News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 29 novembre 2005

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Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

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Giappone: tasso disoccupazione ottobre sale al 4,5%

Giappone: tasso disoccupazione ottobre sale al 4,5%

(Teleborsa) - Roma, 29 nov - Il tasso di disoccupazione giapponese nel mese di ottobre è salito al 4,5%. Il dato è stato comunicato oggi dal Ministro degli affari interni delle poste e telecomunicazioni del Giappone. Il numero dei disoccupati è sceso rispetto allo stesso mese dell'anno precedente del 2,3% mentre il numero di occupati, inclusi gli autonomi, è salito a dello 0,9%.
 
Giappone: produzione industriale prel. ottobre +0,6% m/m

Giappone: produzione industriale prel. ottobre +0,6% m/m, +3% a/a

(Teleborsa) - Roma, 29 nov - L'indice destagionalizzato sulla produzione industriale giapponese del mese di ottobre è salito dello 0,6% a 102,1 punti, mentre su base annuale la variazione è stata del 3%. Lo comunica il Ministero del Commercio Internazionale e dell'Industria giapponese (METI), che ha diffuso oggi i dati preliminari. Sempre a ottobre le consegne sono salite dell'1,7% mentre le scorte sono aumentate dell'1,7% rispetto al mese precedente. La ratio scorte/consegne si porta a +2,2.
 
Oro sopra i 500 dollari, non accadeva dal 1987

da Repubblica.it:

Oro sopra i 500 dollari, non accadeva dall'87

MILANO - Il prezzo dell'oro ha superato i 500 dollari l'oncia per la prima volta in diciotto anni: sui mercati asiatici il metallo è stato infatti quotato dapprima a 500,50 dollari l'oncia, per poi impennarsi fino a 502,30 e infine ridiscendere leggermente, oscillando tra i 500,25 e i 500,75.
Si tratta del livello più elevato raggiunto dall'oro dal 14 dicembre '87, quando arrivò fino a quota 502,97 per oncia. Secondo gli operatori del settore, comunque, i prezzi dovrebbero salire ulteriormente a breve, in quanto i timori di spinte inflazionistiche abbinati a quelli per le tensioni geopolitiche in atto inducono gli investitori a cercare un bene-rifugio alternativo a soluzioni quali i titoli obbligazionari. .
 
Borse asiatiche: Tokyo chiude in calo (Nikkei -0,4%)

Borse asiatiche: Tokyo chiude in calo (Nikkei -0,4%)

(Teleborsa) - Roma, 29 nov - Finale con il segno meno per la borsa nipponica, con il Nikkei che ripiega dai massimi portandosi a 14.927,70 punti, con un decremento dello 0,4%. In lieve rialzo invece il Topix dello 0,07% a 1.544,57 punti. Nel comparto dei tech in rosso Advantest -2,18%, che è cresciuto troppo velocemente negli ultimi tempi.
Tra le altre piazze asiatiche in negativo Seul -1,11% e Shangai -1,33%. Tra le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le rispettive sedute, Hong Kong registra una perdita dello 0,79%, Jakarta un calo dello 0,25%, Singapore un -0,49% e Kuala Lampur un -0,20%.
 
Zona Euro: massa monetaria M3 a ottobre +8%

Zona Euro: massa monetaria M3 a ottobre +8%

(Teleborsa) - ROMA, 29 nov - La massa monetaria M3 della zona euro relativa al mese di ottobre ha registrato una crescita tendenziale all'8%, inferiore all'8,4% riportato a settembre e all'8,2% di agosto. Lo comunica la Banca Centrale Europea (BCE). Nel trimestre agosto-ottobre la variazione è stata pari all'8,2% a/a, invariata rispetto al trimestre precedente. La massa monetaria M1 a ottobre è salita leggermente all'11,2% a/a dall'11,1% di settembre, mentre sui tre mesi si è registrato un incremento all'8,6%.
 
