News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 27 febbraio 2006

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Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

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Borse asiatiche: Tokyo chiude in rialzo

Borse asiatiche: Tokyo chiude in rialzo

(Teleborsa) - Roma, 27 feb - Chiusura positiva per la borsa di Tokyo, con il Nikkei che ha terminato gli scambi con un progresso dello 0,57% a 16.192,95 punti mentre il Topix ha guadagnato lo 0,55% a 1.656,82 punti.
Positive anche le altre piazze asiatiche, con Seul salita dello 0,66% a 1.374,88 punti mentre Taiwan ha guadagnato lo 0,36% a 6.561,63 punti. Segno leggermente positivo anche per Shangai +0,03% a 1.297,186 punti.
In rialzo anche tutte le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le rispettive sedute. Singapore avanza dello 0,44%, Hong Kong dello 0,67%, Bangkok dello 0,96%, Kuala Lampur dello 0,25% e Jakarta dell'1,83%.
 
Luxottica: firma licenza decennale con Polo Ralph Lauren

[LINK:8bd1c1d3a1]Luxottica[/LINK:8bd1c1d3a1]: firma licenza decennale con Polo Ralph Lauren

(Teleborsa) - Roma, 27 feb - Luxottica Group, leader mondiale nel settore degli occhiali di fascia alta, ha annunciato la firma di un contratto di licenza decennale con Polo Ralph Lauren per il design, la produzione e la distribuzione a livello mondiale di occhiali da sole e da vista a marchio Polo Ralph Lauren. Lo si apprende da un comunicato.
Il contratto, spiega la nota, sarà operativo da gennaio 2007 e rappresenterà per Luxottica Group un fatturato totale di circa US$1,75 miliardi. Il contratto prevede un pagamento anticipato di royalty che matureranno nel corso della durata dell'accordo pari a circa US$199 milioni.
Leonardo Del Vecchio, Presidente di Luxottica Group, ha dichiarato: "Siamo molto soddisfatti di poter iniziare l'anno con l'annuncio di questo importante accordo di licenza con uno dei brand più prestigiosi. Polo Ralph Lauren è un marchio assolutamente globale, con caratteristiche che si sposano perfettamente con il nostro approccio integrato alla distribuzione wholesale-retail".
"Nutriamo grandi aspettative - ha proseguito Leonardo Del Vecchio - su quanto le nostre due società faranno insieme negli anni a venire. La partnership tra Luxottica e Polo Ralph Lauren beneficerà sicuramente della nostra capacità di supportare i marchi attraverso un network di retail globale".
 
Panariagroup: finalizzata importante e strategica operazione

[LINK:3f271f9800]Panaria[/LINK:3f271f9800] group: finalizzata importante e strategica operazione asset purchase negli Usa

(Teleborsa) - Roma, 27 feb - Panariagroup, comunica tramite una nota, di aver finalizzato l'acquisizione del marchio e dei principali assets di Florida Tile Industries Inc., l'operazione, realizzata con l'ausilio di due società di diritto americano appositamente costituite e controllate al 100% da Panariagroup, non è condizionata dall'approvazione da parte di alcuna competente autorità o da altre clausole sospensive.
L'accordo, spiega la nota, è stato raggiunto con il fondo americano di private equity Milestone Capital che deteneva il pacchetto di maggioranza di Florida Tile.
Il pagamento del prezzo concordato, pari a 22,5 milioni di dollari è stato effettuato al closing ed è stato finanziato facendo ricorso alle risorse derivanti dalla quotazione in borsa di Panariagroup Industrie Ceramiche S.p.A. avvenuta nel novembre 2004.
I principali assets del pacchetto acquisito comprendono: il marchio Florida Tile, presente sul mercato americano da oltre 50 anni; un'importante polo logistico localizzato a Lawrenceburg -KY; una catena distributiva forte di 26 negozi principalmente concentrati negli Stati Uniti Orientali; una struttura produttiva localizzata a Lawrenceburg -KY; una struttura produttiva in affitto localizzata a Shannon - GA; il magazzino di prodotto finito.
"Con quest'acquisizione - ha dichiarato Giuliano Mussini, Presidente di Panariagroup - abbiamo l'opportunità di avvalerci fin da subito, in quello che consideriamo essere per il nostro gruppo il mercato con le maggiori prospettive di crescita, di un importante canale logistico/distributivo la cui realizzazione ex novo avrebbe richiesto investimenti in termini finanziari e temporali significamente superiori a quelli previsti in questo contesto".
"Prevediamo con questa acquisizione e grazie alle competenze di Panariagroup - ha concluso Giuliano Mussini - di raggiungere entro il 2007 un fatturato annuo aggiuntivo sul mercato americano, rispetto all'importante volume d'affari dei nostri attuali marchi che continueranno peraltro a operare in maniera autonoma, di novanta milioni di dollari mirando ad un buon livello di marginalità, il nostro gruppo diventa uno dei principali players del settore ceramico americano, garantendosi ottime prospettive di crescita dimensionale e reddituale".
 
