Operatività Indici & Futures - Open - Cap. 1

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E NON hai idea di quante volte mi è capitato....ed ho preso anche delle sonore legnate...lo sai come funziona no ?? Vai sotto di 200 punti....ma noooo adesso li recupero, ne perdi altri 200....ma noooo tranquillo che ora esco in pari e via cosi'.
Diciamo che adesso se mi accorgo di avere fatto un'analisi errata studio il punto e vedo di uscire con il minimo danno....anche a costo di uscire istantaneamente.
Tu mi dirai, perchè allora ora non esci dal LONG visto che hai già 100 punti da recuperare, ti rispondo che per ora credo ancora nel T partito ieri, se cosi' fosse 100 punti li dovrei recuperare e proseguo con la view che ho postato prima.
Se al contrario il T deve ancora fare il minimo valuto la sua profondità e cerco una strategia che mi faccia perdere il meno possibile senza perdere di vista che in ogni caso posso ancora uscire in GAIN perchè il T e di conseguenza il T+1 e via dicendo sono ripartiti e la T+4 NON è poi cosi' lontana ecc....
Diciamo che da quando a fine anno scorso ho conosciuto analisi ciclica soprattutto grazie a te ed a un po' di studio, mi sono tolto delle belle soddisfazioni e squadra che vince non si cambia...:D:D:D
Si insomma ognuno ragiona con la sua testa

La gestione del loss è scelta individuale. In rapporto al capitale. In rapporto a Kelly. In rapporto all'analisi.
Lo stop giusto sul fib è a 200 punti circa medi dal supposto minimo di svolta. Ovvero dal minimo di ieri. Troppi per me. Ma quello è (220 poi per essere più precisi).
Per cui io non posso dire proprio niente.
Se tu mi chiedi: "sono in loss sul T, che devo fare? Esco o no"
Io ti rispondo: "dovevi uscire prima. Ora è tardi. Se ti faccio uscire e riparte vieni sotto casa con un doberman. Se non ti faccio uscire e crolla vieni sotto casa con una squadra di mastini napoletani".
Io posso condividere, ma non scegliere per altri.
Se fosse possibile questo vorrei che fossimo tutti felici.
Senza distinzione.
 
Ciclo di Frenkel.
Economista argentino su wilki si trova tutto. E' il cavallo di battaglia degli anti euro.
Ha ragione? Boh.
Ma possiamo seguirlo anche noi:

7 fasi

1. Il Paese accettando l’unione monetaria, liberalizza i movimenti di capitale.
2. Affluiscono i capitali esteri, che trovano conveniente investire in un Paese dove i tassi di interesse sono più alti, ma è venuto meno il rischio di cambio.
3. Il flusso di liquidità fa crescere consumi e investimenti, quindi crescono Pil e occupazione.
4. Tuttavia aumentano anche l’inflazione e il debito privato; inoltre si creano bolle azionarie e immobiliari.
5. Un evento casuale crea panico tra gli investitori stranieri, che arrestano i finanziamenti.
6. Inizia la crisi: si innesca un circolo vizioso tra calo del Pil e aumento del debito pubblico. Il governo taglia la spesa pubblica o aumenta le tasse, aggravando la recessione.
7. Il Paese è costretto ad abbandonare il cambio fisso e a svalutare.
 
Ultima modifica:
1. Liberalizzazione dei capitali
E' successo? Dal sole24ore.

All'interno di un'area valutaria vengono introdotte norme che liberalizzano la circolazione dei capitali. In questo modo non ci sono più vincoli protezionistici al trasferimento finanziario tra i singoli Paesi. Quale è il quadro in Europa? Una direttiva europea del 1988 ha enunciato il principio della libera circolazione dei capitali fatte alcune eccezioni (fatte salve alcune prerogative degli Stati membri in materia tributaria, fiscale). Dal 1999 con l'introduzione dell'euro queste restrizioni (clausole di salvaguardia) sono state abolite.

dunque si
 
2. Affluiscono i capitale.
E' successo? Dal sole24ore

Una volta che i capitali sono liberalizzati inizia un afflusso di capitali dai Paesi del "centro" verso quelli della "periferia". I Paesi del "centro" (quelli più forti che hanno svalutato il cambio entrando nell'unione valutaria) trovano vantaggioso questo processo perché i tassi nella "periferia" (quelli dalle economie più fragili che hanno "rivalutato" il cambio entrando nell'area valutaria comune) sono un po' più alti e, in ogni caso, si tratta di prestiti privi di rischio cambio (perché il cambio dell'area valutaria è rigido).

dunque si.
 
3. aumenta il pil e occupazione
E' successo?

Il flusso di liquidità fa crescere consumi e investimenti, quindi crescono Pil e occupazione.

pil
Immagine 22.png

[fonte "scenari economici"]

occupazione

Immagine 21.png

[fonte "scenari economici"]

ancorché limitata la crescita del pil in italia (di poco sopra la parità) la risposta è ancora ok
 
4. Tuttavia aumentano anche l’inflazione e il debito privato; inoltre si creano bolle azionarie e immobiliari.

E' successo? Fonte Inflazione - informazioni aggiornate sull'inflazione attuale e storica per paese. (lo consiglio questo sito, è fatto benissimo per l'inflazione. E riporta tutto il mondo)

L'aumento di consumi e investimenti favorisce sì una crescita del Pil ma anche dell'inflazione. L'economia della periferia è in espansione e quindi sale anche il livello dei prezzi. Ma l'espansione resta legata all'afflusso di capitali stranieri, facilmente riscontrabile dall'aumento del debito privato che cresce molto più velocemente rispetto al debito pubblico che, come visto nella terza fase, tende a decrescere.

Immagine 23.png


per il debito invece nn occorre nessun grafico. Cq al 2012 su 2011

Immagine 24.png


quindi ok
 
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