FIAT: VERTICE A GINEVRA CON GM, L'ALLEANZA PROCEDE BENE
FIAT: VERTICE A GINEVRA CON GM, L'ALLEANZA PROCEDE BENE/ANSA
dell' inviato Claudio D' Amico.
(ANSA) - GINEVRA, 4 MAR - Clima disteso e facce sorridenti a
Ginevra: il rapporto tra Fiat e Gm funziona, anche se opzione
put e ricapitalizzazione di Fiat Auto sono due temi da risolvere
insieme in tempi veloci, probabilmente entro ottobre quando la
Casa americana dovra' esprimersi definitivamente sull' aumento
di capitale del settore auto del Gruppo torinese.
Sembra essere questo il messaggio che emerge dallo ''Steering
Committee'' svoltosi oggi nella citta' elvetica, il primo dei
quattro incontri annuali del comitato guida italo-americano nato
dall' intesa siglata nel marzo del 2000. Al centro della
riunione delle due delegazioni, guidate da un lato da Giuseppe
Morchio ed Herbert Demel, rispettivamente ad del Gruppo Fiat e
responsabile del settore auto, e da Richard Wagoner e Bob Lutz,
numero uno della Casa di Detroit e responsabile pro tempore
della Gm in Europa e vice presidente Gruppo, c' e' stato l'
andamento della joint venture sugli acquisti, denominata Gm-Fiat
Worldwide Purchasing (a Ginevra c' era il suo amministratore
delegato Tommaso Le Pera), ma nel successivo pranzo privato tra
Morchio e Wagoner e' difficile non ipotizzare che i due manager
non abbiamo parlato di ricapitalizzazione e put. Magari
convenendo di fare tutto rapidamente, cosi' come avevano
entrambi anticipato nei giorni scorsi al salone dell'
automobile.
Entrambi, comunque, hanno risposto all' assalto dei cronisti
lanciando messaggi positivi. ''Va tutto bene - ha detto Richard
Wagoner, il primo ad uscire dalla sala in cui si e' svolta la
riunione - abbiamo parlato solo della collaborazione
industriale''. ''Abbiamo verificato che le alleanze acquisti e
powertrain procedono molto bene - ha poi detto poco dopo
Giuseppe Morchio - sono confermate tutte le nostre
aspettative''. A chi gli chiedeva se ricapitalizzazione e put
fossero stati oggi al centro della discussione tra i vertici
Fiat e Gm, Morchio ha ribadito che ''ci saranno altre
occasioni''. Le posizioni tra le due parti su questi argomenti
sono note: Gm vorrebbe essere liberata dall' obbligazione put,
Fiat e' disposta a farlo, ma vuole ottenere una compensazione.
C' e' chi dice, ma Fiat non lo ha mai fatto, che sia di oltre un
miliardo di euro.
Un dato curioso testimonia l' impressione di oggi che l'
alleanza industriale funziona secondo le previsioni: la
riunione, a cui erano presenti una quindicina di persone, tra
gli altri il direttore finanziario della Gm John Devine, il
presidente della Opel Carl Peter Forster, il direttore generale
di Fiat Eugenio Razelli e il manager di Fiat Auto Alberto
Ghiglieno, e' durata solo due ore mezzo contro le sette del
precedente incontro svoltosi nel dicembre scorso a Torino.
In casa propria, la Fiat continua intanto lungo le linee del
piano di rilancio annunciato nel giugno scorso e domani a Milano
presentera' il proprio andamento finanziario al pool di banche
che hanno concesso il prestito convertendo. ''Saranno illustrati
- ha confermato l' amministratore delegato del gruppo Fiat - i
dati di bilancio del 2003. E' un punto sistematico che si fa
sempre con le banche e un corso ordinario del business''.
Se i reponsabili Fiat al termine dell' incontro sono tornati
a Torino, quelli della Gm sono andati all' aeroporto per
prendere un volo privato per Saint Tropez, dove stasera c' e' la
presentazione della nuova Astra, l' auto del rilancio della
Opel. Prima, pero', Bob Lutz ha fatto lusinghieri commenti sulla
Casa torinese. ''La gamma prodotto dalla Fiat
Auto e' molto migliorata rispetto agli anni passati. Ci sono
molti prodotti freschi ed a Ginevra mi sono piaciuti molto
quelli dell' Alfa Romeo, che sono straordinari. L' Alfa Gt, in
particolare, e' bellissima".
Sempre sull' Alfa Romeo, Lutz ha ricordato che la casa
italiana per ritornare negli Stati Uniti deve adattare il
proprio prodotto alle normative Usa, sottolineando comunque che
Gm e Alfa distribuiscono gia' insieme dei modelli in
Messico.(ANSA).