ETC Natural Gas

mav

ma queste spruzzatine precos di crude e gas
poi rientrate
??????????????????????????????????????????

fanno parte di un obama reflex o hai delle considerazioni tecniche

come sai ti seguo nei ragionamenti sul petrolio e, se avevo capito bene, ci stava un periodo di presa di beneficio per poi ripartire verso quota 78/79

è cambiato qlk cosa?
 
ciao lodo e a tutti

questi giorni sono un po incasinato col lavoro

domani credo di poter riaggiornare qualche analisi

cmq sul crude nulla e' cambiato rispetto a quanto detto precedentemente

siamo entrati nel 2o T+1 sul sottostante che DEVE essere ribassista per far parte del mensile/intermedio attuale

l'inverso invece dovrebbe aver chiuso il mensile quindi mi aspetto una fase rialzista per l'inverso (ribassista sul sottostante) proprio a chiudere mensile/intermedio/annuale

i target rimangono invariati area 75-77 se ribassista come da ipotesi

ho evidenziato l'area dove dovremmo chiudere l'intermedio a meno di eventuali lingue di bayer
 

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sul gas vale la stessa regola

siamo entrati nel 2o T+1 sul sottostante

l'inverso potrebbe aver chiuso mensile/intermedio quindi abbiamo ripartenza al rialzo (ribasso sul sottostante) del nuovo intermedio inverso

ovviamente per ora sono ipotesi fatte cosi su due piedi, domani analizzo meglio
 

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BORSA: dato Germania e parole Draghi affossano p.Affari
Ora: 07/11/2012 14:38
Testo:
MILANO (MF-DJ)--Il Ftse Mib prosegue a scambiare in rosso: -1,23% a
15490 punti. L'indice ha accelerato al ribasso dopo il dato macro tedesco
sulla produzione industriale, in calo a settembre dell'1,8% m/m rispetto
al consensus a -0,6%, e alle dichiarazioni del Presidente della Bce, Mario
Draghi, secondo cui "i dati suggeriscono che il rallentamento ha raggiunto
la Germania e che la situazione Pmi nell'area Euro e' piu' difficile".

"Il mood degli operatori e' decisamente negativo. Credo che il calo ci
sarebbe stato comunque, dato che l'indicazione macro sulla Germania e'
stata ben inferiore al consenso, ma sicuramente le perdite sarebbero state
piu' contenute. Le parole del Presidente della Bce hanno sempre un certo
peso sui mercati. L'indice, attualmente il peggiore in Europa, ha superato
il livello di supporto importante a 15500 punti. Prevedo, quindi, un
ulteriore storno fino a 15350, che rappresenta la soglia critica prima dei
15000 punti", commenta un gestore interpellato da Mf-Dowjones.

Stm (-4,38%) registra la performance peggiore sul paniere principale.
Segue in rosso Fiat (-3,88%), gia' penalizzata dal taglio del rating da
hold a sell e del target price da 3,70 euro a 3 euro da parte degli
analisti di Deutsche Bank. Maleanche Mediaset (-3,1%), Atlantia (-2,68%)
e Mediolanum (-1,9%).

Vendite sostenute sui bancari. B.P.E.Romagna cala del 2,56%. Seguono
Unicredit (-2,41%), Ubi B. (-2,06%), B.P.Milano (-2,02%), Mediobanca
(-1,77%), B.Popolare (-1,77%), Intesa Sanpaolo (-1,52%) e B.Mps (-0,45%).

In rialzo solo Enel G.P. (+0,78%) e Autogrill (+0,66%).

Sul resto del listino proseguono gli acquisti su D'Amico I.S. (+6,7%)
dopo che il Cda ha dato il via libera ad un aumento di capitale da 65,1
mln mediante emissione di un numero massimo di 209.929.867 azioni. Il
prezzo dei nuovi titoli e' pari a 0,31 euro e verranno offerti nel
rapporto di 7 nuove azioni ogni 5 esistenti.

In rosso invece Italcementi (-1,24%) in attesa che vengano resi noti i
risultati del 3* trimestre, e Rcs (-2,65%), penalizzata dal taglio del
rating da neutral ad underperform da parte degli analisti di Mediobanca.

Attesi nel pomeriggio anche i numeri di Cementir (+1,5% a 1,6240 euro).
Gli analisti di Kepler (rating hold confermato sul titolo e target price
di 1,9 euro) si attendono conti trimestrali positivi.
 
BORSA: commento di chiusura
Ora: 07/11/2012 17:50
Testo:
MILANO (MF-DJ)--Il Ftse Mib ha chiuso in calo del 2,5% a15291 punti,
registrando la peggiore performance tra le principali borse europee. Dax
-1,96%, Ibex-35 -2,26%, Ftse 100 -1,58% e Cac-40 -1,99%.

Per il nostro indice e' stata una seduta a due velocita'. La partenza e'
stata infatti positiva in scia alla vittoria di Barack Obama nelle
elezioni presidenziali americane. La notizia e' stata accolta bene dai
mercati, ma senza eccessivo entusiasmo in quanto la riconferma del
Presidente vuol dire soprattutto che non ci saranno cambi di politica
economica e al vertice della Fed.

Il sentiment del mercato e' cambiato in tarda mattinata quando e' stato
pubblicato il dato sulla produzione industriale tedesca scesa a settembre
dell'1,8% rispetto al mese precedente.

A pesare in modo maggiore sul Ftse Mib sono state le previsioni
economiche d'autunno della Commissione europea per niente ottimiste e le
parole del Presidente dalla Bce, Mario Draghi.

Infatti le stime hanno confermato che in Italia laripresa non iniziera'
prima di luglio 2013. In particolare ha sorpreso il rapporto deficit/Pil
2012 al 2,9%. Per quanto riguarda le parole di Draghi, l'ammissione che la
crisi stia iniziando a farsi sentire anche in Germania ha colpito il
sentiment degli operatori.

A peggiorare la situazione ha contribuito l'apertura negativa degli
indici americani, nonostante fosse attesa in rialzo dopo la conferma di
Obama come Presidente.

L'attenzione nelle prossime ore sara' concentrata in Grecia, dove in
serata il Parlamento di Atene probabilmente votera' a favore del nuovo
pacchetto di riforme e di misure di austerita' concordato tra la
coalizione di Governo ellenica e i creditori internazionali della Troika.

Il titolo peggiore del listino principale e' stato Fiat che ha perso il
6,65%. Le vendite sono iniziate in mattinata in scia al downgrade di
Deutsche Bank da hold a sell, ma nel pomeriggio il movimento del mercato
ha portato alla sospensione dell'azione per eccesso di ribasso. Sostenuti
gli scambi, pari a oltre 36 milioni di pezzi contro una media di circa
18,8 mln.

Lo spread sul decennale Btp/Bund, che e' salito a 353 punti base, ha
portato forti vendite sui titoli bancari seguiti da alcune sospensioni.
B.P.E.Romagna ha chiuso con un -4,77%, B.P.Milano con un -4,38%, Unicredit
con un -4,33%, Ubi B con un -3,52% e B.Popolare con un -3,46%. A seguire
Intesa Sanpaolo (-3,35%), Mediobanca (-3,34%) e B.Mps (-1,49%).

Pesanti cali anche su Stm (-6,3%), Mediaset (-3,62%), Atlantia (-3,44%)
e Mediolanum (-3,24%).

L'unico titolo del Ftse Mib rimasto in territorio positivo e' stato
Autogrill. Mentre cali piu' contenuti sono stati registrati da Salvatore
Ferragamo (-0,56%), Tod's (-0,59%), Campari (-0,71%), Saipem (-0,72%) e
Parlamat (-0,75%).

Contrastate le azioni delle utility, A2A e' in calo del 2,29% e
pubblichera' domani i risultati del trimestre. Iren -1,91%, Acea -3,91%,Acegas-Asp +1,82% e Hera +1,24%.

Sul resto del listino, D'Amico I.S. ha archiviato un -1,03% a 0,32 euro.
Il titolo aveva aperto in positivo dopo che il Cda ha dato il via libera
ad un aumento di capitale da 65,1 mln mediante emissione di un numero
massimo di 209.929.867 azioni. Il prezzo dei nuovi titoli e' pari a 0,31
euro e verranno offerti nel rapporto di 7 nuove azioni ogni 5 esistenti.

Anche Safilo G. ha chiuso la seduta in rosso con un -1,58%, nonostante i
dati del trimestre superiori alle attese.

Tra gli editoriali, in rosso Rcs (-3,66%), penalizzata dal taglio del
rating da neutral ad underperform da parte degli analisti di Mediobanca.
Male anche Mondadori (-1,35%) e L'Espresso (-3%).

Tra le azioni del settore immobiliare forti vendite su Risanamento
(-4,09%), Aedes (-6,42%), Gabetti (-5,66%) e Prelios (-1,16%). In luce
invece B.Stabili (+3,57%), miglior titolo del Ftse Italia Mid Cap.

Infine Interpump (-9,21%) ha accelerato al ribasso dopo la trimestrale
risultata piu' debole rispetto al consensus.
 

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