ma si è rotto Sinner?

No



Quindi abbiamo tennista A, talentuoso, si allena poco e male ma vince partite e tornei.
Poi abbiamo tennista B, poco dotato ma testardo, che si allena con tanto impegno ma ottiene scarsi risultati.
Quello inferiore sarebbe A?
Moralmente potrei anche essere d'accordo, ma nello sport e' superiore chi vince e inferiore chi perde.




No, e' inferiore perche' appunto giovane e senza esperienza.
Quanta fatica dire questa parola eh?
Non mi piace perché sul concetto di superiore/inferiore si sono costruiti genocidi, dittature e dominii.

Se non lo capisci, hai un grosso problema.

E no, non si fanno gerarchie tra categorie DIVERSE.
NON HA SENSO.
 
E no, non si fanno gerarchie tra categorie DIVERSE.
NON HA SENSO.
Posso essere d'accordo in un mondo astratto.
Ma poi la persona media, se va a vedere una importante partita di pallone, preferisce che la sua squadra vinca: non gli basta che dicano "ha perso ma ha fatto fare esperienza nella finale dei mondiali a un 17enne e ha tenuto in campo un 40enne che è stato la bandiera della squadra".


Se tu devi farti rifare l'impianto idraulico, per te è la stessa cosa dare 3.000 euro a uno che si è impegnato da matti ma non è riuscito a fare il suo lavoro e ti allaga la casa, o darli a uno che, come si suol dire, "ha portato a casa il risultato"?

Perché, tornando al topic, è di questo che si parlava: c'è una tennista che guadagna decine di milioni di euro per fare un lavoro che migliaia di persone, anche a livello amatoriale, sanno fare meglio. Ma non guadagnano niente, perché sono nati del sesso sbagliato.

E quello femminile attuale non è nemmeno un tennis "bello" esteticamente come quello di Hana Mandlikova o di Evonne Goolagong, a cui si poteva assolutamente perdonare la mancanza di potenza.
E' un tennis "di potenza", "da maschio", ma giocato molto più piano di quanto faccia un maschio.

Non so chi abbia rovinato il tennis femminile: forse le sorelle Williams, ma forse era già andato in malora prima.
 
Igno, la verità è che il valore intrinseco di un essere umano è identico in ognuno. La differenza che uno può fare sta nelle scelte che compie.
[Questa frase c'è sia in Star Wars che in Harry Potter].

Le scelte, allora, si possono premiare, se virtuose per il singolo e per la collettività.

Io sono, lo ammetto senza rischio di immodestia, una persona che fa e ha fatto la differenza per un sacco di gente. Gratis o no, l'ho fatta. Me ne intendo di queste cose.
E presumo che tu sia stata premiata, in media, con il compenso che ti aspettavi, altrimenti avresti smesso.

Se tu fossi stata avida e consumista, avresti fatto qualche attività che ti consentiva di incassare quattrini per comprarti (o acquisire in leasing o in affitto, comprendendo a titolo esemplificativo ma non esaustivo il rent-to-buy) barche, gioielli, macchinoni, ville e magari toyboy :eek:.
Ma tu volevi accumulare gratitudine anziché denaro, e la tua preferenza ha orientato le tue scelte.
 
Posso essere d'accordo in un mondo astratto.
Ma poi la persona media, se va a vedere una importante partita di pallone, preferisce che la sua squadra vinca: non gli basta che dicano "ha perso ma ha fatto fare esperienza nella finale dei mondiali a un 17enne e ha tenuto in campo un 40enne che è stato la bandiera della squadra".


Se tu devi farti rifare l'impianto idraulico, per te è la stessa cosa dare 3.000 euro a uno che si è impegnato da matti ma non è riuscito a fare il suo lavoro e ti allaga la casa, o darli a uno che, come si suol dire, "ha portato a casa il risultato"?

Perché, tornando al topic, è di questo che si parlava: c'è una tennista che guadagna decine di milioni di euro per fare un lavoro che migliaia di persone, anche a livello amatoriale, sanno fare meglio. Ma non guadagnano niente, perché sono nati del sesso sbagliato.

