Istat: nel 1° trimestre deficit/pil al 6,1%
Istat: nel 1° trimestre deficit/pil al 6,1%
Il deficit pubblico italiano nel primo trimestre del 2007 si è attestato al 6,1 del Pil contro il rapporto deficit/Pil pari al 5,9% relativo allo stesso trimestre del 2006. Lo comunica l'Istat che ha pubblicato oggi il dato relativi ai conti trimestrali delle Amministrazioni Pubbliche.
Nel primo trimestre 2007, il saldo corrente (risparmio) è risultato negativo e pari a 12.376 milioni di euro, contro il valore negativo di 10.771 milioni di euro nel corrispondente trimestre dell'anno precedente, con una incidenza negativa sul Pil pari al 3,4 per cento (meno 3,1 per cento nel corrispondente trimestre del 2006).
Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo e pari a 5.384 milioni di euro (meno 5.301 milioni di euro nel corrispondente trimestre del 2006), con una incidenza negativa sul Pil dell'1,5 per cento pari a quella registrata nel corrispondente trimestre del 2006.
Nel primo trimestre 2007 le entrate totali sono aumentate in termini tendenziali del 2,9 per cento con un'incidenza sul Pil del 39,4 per cento (40,3 per cento nel corrispondente trimestre del 2006). Le entrate correnti hanno registrato un aumento tendenziale del 2,9 per cento dovuto alla crescita delle imposte dirette (più 6,3 per cento), delle imposte indirette (più 2,7 per cento), dei contributi sociali (più 1,2 per cento) e ad una diminuzione delle altre entrate correnti (meno 0,6 per cento). Le entrate in conto capitale hanno registrato una diminuzione in termini tendenziali dello 0,1 per cento, dovuta all'effetto combinato della diminuzione delle imposte in conto capitale (meno 32,9 per cento) e della crescita delle altre entrate in conto capitale (più 1,7 per cento). Nel primo trimestre 2007 le uscite totali sono aumentate in termini tendenziali del 3,7 per cento. Le uscite correnti nel primo trimestre 2007 hanno registrato un aumento tendenziale del 3,8 per cento. Tale aumento è dovuto alla crescita dei redditi da lavoro dipendente (più 1,4 per cento), dei consumi intermedi (più 3,5 per cento), delle prestazioni sociali in denaro (più 3,8 per cento), delle altre uscite correnti (più 1,8 per cento) e degli interessi passivi (più 12,4 per cento). Le uscite in conto capitale, sono aumentate in termini tendenziali del 3,2 per cento. Tale aumento è la risultante di una decrescita degli investimenti fissi lordi (meno 4,2 per cento) e di una crescita delle altre uscite in conto capitale (più 18,3 per cento).
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