Viaggi del Ventaglio: non scontata vendita, sospende quotazi

[LINK:b158da0481]Vve[/LINK:b158da0481]: non scontata vendita, sospende quotazione titolo

(Teleborsa) - Roma, 27 feb - Le notizie di stampa diffuse dopo il Consiglio di Amministrazione della nostra società tenutosi venerdì u.s., interpretando a loro modo il comunicato da noi emesso, hanno dato per scontata la conclusione dell'operazione di cui hanno riferito, laddove essa abbisogna di ulteriori verifiche e negoziazioni.
Queste le parole di Viaggi del Ventaglio, diffuse ieri con un comunicato, in cui ha aggiunto che "dette notizie (e la loro parziale smentita e precisazione che nei termini ora esposti, qui facciamo) potrebbero indebitamente influenzare il prezzo delle azioni in borsa, rappresentiamo l'opportunità/necessità di sospendere la quotazione, in attesa degli sviluppi dell'annunciata operazione e del necessario chiarimento della situazione".
Nella nota diffusa venerdì scorso al termine del cda de I Viaggi del Ventaglio, si leggeva: "il Cda, analizzando in data odierna la proposta di Management & Capitali, che è subordinata al verificarsi di taluni presupposti essenziali e che richiede l'accettazione da parte di IVV Holding, IVV Trade, Ventaglio International e Unicredit Banca Mobiliare, ritenendola idonea a garantire la continuità aziendale, ha espresso, per quanto di sua competenza, parere favorevole subordinatamente al completamento delle attività negoziali relative ai suddetti elementi essenziali".
 
Astaldi: nessuna operazione di fusione allo studio

[LINK:db40b4dd0a]Astaldi[/LINK:db40b4dd0a]: nessuna operazione di fusione allo studio

(Teleborsa) - Roma, 27 feb - Astaldi, con riferimento alle indiscrezioni di stampa recentemente pubblicate in ordine ad una possibile fusione con Impregilo, ha comunicato venerdì sera con una nota, che operazioni di integrazione societaria non sono attualmente all'esame degli organi societari
 
Enel, Gas de France dice sì al piano di fusione con Suez

da Repubblica.it:

[LINK:9608cfc680]Enel[/LINK:9608cfc680], Gas de France dice sì al piano di fusione con Suez

ROMA - Il consiglio d'amministrazione del colosso pubblico Gas de France (Gdf), riunito in serata a Parigi, ha dato "luce verde" a un avvicinamento al gruppo privato dell'energia Suez, lanciando un processo di dieci mesi che dovrebbe sfociare, "a fine 2006", nella effettiva fusione, secondo quanto si è appreso da fonti sindacali.

La fusione avverrà mediante assorbimento di Suez da parte di Gdf e lo Stato francese sarà il primo azionista del maxi-gruppo del gas e dell'energia che ne nascerà, con una minoranza di blocco che dovrebbe essere - secondo uno dei negoziatori dell'operazione - "leggermente superiore al 34%".

"Il consiglio d'amministrazione si è tenuto unicamente per fissare la parità dei due gruppi a livello finanziario e per dare mandato al presidente-direttore generale di continuare l' operazione", ha detto alla France Presse una fonte sindacale poco dopo la riunione del consiglio d'amministrazione, terminata verso le 23. Tale parità "resta confidenziale", ha aggiunto.

