News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 3 luglio 2007

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Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

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Tokyo chiude piatta

Tokyo lima guadagni e chiude piatta

Finale poco mosso per la borsa di Tokyo, il Nikkei ha chiuso gli scambi con un lieve incremento dello 0,02% a 18.149,90 punti mentre il Topix ha messo a segno un progresso dello 0,08% a quota 1.781,86.
Tra le altre borse asiatiche bene Seul, che ha terminato con un guadagno dell'1,93% a 1.805,50 punti mentre Taiwan ha guadagnato lo 0,63% a 8.996,20 punti.
 
Buongiorno: compra iTouch per 141 mln euro

[LINK:28cd27c10e]Buongiorno[/LINK:28cd27c10e]: compra iTouch per 141 mln euro

Buongiorno, multinazionale leader nel mercato del digital entertainment, ha siglato oggi l'accordo definitivo per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di iTouch Ventures Limited, divenendo così la prima società al mondo di servizi di intrattenimento, informazione, messaggistica e marketing per la telefonia mobile.
Il valore dell'operazione è di 141 milioni di Euro. Buongiorno corrisponderà agli azionisti di iTouch 129 milioni di Euro e assorbirà l'indebitamento netto di iTouch attualmente pari a 12 milioni di Euro.
L'operazione sarà condotta in parte per cassa e in parte attraverso emissione di nuove azioni Buongiorno da conferire agi azionisti di iTouch in cambio delle azioni iTouch, in ottemperanza agli articoli 2440 e 2441 del Codice Civile.
73,7 milioni di Euro del prezzo totale dell'acquisizione verranno corrisposti per cassa grazie a un nuovo finanziamento di 115 milioni di Euro predisposto da Banca IMI S.p.A. (Gruppo Intesa Sanpaolo).
Il conferimento in natura sarà effettuato attraverso l'emissione di 15,4 milioni di nuove azioni di Buongiorno (a un prezzo di 3,59 Euro per azione) a un valore nominale di 0,26 Euro cadauna, riservate agli azionisti di iTouch e determinate da un aumento di capitale da sottoporre all'approvazione degli azionisti di Buongiorno nel corso di un'Assemblea Straordinaria che dovrà essere convocata espressamente a tal fine.
Le azioni in circolazione fully diluted di Buongiorno post transazione saranno in totale n.106,2 milioni, secondo il Treasury Method.
La finalizzazione dell'acquisizione di iTouch da parte di Buongiorno è soggetta a condizioni preventive, ivi inclusa l'approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti di Buongiorno dell'aumento di capitale dedicato e l'assenza di una significativa variazione negativa per quanto concerne l'operazione.
Le azioni complessive sono soggette a un lock-up contenuto nel contratto di acquisizione; le azioni in oggetto rappresentano circa il 14,5% del capitale sociale di Buongiorno S.p.A. post diluizione. L'impegno di lock-up avrà una validità di 180 giorni dalla data di esecuzione con limitate facoltà di vendite a favore di alcuni azionisti prima della scadenza del termine.
Lo studio Bonelli Erede Pappalardo è stato advisor legale e UBS Investment Bank
 
Parmalat: cedute attivita' Boschi e 3 marchi per 32,5 mln

[LINK:e8391ec5e9]Parmalat[/LINK:e8391ec5e9]: cedute attivita' Boschi e 3 marchi per 32,5 mln

Parmalat comunica che la propria controllata Boschi Luigi & Figli S.p.A., in seguito al nulla osta dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha dato esecuzione al trasferimento del proprio ramo di azienda, avente ad oggetto le attività operative nel settore della produzione, della trasformazione e del confezionamento di prodotti a base di pomodoro, succhi di frutta e bevande a base di tè.
Acquirente delle attività operative è Boschi Food & Beverage S.p.A., una società di recente costituzione, partecipata da CIO (Consorzio Interregionale Ortofrutticolo) e da Consorzio Casalasco.
A seguito dell'esecuzione del contratto è stato incassato l'intero prezzo pari ad euro 30.180 milioni.
Parmalat comunica inoltre che, contestualmente al trasferimento del ramo d'azienda di proprietà di Boschi Luigi & Figli SpA sono stati ceduti i marchi Pomì, Pomito e Pais a Boschi Food & Beverage S.p.A., società di recente costituzione, partecipata da CIO (Consorzio Interregionale Ortofrutticolo) e da Consorzio Casalasco.
Parmalat ha incassato l'intero prezzo pari ad euro 2.320.000.
 
Eni: conclusa acquisizione asset Dominion in Golfo Messico

[LINK:570b58b7ba]Eni[/LINK:570b58b7ba]: conclusa acquisizione asset Dominion in Golfo Messico

Eni ha concluso, attraverso la controllata Eni Petroleum Company, l'acquisizione delle attivita' upstream nel Golfo del Messico della Dominion, una delle maggiori compagnie energetiche americane.
L'acquisizione, riferisce una nota, consentira' a Eni di incrementare, nel secondo semestre 2007, la produzione equity nel Golfo del Messico dagli attuali 36 mila barili di olio equivalente al giorno a oltre 110 mila barili di olio equivalente al giorno.
 
[LINK:98312cfae6]PARMALAT[/LINK:98312cfae6] class action Usa può coinvolgere nuova società

NEW YORK, 2 luglio (Reuters) - Un giudice federale di Manhnattan ha rifiutato la richiesta di Parmalat contro una class action legata al fallimento da 14 miliardi euro della società a fine 2003 che punta a risarcimenti per miliardi di dollari.