E quello femminile attuale non è nemmeno un tennis "bello" esteticamente come quello di Hana Mandlikova o di Evonne Goolagong, a cui si poteva assolutamente perdonare la mancanza di potenza.
E' un tennis "di potenza", "da maschio", ma giocato molto più piano di quanto faccia un maschio.

Non so chi abbia rovinato il tennis femminile: forse le sorelle Williams, ma forse era già andato in malora prima.
Ma qui non si parla di un idraulico che sa fare il suo lavoro o no.
Si parla di una tennista che, nella sua categoria, ha raggiunto il top e si dice che è "inferiore" a un tennista che, nella sua categoria, non è arrivato al top.

È un paragone che non sta in piedi.

Non chiederesti mai: "se devi rifare l'impianto idraulico, chiameresti mai un falegname?"
 
Ma qui non si parla di un idraulico che sa fare il suo lavoro o no.
Si parla di una tennista che, nella sua categoria, ha raggiunto il top e si dice che è "inferiore" a un tennista che, nella sua categoria, non è arrivato al top.

È un paragone che non sta in piedi.
Ma allora forse il problema è la distinzione in categorie.

Estremizziamo.
Da un lato, se uno dice che la distinzione non ha senso, allora nella box esisteranno solo i pesi massimi, perché gli altri, per quanto bravi, veloci, scattanti, spettacolari, verranno inevitabilmente maciullati.
Dall'altro lato, se uno passa il tempo a suddividere il mondo in categorie, ecco che qui potrebbe presentarsi una ragazza a caso e dirci "Nella categoria delle pugilesse vegane bresciane ecologiste plurilaureate cinquantenni sotto i cinquanta chili, io sono la migliore, per cui pretendo di guadagnare quanto Oleksandr Usyk!".

Entrambe le estremizzazioni sono ovviamente sbagliate.
La mia versione è quella giusta, savasandìr. :cool:
 
Dall'altro lato, se uno passa il tempo a suddividere il mondo in categorie, ecco che qui potrebbe presentarsi una ragazza a caso e dirci "Nella categoria delle pugilesse vegane bresciane ecologiste plurilaureate cinquantenni sotto i cinquanta chili, io sono la migliore, per cui pretendo di guadagnare quanto Oleksandr Usyk!".

Eh infatti, con questa estremizzazione si arriva alla conclusione che uno puo' competere solo contro se' stesso per essere veramente alla pari senza i vantaggi o gli svantaggi che un avversario puo' avere.
Le categorie sono pur sempre invenzioni umane che in natura non esistono: se c'e' da catturare una gazzella il leone piu' grosso mica si fa da parte di fronte a uno piu' piccolo perche' e' di un'altra categoria.

Entrambe le estremizzazioni sono ovviamente sbagliate.
La mia versione è quella giusta, savasandìr. :cool:

Ma qual e' la tua versione? Mica ho capito 😄
 
Ma qual e' la tua versione? Mica ho capito 😄
Ho apprezzato il film La Versione di Barney in quanto sono un vecchio romantico e i colpi di fulmine mi appassionano, mi colpiscono proprio, come un fulmine a ciel sereno. E del resto uno dei miei supereroi preferiti, da ragazzo fumettaro, era Thor, il Dio del tuono e del giovedì (Thursday, Donnerstag più a nord).

Il libro è molto bello anch'esso, pur se la Miriam del libro ha i capelli neri anziché rossi come l'attrice Rosamund Pike (rossa finta) La versione di Barney (2010) - Rosamund Pikecome Miriam Grant-Panofsky - IMDb

Qualche settimana fa avevo visto un altro simpatico film in cui Pike era bionda e pressoché inespressiva:

E poi i cinefili ci disprezzano se noialtri guardiamo i film dove recita Schwarzenegger...


Ma come si fa a rientrare in topic? Schwarzenegger ha mai giocato a tennis?
 

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