News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 28 settembre 2004

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Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

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Tokyo chiude a minimi sei settimane su timori balzo brent

Tokyo chiude a minimi sei settimane su timori balzo brent

TOKYO, 28 settembre (Reuters) - L'indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta con un calo dello 0,4% ai minimi da sei settimane, penalizzato dal balzo del prezzo del brent vicino a 50 dollari al barile, che ha fatto aumentare i timori di un impatto sulle aziende nipponiche.
I titoli più colpiti sono Japan Airlines Corp e Honda Motor, mentre il gigante della telefonia mobile Ntt DoCoMo Inc ha perso oltre il 4% dopo un downgrade da parte di una casa di brokeraggio.
Il Nikkei chiude la giornata a 10.815 punti, il livello più basso dal 18 agosto.
L'indice ha perso 480 punti, o più del 4%, nelle ultime otto sedute di borsa, segnando il periodo più lungo di ritracciamento da quando fra il 4 e il 16 dicembre 2002 registrò una sessione di ribassi di nove sedute consecutive.
Il Topix cede lo 0,44% a 1.090 punti.
 
Roland sospesa anche oggi in attesa comunicato

Roland sospesa anche oggi in attesa comunicato

MILANO, 28 settembre (Reuters) - Roland Europe è sospesa anche oggi dalle contrattazioni in attesa di un comunicato.
Lo rende noto Borsa Italiana.
 
Terremoto a Bca Fideuram, oggi Cda per il dopo Cuccia

Terremoto a [LINK:461bb54dd1]BFI[/LINK:461bb54dd1], oggi Cda per il dopo Cuccia

Terremoto ai vertici di Banca Fideuram. A due settimane dall'uscita del leader storico della prima rete di promotori finanziari italiani, Ugo Ruffolo, si è dimesso anche il nuovo capo-azienda, Mario Cuccia, a lungo collaboratore dello stesso Ruffolo.
La banca, controllata dal SanPaolo, alle prese con una difficile ricerca di un direttore generale per l'intero gruppo dopo il "no" di Alberto Nagel (oggi direttore generale), ha reagito annunciando che le funzioni e i poteri di Cuccia saranno assunti dal vicedirettore generale, Claudio Sozzini. Dovrebbe trattarsi di una soluzione temporanea, per garantire la continuità gestionale in attesa di scegliere un nuovo capo dei 4.500 promotori del gruppo.
Per oggi è convocata una riunione del Cda. Il SanPaolo Imi non avrebbe ancora in tasca il nome, che potrebbe essere quello di un esterno, anche se tutte le soluzioni sono al vaglio dei vertici. Il titolo ieri è andato in panne.
I timori del mercato sono legati a una possibile emorragia della rete Fideuram.
 
Nigeria, ribelli annunciano "guerra totale" da pri

Nigeria, ribelli annunciano "guerra totale" da primo ottobre

LAGOS (Reuters) - I ribelli in lotta contro il governo nigeriano hanno minacciato una "guerra totale" dopo il primo ottobre e hanno consigliato alle compagnie petrolifere di chiudere gli impianti che sfruttano il ricchi giacimenti del delta nigeriano entro tale data.
Dal delta arrivano tutti i 2,3 milioni di barili di greggio prodotto dalla Nigeria.
 
Eni, in Nigeria attività regolare, non previsto stop attivit

Eni, in Nigeria attività regolare, non previsto stop attività

MILANO (Reuters) - Agip, controllata [LINK:6e923949fd]Eni[/LINK:6e923949fd], non ha in programma di fermare la produzione di petrolio in Nigeria. L'attività è regolare.
E' quanto riferiscono fonti vicine al gruppo dopo i disordini scoppiati nel paese africano. I ribelli del Delta del Niger hanno annunciato una guerra contro lo stato nigeriano e hanno chiesto agli stranieri di lasciare il paese.
"In Nigeria l'Eni non ha in programma nessuna riduzione della produzione che va avanti regolarmente", dicono le fonti.
 
Tasso disoccupazione trim2 cala a 8,1%, minimo da 1992

Tasso disoccupazione trim2 cala a 8,1%, minimo da 1992

ROMA (Reuters) - Il tasso di disoccupazione italiano destagionalizzato si è attestato nel secondo trimestre del 2004 all'8,1% in base ai nuovi metodi di rilevazione entrati in vigore da giugno, segnando il livello più basso dall'inizio della serie storica nel 1992.
Lo comunica l'Istat, ricordando che il tasso grezzo si è collocato a 7,9% con una variazione di -0,5% su anno.
Il tasso di disoccupazione destagionalizzato italiano nel primo trimestre, ricalcolato con il nuovo metodo, si è attestato a quota 8,2%, mentre il valore del dato grezzo è stato pari a 8,4%.
Istat precisa che la costruzione della media sulla disoccupazione per il 2004 si baserà solo sui dati ottenuti con la nuova metodologia di rilevazione.
L'istituto di statistica ha diffuso i seguenti dati sulla disoccupazione:
L'istituto di statistica ricorda che da giugno ha preso avvio la nuova rilevazione campionaria continua basata sulle informazioni relative a tutte le settimane di ciascun trimestre e non più soltanto ad una singola settimana di ciascun mese del trimestre. Questo spiega le revisioni nelle serie storiche del secondo trimestre del 2003.
 