Il management della nuova Parmalat guidata da Enrico Bondi aveva cercato di prendere le distanze dalle azioni commesse dalla vecchia entità, sostenendo che le richieste degli investitori non erano valide per la nuova.

Ma il giudice Lewis Kaplan ha deciso che la nuova Parmalat ha ereditato le pendenze della vecchia società. In una decisione del 28 giugno, il giudice Kaplan ha concluso che la Parmalat riorganizzata "ha espressamente concordato" quando è uscita dall'amministrazione straordinaria nel 2005 di farsi carico delle pendenze della vecchia Parmalat.

"La nuova Parmalat sostiene che non si è fatta carico degli atti pre-insolvenza", scrive Kaplan nella sua opinione di 30 pagine. "Ma la questione non è l'assunzione di atti, è l'assunzione delle pendenze che derivano da questi atti".

Nessun commento immediato da Parmalat.

Fra le parti che compaiono nella class action vi sono anche Citigroup e Bank of America, cui Bondi ha fatto causa accusandoli di aver aiutato il precedente management di Parmalat a nascondere debiti e gonfiare il fatturato.
 
Istat: nel 1° trimestre deficit/pil al 6,1%

Istat: nel 1° trimestre deficit/pil al 6,1%

Il deficit pubblico italiano nel primo trimestre del 2007 si è attestato al 6,1 del Pil contro il rapporto deficit/Pil pari al 5,9% relativo allo stesso trimestre del 2006. Lo comunica l'Istat che ha pubblicato oggi il dato relativi ai conti trimestrali delle Amministrazioni Pubbliche.
Nel primo trimestre 2007, il saldo corrente (risparmio) è risultato negativo e pari a 12.376 milioni di euro, contro il valore negativo di 10.771 milioni di euro nel corrispondente trimestre dell'anno precedente, con una incidenza negativa sul Pil pari al 3,4 per cento (meno 3,1 per cento nel corrispondente trimestre del 2006).
Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo e pari a 5.384 milioni di euro (meno 5.301 milioni di euro nel corrispondente trimestre del 2006), con una incidenza negativa sul Pil dell'1,5 per cento pari a quella registrata nel corrispondente trimestre del 2006.
Nel primo trimestre 2007 le entrate totali sono aumentate in termini tendenziali del 2,9 per cento con un'incidenza sul Pil del 39,4 per cento (40,3 per cento nel corrispondente trimestre del 2006). Le entrate correnti hanno registrato un aumento tendenziale del 2,9 per cento dovuto alla crescita delle imposte dirette (più 6,3 per cento), delle imposte indirette (più 2,7 per cento), dei contributi sociali (più 1,2 per cento) e ad una diminuzione delle altre entrate correnti (meno 0,6 per cento). Le entrate in conto capitale hanno registrato una diminuzione in termini tendenziali dello 0,1 per cento, dovuta all'effetto combinato della diminuzione delle imposte in conto capitale (meno 32,9 per cento) e della crescita delle altre entrate in conto capitale (più 1,7 per cento). Nel primo trimestre 2007 le uscite totali sono aumentate in termini tendenziali del 3,7 per cento. Le uscite correnti nel primo trimestre 2007 hanno registrato un aumento tendenziale del 3,8 per cento. Tale aumento è dovuto alla crescita dei redditi da lavoro dipendente (più 1,4 per cento), dei consumi intermedi (più 3,5 per cento), delle prestazioni sociali in denaro (più 3,8 per cento), delle altre uscite correnti (più 1,8 per cento) e degli interessi passivi (più 12,4 per cento). Le uscite in conto capitale, sono aumentate in termini tendenziali del 3,2 per cento. Tale aumento è la risultante di una decrescita degli investimenti fissi lordi (meno 4,2 per cento) e di una crescita delle altre uscite in conto capitale (più 18,3 per cento).

da www.teleborsa.it
 
Zona Euro: prezzi alla produzione maggio +0,3% m/m +2,3% a/a

Zona Euro: prezzi alla produzione maggio +0,3% m/m +2,3% a/a

Nel mese di maggio l'indice dei prezzi alla produzione della zona euro, ha registrato un incremento dello 0,3% rispetto al +0,4% del mese precedente ed in linea con le stime degli analisti.
Su base annua invece si è registrato un incremento del 2,3%, contro il 2,4% di aprile e del consensus.
Per l'intera Unione Europea (EU27) l'indice dei prezzi registra un aumento dello 0,2% su base mensile (+0,3% il mese precedente), mentre su base annua si è registrato un incremento del 2,1%, dal +2% di aprile.
 
Zona Euro: tasso disoccupazione maggio scende al 7%

Zona Euro: tasso disoccupazione maggio scende al 7%

Scende al 7% il tasso di disoccupazione della Zona Euro nel mese di maggio, rispetto al 7,1% del mese precedente, e contro il 7,9% registrato a maggio 2006.
Nell'intera Unione Europea il tasso dei senza lavoro è risultato pari al 7%, rispetto al 7,1% del mese precedente. Nel maggio 2006 era pari all'8%.
 
Ocse: inflazione maggio +0,4% mese, +2,2% anno

Ocse: inflazione maggio +0,4% mese, +2,2% anno

L'inflazione nell'area Ocse a maggio ha evidenziato un incremento dello 0,4% rispetto al mese precedente, registrando invece un aumento annuo del 2,2%. Lo riferisce l'OCSE. Esclusi alimentari ed energia, i prezzi al consumo a maggio evidenziano una crescita del 2,1% a/a.
 

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