Tra i quattro amministratori salariati nel cda - a quanto si è saputo da fonte sindacale - i rappresentanti dei sindacati Cgt e Fo hanno votato contro, mentre quelli della Cfdt e della Cfe-Cgc si sono astenuti, non avendo ottenuto a loro dire elementi di valutazione sull'impatto sociale dell'operazione.
"Si entra in una fase di negoziati, per arrivare a una fusione totale dei due gruppi alla fine dell'anno", ha dichiarato Jacques Mouton, della federazione Cfdt del settore elettrico e del gas. "Per il momento, ci viene detto che è Gas de France che assorbe Suez", ha aggiunto. "Ci sarà una fase intermedia, nel corso della quale le due imprese vivranno in parallelo, se interviene la fusione sarà alla fine dell'anno", ha confermato uno degli amministratori salariati.
Le parità sono state fissate - ha affermato uno dei negoziatori - e "rappresentano un premio del 10% per Gdf", un margine che tiene conto dell'impennata del titolo Suez nelle ultime sedute di Borsa.

Le azioni Suez sono salite dopo la volontà manifestata martedì scorso dall'Enel di lanciare un'Opa sul gruppo.
Tenuto conto del premio per Gdf, la quota dello Stato, attualmente dell'80,2%, dovrebbe essere portata "leggermente al di sopra del 34%", ha detto un amministratore.

In funzione della quotazione di venerdì al fixing della Borsa e di questo premio del 10%, la partecipazione dello Stato potrebbe essere dell'ordine del 34,5%. Il secondo azionista più importante sarebbe il finanziere Albert Frere, la cui partecipazione passerebbe dal 7,2 al 4,1%. "E' una luce verde alla fusione, sperano di poter terminare per il mese di dicembre 2006", ha spiegato l'amministratore. "Ma bisogna prima studiare tutte le conseguenze sociali, le sinergie tra branche e regioni, i problemi posti in termini di concorrenza in Francia, in Belgio e a livello europeo, e modificare la legge", ha avvertito.

"L'assemblea generale degli azionisti voterà la fusione alla fine dell'anno", ha precisato una fonte sindacale.
"Tutto avviene in una precipitazione indescrivibile, il cda è cominciato con un'ora di ritardo, doveva esserci un comitato di audit e non c'è stato", ha lamentato un amministratore. Perché l'operazione sia possibile dovrà essere modificata una legge, del 9 agosto 2004, che impedisce allo Stato di scendere sotto il 70% del capitale. I sindacati dei due gruppi industriali, preoccupati per le conseguenze della fusione in termini di occupazione, si incontreranno - è stato annunciato - oggi (lunedì) "a fine giornata" per decidere una risposta concertata al progetto di fusione.
 
Mossa anti-enel: occhi puntati su Bruxelles

fo64 ha scritto:
da Repubblica.it:

[LINK:d123d3a06b]Enel[/LINK:d123d3a06b], Gas de France dice sì al piano di fusione con Suez

da Sole24ore.com:

Mossa anti-enel: occhi puntati su Bruxelles

La mossa anti-Enel di Parigi con l'annunciata fusione tra Suez e Gaz de France infiamma la scena politica italiana, mentre gli occhi sono ora tutti puntati su Bruxelles che potrebbe avere il ruolo di ago della bilancia nella querelle.

Lo scontro tra i due poli che ieri ha tenuto banco per tutta la giornata prosegue anche oggi sulle pagine dei giornali: il ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola parla di «una gravissima azione del governo francese che ha fatto un blitz usando risorse finanziarie per ostacolare il libero mercato». In un'intervista a La Stampa, il ministro chiede un intervento dell'esecutivo Ue. «Alla Commissione Ue chiediamo: ci sei? fatti rispettare. Ci sono sanzioni nei confronti di chi non rispetta le regole». Mentre dalle colonne del Messaggero Scajola annuncia un vertice con le aziende italiane dell'energia per definire una nuova strategia operativa e al Giornale dichiara: «Non ci faremo calpestare dalla Francia». Punta invece il dito contro l'attuale compagine di governo il leader dell'Unione Romano Prodi: «Se invece di spingere per la nomina di Buttiglione a Commissrio avesse difeso la poltrona di Mario Monti alla concorrenza europea contro i veti di Francia e Germania - afferma in un'intervista a Repubblica - probabilmente oggi non saremmo ridotti così». L'Italia è «ancora una volta il ventre molle dell'Europa. Questo governo ci ha regalato un sistema a sovranità limintata. La mia Commissione, con Monti alla Concorrenza, è stata l'unico argine ala rinazionalizzazione strisciante dell'economia europea».