ISTAT: prezzi alla produzione ottobre +0,7% m/m +3,9% a/a

ISTAT: prezzi alla produzione ottobre +0,7% m/m +3,9% a/a

(Teleborsa) - Roma, 29 nov - Nel mese di ottobre 2005 l'indice generale dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali è risultato pari a 112,5, con un aumento dello 0,7 per cento rispetto al mese precedente e un aumento del 3,9 per cento rispetto al mese di ottobre 2004. Lo comunica l'ISTAT.
L'indice calcolato al netto dei prodotti petroliferi raffinati e dell'energia elettrica, gas ed acqua ha registrato una variazione congiunturale pari a più 0,1 per cento, mentre quella tendenziale è stata pari a più 0,8 per cento.
La variazione della media dell'indice generale negli ultimi dodici mesi rispetto a quella dei dodici mesi precedenti è risultata pari a più 4,1 per cento. La variazione della media dell'indice generale dei primi dieci mesi del 2005 rispetto a quella dei primi dieci mesi del 2004 è stata pari a più 4,0 per cento.
In termini congiunturali, i prezzi dei beni di consumo hanno registrato una diminuzione dello 0,2 per cento, quelli dei beni strumentali una variazione nulla, i prezzi dei beni intermedi un aumento dello 0,1 per cento e quelli dell'energia un aumento del 3,5 per cento.
Rispetto al mese di ottobre 2004, le variazioni sono state pari a più 0,6 per cento per i beni di consumo (più 1,0 per cento per i beni di consumo durevoli e più 0,5 per cento per i beni di consumo non durevoli), a più 1,5 per cento per i beni strumentali, a più 0,4 per cento per i beni intermedi e a più 19,0 per cento per l'energia.
Nei primi dieci mesi del 2005, l'incremento più elevato, rispetto allo stesso periodo del 2004, è stato registrato dal raggruppamento dell'energia (più 14,9 per cento).
Gli aumenti congiunturali più marcati sono stati registrati nei settori dell'energia elettrica, gas e acqua (più 5,8 per cento, dovuto all'aumento del prezzo dell'energia elettrica e del gas naturale distribuito), dei prodotti delle miniere e delle cave (più 1,4 per cento, determinato dal rialzo del prezzo del gas naturale estratto), dei prodotti petroliferi raffinati (più 1,3 per cento) e dei prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (più 0,7 per cento, dovuto principalmente all'aumento del prezzo dei prodotti chimici di base).
Variazioni congiunturali in diminuzione sono state riscontrate nei settori dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (meno 0,3 per cento, determinato principalmente dal calo dei prezzi della carne e prodotti a base di carne), dei prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 0,3 per cento), dei metalli e prodotti in metallo (meno 0,2 per cento, dovuto in particolare ai ribassi registrati nel comparto siderurgico) e del cuoio e prodotti in cuoio (meno 0,1 per cento).
Rispetto al mese di ottobre 2004, gli incrementi più rilevanti sono stati registrati nei settori dei prodotti petroliferi raffinati (più 19,2 per cento), dell'energia elettrica, gas e acqua (più 18,6 per cento) e dei prodotti delle miniere e delle cave (più 12,9 per cento).
Diminuzioni tendenziali sono state riscontrate nei settori del cuoio e prodotti in cuoio (meno 1,3 per cento), dei metalli e prodotti in metallo (meno 1,0 per cento) e dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (meno 0,4 per cento).
Nei primi dieci mesi del 2005, l'incremento più elevato, rispetto allo stesso periodo del 2004, è stato registrato nel settore dei prodotti petroliferi raffinati (più 19,3 per cento), mentre la diminuzione più marcata è stata riscontrata nel settore dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (meno 1,1 per cento).
 
Campari: si aggiudica diritti distribuzione brand C&C

[LINK:a0689031f1]Campari[/LINK:a0689031f1]: si aggiudica diritti distribuzione brand C&C in Usa e altri mercati

(Teleborsa) - Roma, 29 nov - Il Gruppo Campari comunica in una nota di essersi aggiudicato i diritti di distribuzione dei brand internazionali di spirit del Gruppo C&C (precedentemente Cantrell & Cochrane), società leader di bevande e snack.
L'accordo ha decorrenza 1 gennaio 2006 e segue la recente vendita di Allied Domecq a Pernod Ricard e Fortune Brands, che ha permesso al Gruppo C&C Group di selezionare nuovi partner distributivi. Il portafoglio di spirit internazionali di C&C include il liquore alla crema Carolans, l'Irish Whisky Tullamore Dew, Frangelico e il liquore Irish Mist. I mercati coinvolti sono gli Stati Uniti (con esclusione del brand Frangelico), che rappresentano il più grande mercato di spirit per C&C, Brasile, Olanda, Belgio e Lussemburgo.
n particolare, Il Gruppo Campari distribuirà i brand di C&C negli Stati Uniti (eccetto Frangelico) e in Brasile attraverso le sue controllate Skyy Spirits e Campari do Brasil, in Belgio e Lussemburgo attraverso la joint venture MCS (eccetto Irish Mist) e in Olanda attraverso la joint venture International Marques (eccetto Irish Mist).
Enzo Visone, CEO del Gruppo Campari ha affermato: "L'accordo con il Gruppo C&C per la distribuzione dei marchi internazionali di spirit ci permettere di aggiungere al nostro portafoglio nuovi brand di alta qualità e costruire una nuova partnership strategica".
 
Bca Pop. Emilia Romagna: utile netto primi 9 mesi +1,04%

[LINK:e9c65f5c05]Bpe[/LINK:e9c65f5c05]: utile netto primi 9 mesi +1,04% a 138,5 mln

(Teleborsa) - Roma, 29 nov - Il CdA della Banca popolare dell'Emilia Romagna, nella sua riunione del tardo pomeriggio di ieri, ha approvato la situazione patrimoniale e reddituale della Banca, al 30 settembre 2005.
L'utile netto dei primi nove mesi dell'anno è di € 138,5 milioni, in aumento dell'1,04% rispetto al settembre 2004.
La raccolta diretta da clientela è di € 11.284,3 milioni (+5,71%), quella indiretta valorizzata di € 14.730 milioni (+15,53%), con una componente amministrata di € 12.304,9 milioni (+16,80%) e gestita di € 2.425,1 milioni (+9,47%).
I crediti netti verso la clientela si attestano a € 11.604,7 milioni (+5,73%), con una componente di "sofferenze" nette di soli € 132,4 milioni (meno 2,92%). L'incidenza delle "sofferenze" è ulteriormente diminuita e corrisponde solo all'1,14% dei crediti in essere (era l'1,24%, un anno addietro); il patrimonio netto (comprensivo dell'utile di periodo) di € 1.724,5 milioni (+6,91%).
Dal lato economico, la situazione a fine settembre evidenzia un margine da interessi di € 242,9 milioni (-2,88%), ricavi netti da servizi per € 206,5 milioni (+5,61%), profitti da operazioni finanziarie per € 31,3 milioni (erano € 11 milioni), un margine d'intermediazione di € 522,2 milioni (+7,34%).
 
Ocse: Tassi; Bce Aspetti Prima Aumentare Costo Denaro

Ocse: Tassi; Bce Aspetti Prima Aumentare Costo Denaro

(ANSA) - ROMA, 29 nov - Prima di dare il via ad una stretta di politica monetaria, la Bce farebbe meglio ad aspettare fino a che la ripresa si consolidi, il che "potrebbe comportare che passi ancora qualche altro trimestre". E' questa la considerazione espressa dall' Ocse, che ha oggi diffuso l' Economic Outlook. In alcune tabelle allegate al rapporto, l' Ocse prevede che i tassi d' interesse a breve nell' Eurozona nel 2005 e nel 2006 si attestino sul 2,2%, destinato a salire al 2,9% nel 2007.
 

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