Macroeconomia Monitorare l'evolversi dei Principi Contabili (Fasb & Ias)

Per i bilanci Ias revisione nel 2011 - Il Sole 24 ORE

Per i bilanci Ias revisione nel 2011

Enzo Rocca Cronologia articolo

30 novembre 2010

Completa revisione degli schemi di bilancio Ias/Ifrs entro il 2011: è l'obiettivo dello Iasb, l'organismo internazionale che cura i principi contabili. Per agevolare il processo di omologazione delle novità, reso obbligatorio in Europa dal regolamento 1606/2002, l'Efrag (organo tecnico della Commissione Ue) ha pianificato incontri con gli operatori per raccogliere indicazioni. Il tour europeo si concluderà a Parigi il 2 dicembre. L'esito degli incontri verrà inviato allo Iasb, affinché ne tenga conto nella predisposizione della versione finale dell'Ed "Financial statement presentation" pubblicato in bozza a luglio.
Il progetto nasce nel 2004 dalla collaborazione tra Iasb e Fasb (standard setter statunitense) per migliorare e armonizzare le modalità di presentazione delle informazioni in bilancio. Al termine dei lavori è prevista la sostituzione degli Ias 1 e 7, rispettivamente sulla presentazione del bilancio e sul rendiconto finanziario. È possibile che venga rivisto anche lo Ias 34 sui bilanci intermedi.
Lo Iasb vuole aumentare il livello di standardizzazione nelle modalità di presentazione degli schemi di bilancio e nei contenuti obbligatori delle relative note e propone di agire sui criteri di classificazione delle voci di bilancio e di individuazione del livello minimo di dettaglio delle singole voci (grado di disaggregazione).
Il bilancio continuerà a essere composto, come previsto dallo Ias 1, da: prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria; prospetto di conto economico complessivo; rendiconto finanziario; prospetto delle variazioni delle poste di patrimonio netto; note. La standardizzazione del financial reporting è ricercata introducendo due principi fondamentali: disaggregazione e coesione. Secondo il principio di disaggregazione le voci di bilancio, se significative, devono essere evidenziate separatamente sulla base di tre fattori: funzione, natura e criterio di valutazione. Il principio di coesione richiede che vi sia un'elevata integrazione tra i documenti.
Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è richiesta la suddivisione di attività e passività tra breve e lungo termine. Per la classificazione nel breve termine è necessario che la scadenza contrattuale (o la data attesa di realizzazione o regolamento) sia entro l'esercizio successivo alla data di riferimento del bilancio. Nella versione attuale, lo Ias 1 distingue, invece, le poste in correnti o non correnti in base alla lunghezza del ciclo operativo o sulla base della scadenza.
È previsto un unico prospetto di conto economico complessivo composto da due sezioni: utile/perdita d'esercizio e altre componenti di conto economico complessivo. Non è, quindi, più consentita la presentazione di due schemi. Le voci sono classificate per funzione, all'interno delle quali è consentita un'ulteriore disaggregazione per natura. Ciò a condizione che la suddivisione fornisca informazioni utili per valutare l'ammontare, la data di sopravvenienza e l'incertezza dei flussi di cassa futuri. Nel conto economico devono essere presentate separatamente le operazioni inusuali e quelle che ricorrono infrequentemente, se significative. Per il rendiconto finanziario è previsto l'utilizzo del solo metodo diretto. Le voci sono classificate esclusivamente per natura.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

I principi dei nuovi schemi
Le voci sono raggruppate in modo uniforme nei vari schemi di bilancio (stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario) secondo una logica di "sezioni", "categorie" e "subcategorie".
Le sezioni sono le seguenti: affari, finanza, tasse sul reddito, attività operative cessate, operazioni multi-categoria (ad esclusione della situazione patrimoniale-finanziaria) e altre componenti di conto economico complessivo (solo per il conto economico).
Il processo di classificazione delle voci in sezioni e categorie avviene a livello di attività e passività, e tiene conto della funzione svolta dal singolo elemento in rapporto all'attività svolta dal soggetto che redige il bilancio. Secondo lo Iasb, tale modalità di classificazione consente di comprendere meglio il business model dell'impresa.
Il principio di coesione tra i diversi documenti di bilancio prevede, salvo alcune eccezioni, che le voci di costo e di ricavo, nonché i flussi finanziari siano presentati coerentemente con la classificazione adottata per le corrispondenti voci di attivo e passivo.
L'ordine di presentazione non è prefissato e può variare in funzione della tipologia di attività svolta.
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto