alla stessa Banca Popolare Italiana.
Le plusvalenze, corrispondenti a circa euro 94,2 milioni, verranno accantonate su un conto corrente intestato a Banca Popolare Italiana a disposizione della Procura stessa.
Al più presto sarà perfezionata la vendita di tutte le azioni Banca Antonveneta ad Abn Amro come previsto dal contratto già stipulato in data 26 settembre 2005.
 
Decoder, procedimento Antitrust contro Berlusconi

da Corriere.it:

Decoder, procedimento contro Berlusconi
L'Antitrust ha aperto un indagine per conflitto d'interesse sul premier per gli stanziamenti a favore del digitale terrestre

ROMA - Dopo la procedura d'infrazione dell'Unione Europea, scatta l'indagine dell'Antitrust. L'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto un procedimento per conflitto di interesse sul presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per gli stanziamenti sull'acquisto dei decoder.

LA NOTA
L'Antitrust, si legge in una nota dell'Autorità,«nella riunione del 22 dicembre 2005, ha deliberato l'apertura di un procedimento ai sensi dell articolo 3 della legge sul conflitto di interessi. Il procedimento - spiega la nota - riguarda il Presidente del Consiglio e punta a verificare quanto segnalato da alcuni parlamentari circa l'eventuale sussistenza di una situazione di conflitto di interessi nell'ambito degli stanziamenti stabiliti dalla legge Finanziaria a favore dell'acquisto di decoder televisivi». Esponenti dell'Unione - primo fra tutti Luigi Zanda (Dl) -, infatti, hanno segnalato come una fra le più importanti società di distribuzione di decoder per il digitale terrestre sia partecipata dal fratello del premier, Paolo Berlusconi.

LA REPLICA DI PALAZZO CHIGI
«Siamo sicuri che in quella sede sarà dimostrata tutta l'inesistenza del conflitto di interessi e tutta l'inconsistenza dell'addebito»: così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, ha risposto a un giornalista che gli ha chiesto un commento agli attacchi delle opposizioni dopo l'iniziativa dell'Antitrust nei confronti del premier sul decoder digitale terrestre.

PAOLO BERLUSCONI: «QUESTIONE RIDICOLA»
«È una questione ridicola, che si spiega soltanto con la malafede di chi vuole strumentalizzare dati inoppugnabili». Così Paolo Berlusconi ha commentato l'iniziativa dell'Antitrust. In particolare, ha aggiunto il fratello del presidente del Consiglio: «i decoder rappresentano una parte minima del fatturato della società, pari al 3% e addirittura meno del 2% del fatturato globale del mercato dei decoder».

23 dicembre 2005
 
La talpa a Consorte: sei indagato, stai attento

da Corriere.it:

La talpa a Consorte: sei indagato, stai attento
In un'altra telefonata il presidente della società dice: «Il magistrato mi aiuterà con i pm di Roma»

MILANO — Consorte vorrebbe telefonare da una utenza fissa? «Non pensare di essere esente». L’inchiesta di Roma sulla scalata Unipol a Bnl? «Lui è nel registro degli indagati, però non lo sa nessuno». Le «ultime novità da Roma»? Arrivano «dal suo amico famoso di Milano».
Non soltanto millantato credito, maanche rivelazione di segreto d’ufficio: sono queste le ipotesi di reato per le quali il giudice Francesco Castellano, attuale presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano (competente su 6.600 detenuti) è stato convocato il 30 dicembre dalla Procura di Perugia che indaga su 18 sue telefonate di luglio con il presidente di Unipol Giovanni Consorte, che poi ne parla al suo vice Ivano Sacchetti.
Eccole nei brogliacci, cioè nelle sintesi redatte dalla GdF nell’inchiesta sulla scalata della Bpi di Fiorani all’Antonveneta.

Insider a Milano: un giudice per avvocato.
La prima telefonata è del 5 luglio. «Francesco Castellano chiama Consorte e gli chiede quando sarà a Milano», perché «voleva dirgli due cose» su «un certo discorso di Milano». «Gianni risponde che è già deciso e dice settembre. Francesco dice che si è fatto tirare fuori la legge». E poi «gli chiede se ha visto la posizione di "un certo ragazzo" ».
In realtà già l’indomani un tal «Francesco» (che chiama dal Tribunale di Sorveglianza) comunica che «si vedranno sabato sera a Bologna ». Qui Consorte dice a un collaboratore di attendere «dal suo amico famoso di Milano» le «ultime novità da Roma». «Francesco» arriva alle 20. E un quarto d’ora dopo, sorseggiando un aperitivo, Consorte s’improvvisa giurista dettando al telefono: «Preparare un set sulla legge dell’insider evidenziando tutte le esenzioni, in particolare gli interventi dei senatori, tra cui Tarquini, sull’interpretazione... dargli il rinvio a giudizio per cui sono accusati e la memoria difensiva ».
Forse è solo una coincidenza, ma a Milano Consorte e Sacchetti sono accusati di insider trading con Emilio Gnutti, il finanziere interdetto poi con Fiorani. «Consorte comunica a Carlo» che «il capo di "quella cosa" di Milano ha chiesto a "quella persona che ha incontrato" un po’ di materiale interpretativo di "quella cosa" di cui lui (Consorte) e Ivano...». Consorte tronca: «Anche "loro" hanno problemi interpretativi. Pensa come è amministrata la legge in Italia».