Un'eventuale azione d'interdizione dell'operazione, che porterebbe alla creazione del secondo gruppo energetico europeo dopo Edf, potrebbe arrivare solo da Bruxelles. Per il momento dal quartier generale comunitario è giunto un atteggiamento di cautela: «Sta a Gaz de France e Suez fare i conti e capire se devono notificare l'operazione alla Commissione europea oppure all'autorità antitrust nazionale» si è limitato a dire ufficialmente il portavoce del commissario Ue alla concorrenza, l'olandese Neelie Kroes. Il dossier francese, infatti, ripropone il complesso calcolo per comprendere se la competenza antitrust sia di Parigi o di Bruxelles. Perché se è vero che le due compagnie sono entrambe francesi, sono molto grandi e Suez controlla la belga Electrabel. Ma se i portavoce non si sbilanciano, negli ambienti comunitari si fa presente che «non è comunque da escludere che l'operazione entri nel mirino della Commissione» per altri motivi, in particolare «per pratiche di concorrenza sleale o abuso di posizione dominante».
 
Istat: occupazione grandi imprese dicembre -0,1%

Istat: occupazione grandi imprese dicembre -0,1%

(Teleborsa) - Roma, 27 feb - Nel mese di dicembre 2005, l'indice generale dell'occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese (base 2000=100) è risultato pari a 93,2 e, al netto dei lavoratori in cassa integrazione guadagni, pari a 92,7. Lo comunica l'Istat. In termini congiunturali l'indice, depurato dagli effetti della stagionalità, ha registrato un calo dello 0,1 per cento; al netto dei dipendenti in c.i.g. la variazione è stata nulla. L'occupazione nelle grandi imprese comprese nel campo di osservazione dell'indagine è aumentata in termini tendenziali (dicembre 2005 rispetto a dicembre 2004) dello 0,1 per cento sia al lordo sia al netto della c.i.g. Tenuto conto del numero medio delle posizioni lavorative presenti in tali imprese nell'anno base (pari a circa 2.041.000 unità), la variazione tendenziale dell'occupazione lorda corrisponde a un aumento di circa duemila posizioni lavorative dipendenti. Complessivamente, ne i dodici mesi del 2005 la variazione media dell'occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2004, è stata di meno 0,3 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,4 per cento al netto della c.i.g.
 
Vodafone: rallentamento ricavi 2007,svaluta goodwill 23-28ml

Vodafone: rallentamento ricavi 2007,svaluta goodwill 23-28mld stg

Radiocor - Londra, 27 feb - Vodafone prevede una revisione del valore dell'avviamento delle proprie attivita' dell'ordine di 23-28 miliardi di sterline, quale riflesso di 'minori prospettive di crescita, in particolare nel medio-lungo termine'. Cosi' una nota emessa nell'ambito della revisione in corso del budget al 31 marzo 2007 che, cosi' come previsto dai principi Ias-Ifrs adottati dal primo aprile 2004, prevede una revisione dei valori di carico delle attivita' e non consente, a differenza delle norme britanniche precedentemente adottate, l'ammortamento annuo del goodwill. Il gruppo, in particolare, prevede rettifiche dell'avviamento di Vodafone Germania, ma anche di Vodafone Italia e, potenzialmente, di Vodafone Giappone. Per l'esercizio al 31 marzo 2007 e' attesa una crescita dei ricavi del 5-6%, inferiore rispetto al 6-9% dell'anno che si concludera' il 31 marzo 2006, nonche' un calo dell'1% del margine Ebitda (escluso Giappone). Confermate le altre stime.
 

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