Telecom: cede 19,9% Sky Italia a Murdoch per 88 mln (Sole)

Telecom: cede 19,9% Sky Italia a Murdoch per 88 mln (Sole)

Radiocor - Milano, 28 set - Accordo raggiunto per la cessione del 19,9% di Sky Italia da [LINK:d54947331c]Tit[/LINK:d54947331c] alla News Corp di Murdoch. La firma arrivera' oggi e portera' il gruppo del magnate australiano al 100% della societa' italiana. Il valore dell'operazione, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, e' di 88 milioni e avra' un impatto neutro sui conti del gruppo Telecom.
 
Mariella Burani: fatturato semestrale +17%, ebit +18,8%

da Spystocks.com:

Mariella Burani: fatturato semestrale +17%, ebit +18,8%

[LINK:6e8954a187]MBFG[/LINK:6e8954a187] group ha riportato nel primo semestre, chiuso il 30 giugno 2004, un fatturato consolidato pari a 200,5 milioni di euro, in crescita del 17% rispetto ai 171,4 milioni del primo semestre 2003. Il margine operativo lordo (ebitda) ha raggiunto i 22,9 milioni di euro, in crescita del 23,7% rispetto ai 18,5 milioni del primo semestre 2003 (11,4% sul fatturato rispetto al 10,8% del primo semestre 2003). Il reddito operativo (ebit) è salito a 12,6 milioni da 10,6 milioni (+ 18,8%) mentre il reddito della gestione corrente è pari a 8,3 milioni da 7,9 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. La posizione finanziaria netta è negativa per 136,8 milioni e riflette un debt/equity ottimale pari a 0,93 nonostante gli importanti investimenti effettuati nel semestre.
 
Prova di forza di Italcementi e Buzzi sull'onda Rmc

da Spystocks.com:

Prova di forza di Italcementi e Buzzi sull'onda Rmc
(9/28/2004 11:11:57 AM)

Prova di forza di [LINK:0c06dd7a6b]Italcementi[/LINK:0c06dd7a6b] e [LINK:0c06dd7a6b]Buzzi[/LINK:0c06dd7a6b]. Il titolo della società di Giampiero Pesenti segna un rialzo dello 0,34%, passando di mano a quota 11,68 euro. Gli fa compagnia l'azione della società della famiglia Buzzi (+0,04%) a quota 10,52 euro.
Nella mattinata di ieri è stata annunciata da parte di Cemex, società messicana tra i maggiori produttori al mondo di cemento, l'offerta sulla britannica Rmc, attiva anch'essa nel settore building materials, ma soprattutto nel segmento del calcestruzzo. Il valore dell'operazione è di 4,2 miliardi di dollari, solo per l'equity.
Un'operazione che ha dato lustro alle testimonial italiane. Il motivo? "L'offerta, tutta cash, equivale ad un premio di oltre il 40% sui prezzi di mercato del gruppo inglese", spiegano gli analisti di AbaxBank. "L'operazione ha riportato interesse su tutto il settore in Europa e ha spinto al rialzo quasi tutti i titoli nella giornata di ieri, per due ragioni fondamentali".
Sul mercato sono tornate alla ribalta ipotesi di ulteriori future operazioni nell'ambito di un nuovo processo di consolidamento che viene visto come inevitabile da molte parti. In particolare a detta degli esperti della banca milanese "si cerca di capire quale potrebbero essere le prossime mosse di Lafarge, leader del settore e di Holcim, la numero due.
Il prezzo offerto da Cemex, e i multipli impliciti in questo prezzo, hanno riportato l'attenzione sulle valutazioni di alcuni titoli del settore in Europa". Mettendo sotto la lente RMC, si scopre che "sarà acquisita ad un multiplo Ev/Ebitda 2004 di 7,1 volte se si considera il debito atteso a fine 2004, contro una media del settore in Europa che non raggiunge i 6 volte, e questo nonostante la marginalità di RMC sia decisamente inferiore a quella media dei produttori di cemento", fanno notare gli analisti di AbaxBank.
Questa valutazione ha una sua ragion d'essere. "RMC ha un mix di prodotto fortemente orientato verso il calcestruzzo, che garantisce una redditività inferiore rispetto al cemento. In particolare, alla luce di questa operazione sembrano ancor di più sottovalutate le società italiane, che trattano ad un multiplo sull'Ebitda poco superiore alle 4 volte", concludono gli esperti di Abaxbank. Dunque orecchie dritte per i cementiferi nostrano. "Guardando al mercato italiano, continuiamo a preferire Italcementi e Cementir".
 

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