«Ha detto che l’obiettivo è il Cinghialone».
La stessa sera dell’incontro con Castellano, Consorte aveva rassicurato un suo collaboratore che «per Roma non c’è nulla», dato che «quel signore che lo ha interrogato, gli ha chiesto di dare informazioni man mano che vanno avanti». Inoltre «la persona che ha incontrato» (Castellano?) gli ha «consigliato di intrattenere rapporti cordiali in quanto "questa" è candidata a diventare "il capo di tutti lì"».
Il discorso sembra riferirsi ai due pm romani che indagano su Unipol. Il 12 luglio una chiamata allarma Consorte: Francesco «Castellani» (così nella trascrizione), detto «Ciccio», «ha bisogno di parlargli per qualche suggerimento». Consorte gli dà «un telefono fisso». Ma Francesco risponde di «non pensare di essere esente». Meglio vedersi a tu per tu.
Castellano arriva in stazione alle 21.49. Mezz’ora dopo «Consorte dice a Sacchetti (suo vice, ndr) di aver saputo dal "nostro amico di Milano" che gli spagnoli (il Banco di Bilbao rivale di Unipol, ndr) hanno fatto un esposto dicendo che Unipol ha usato i soldi degli assicurati». E che «lui (Consorte, ndr) è nel registro degli indagati, però non lo sa nessuno ».
A quella data, in realtà, Consorte non risultava ancora indagato. Il manager Unipol precisa poi che «siccome i due sono molto amici, "lui" gli ha spiegato quello che Consorte gli aveva detto». E aggiunge che «l’amico di Milano» gli avrebbe parlato anche di uno sviluppo ancora segreto: «Sta per scoppiare un grosso casino per il cinghialone e il suo amico», per cui «bisogna evitare qualsiasi connessione». «I due — prosegue Consorte—sono messi veramente male» e «l’obiettivo vero dovrebbe essere il cinghialone».

«Agende sparite e contratti distrutti».
Il 20 luglio Consorte minimizza l’inchiesta romana: «Cose irrilevanti». L’indomani però spiega alla segretaria che «devono tenere una di quelle agendine da borsa...». E lei risponde: «Perché noi, da quando c’è stato detto che... abbiamo fatto sparire il...».
Poi Consorte chiama Fiorani e gli dice che «nei prossimi anni si prenderanno molte rivincite». Quindi gli propone di acquistare «quel famoso 0,5% che a loro serve» per assicurarsi il 51% della Bnl. Risposta di Fiorani: «Quando vuoi». La prima emergenza scatta il 22 luglio, quando la Consob sanziona l’alleanza occulta tra Fiorani e Ricucci.
Per Consorte «è un macello»: Fiorani e Gnutti «hanno lavorato in modo superficiale», anche se «lui non sa bene, essendosene tirato fuori» in data imprecisata. Il manager Unipol comunque intima ai suoi di «non andare più a Lodi», perché «più stanno lontani e meglio è».
La sera del 25 luglio, quando la procura di Milano sequestra a Fiorani il 40% di Antonveneta, Consorte è preoccupato: «Spero di non aver commesso errori ». Il 27 luglio «Consorte chiede alla segretaria chi ha i contratti di Guido Vitale», l’ex presidente di Rcs che ha fatto da advisor di Unipol. La segretaria risponde che «ne ha una copia Roberto» (che però «l’ha buttata via»). Consorte, allora, «dice alla segretaria di strapparli».

Paolo Biondani e Luigi Ferrarella
23 dicembre 2005
 
Istat: nel 3* trim produzione costruzioni +0,7% t/t +0,4% a/

Istat: nel 3* trim produzione costruzioni +0,7% t/t +0,4% a/a

(Teleborsa) - Roma, 23 dic - Nel terzo trimestre 2005 l'indice della produzione nel settore delle costruzioni è risultato pari a 113,8, con una crescita dello 0,7 per cento rispetto al terzo trimestre del 2004. Lo comunica l'Istat.
L'indice corretto per i giorni lavorativi ha segnato, nel medesimo confronto temporale, un aumento del 2,0 per cento. Nel confronto tra i primi tre trimestri del 2005 ed il corrispondente periodo del 2004, l'indice grezzo e quello corretto per i giorni lavorativi hanno registrato entrambi una variazione positiva (più 0,4 per cento il primo, più 1,0 per cento il secondo). L'indice destagionalizzato è risultato pari a 120,1 con un incremento, rispetto al trimestre precedente, dello 0,9 per cento.
 
Zona Euro: partite correnti ottobre in deficit per 9 mld

Zona Euro: partite correnti ottobre in deficit per 9 mld

(Teleborsa) - Roma, 23 dic - Nel mese di ottobre il saldo delle partite correnti nella Zona Euro ha registrato un deficit di 9 mld di euro, rispetto ai 3 miliardi del mese di settembre. Nel dettaglio la componente commercio beni ha evidenziato un pareggio e quella dei servizi un surplus di 2,6 mld. Il deficit delle componenti trasferimenti correnti si è attestato a 4,4 mld e quello dei redditi a 7,4 mld. Lo comunica la Bce.
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto