lnanetti ha scritto:
scusate ma come mai voi ciclisti siete cosi disallineati??
secondo alcuni i cicli sono quelli che dicono gli indicatori propri o venduti da qualche guru
secondo altri i cicli si riconoscono come li forma il mercato e rispettano delle regole
il problema è che alcuni indicatori sono elaborazioni di medie mobili centrate le quali hanno la bella caratteristica di adattarsi e sembrare sempre perfette e tempestive, peccato che il loro tracciato in un certo punto non è mai consolidato e cambia con l'aggiunta di altre osservazioni
a questo si aggiunge il fatto che quando gli indicatori dicono cose diverse dal mercato è invalsa la bella abitudine di ignorare i valori che il mercato ha proposto
c'è poi l'ingenua convinzione che l'orologio scandisca i cicli
il "lavoro" nella lettura ciclica consiste in una costante attenzione alla possibilità di allungamenti e di troncamenti dei cicli; se si pensa che gli indicatori facciano questo "lavoro" e che esso possa essere evitato si possono prendere abbagli a volte determinanti
non è che l'alternativa non presenti inconvenienti; questi però sono causati o evitati dalla sensibilità dell'analista
gli indicatori comunque possono funzionare abbastanza bene su cicli molto brevi (non credo prorpio da soli)
comunque, come con qualsiasi altra tecnica, un analista può vedere le cose diversamente da un altro; uno ci prende e l'altro sbaglia; scegli quello che sbaglia di meno o impara tu stesso e sbaglia in proprio
ciao