Parigi:scuole selvaggie

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certo..... :-o dimmelo tu dove devo andare ? ho posto una domanda , dammi una risposta che contempli i requisiti che ho dato....

andiamo nelle scuole di massa........ :-? , nelle università di 70000 studenti con facoltà di 15000 e 40 professori in ruolo + 20 o 30 che girano a contratto :-? ....evvvaiiiiiiiii :D ..che uscendo hanno una media salario, sempre se trovano un lavoro :rolleyes: , di neanke 1000 euro ....dati almalaurea.it ( mi informo io :-o )..........considerati meno che scarpe rotte..... :rolleyes:


cmq in generale la gente non ha certe esigenze........e quindi si accontenta e neanke capisce certe cose.........gestiamoci come meglio crediamo......

c' est la vie :-o
 
La mò ha scritto:
certo..... :-o

allora andiamo nelle scuole di massa........, nelle università con facoltà di 15000 studenti e 40 professori in ruolo + 20 o 30 che girano a contratto ....evvvaiiiiiiiii :D

cmq in generale la gente non ha certe esigenze........e quindi si accontenta e neanke capisce certe cose

c' est la vie :-o

il punto è sempre quello:
non funziano gli ospedali?
diciamo ai siciliani di andare in svezia.

non funzionano le scuole?
andiamo dagli svizzeri....

non funzionano i comuni?
trasferiamoci in canada...

mmmmm...su un punto siamo d'accordo: le cose non vanno.
Andare all'estero può voler dire "non accontentarsi" e potrei anche essere d'accordo.
Resta in ogni caso il fatto che le esigenze degli svizzeri sono le stesse nostre.
Ma questa non è una proposta di soluzione al problema o di maggiore analisi dello stesso.
Tutto qui.
 
ricpast ha scritto:
La mò ha scritto:
certo..... :-o

allora andiamo nelle scuole di massa........, nelle università con facoltà di 15000 studenti e 40 professori in ruolo + 20 o 30 che girano a contratto ....evvvaiiiiiiiii :D

cmq in generale la gente non ha certe esigenze........e quindi si accontenta e neanke capisce certe cose

c' est la vie :-o

il punto è sempre quello:
non funziano gli ospedali?
diciamo ai siciliani di andare in svezia.

non funzionano le scuole?
andiamo dagli svizzeri....

non funzionano i comuni?
trasferiamoci in canada...

mmmmm...su un punto siamo d'accordo: le cose non vanno.
Andare all'estero può voler dire "non accontentarsi" e potrei anche essere d'accordo.
Resta in ogni caso il fatto che le esigenze degli svizzeri sono le stesse nostre.
Ma questa non è una proposta di soluzione al problema o di maggiore analisi dello stesso.
Tutto qui.

io mi limito al discorso puramente scolastico......
certo che non è una soluzione x l' italia.....ma essendo noi impotenti cerkiamo di scegliere una strada x i nostri "futuri" figli sicura ......
forse + articolata, forse + selettiva ma almeno che gli garantisca un futuro decente....e da xsone realizzate......
certo se vogliamo genaralizzare.....dicendo non è un buon esempio x l' italia...non è qui non è la........si può sempre fare, xò scusa la pelle è la nostra ed io x le inefficenze degli altri non ci aggiungo... :down:
Es. mio cugino laurea al politecnico di torino in ingegneria aerospaziale 110/110 e menzione....senza lode :D , stage in alenia a ripetizione........
non potevano passarlo in ruolo x mancanza di fondi...così come altri buonissimi ingegneri laureati insieme a lui
riesce ad entrare x grazia ricevuta alla stanford nel phd in ingegneria meccanica, al primo anno aveva già un contratto di consulenza con la lockeed martin grazie al network dell' università.....poteva benissimo iniziare in america e arrivare a quel punto almeno 6-7 anni prima senza gastriti varie di lui e i suoi genitori......ora finito il phd lavora sempre in predetta società prendendo uno stipendio che qui se lo sognano e con stabilità di un network internazionale....

siamo impotenti noi dobbiamo aggirare le inefficenze.....non infilarci entro e poi stramaledire tutto e tutti.....


ciao toso........... :-o
 
si, infatti si è trasferito all'estero.
Perchè qui con il pezzo di carta della stanford o chi per lei ci ridevano sopra (a torto o a ragione non lo so).

Anche su un mio stretto parente stesso discorso: ottimo curriculum ma prospettive in italia pari a zero.

Quindi credo che il problema non sia (solo) nella fase formativa, ma anche e soprattutto nel collegamento che essa ha con l'effettivo mercato del lavoro.

Di università buone in italia ce ne sono molte e credo che molti ricercatori che ora vivono e lavorano con soddisfazione all'estero non hanno acquisito tutte le loro conoscenze e accresciuto i loro talenti in quella sede.
Hanno studiato e si sono laureati in italia, hanno fatto le elementari, le medie e le superiori qui.
Ma: lavorano all'estero e lì sono apprezzati e gratificati.

Da questo punto di vista cercavo di esporre il mio punto di vista che vede al centro del problema la struttura del ns mercato del lavoro più che la qualità della formazione (che per me resta molto buona in molte realtà del ns paese).
:)
 
eh si :rolleyes: ora se ci mettiamo a ridere su un dottorato della stanford tra le prime e + selettive università al mondo .....siamo a posto, non diciamo stupidaggini :lol: ....cmq si ha avuto anke una proposta dalla stesso politecnico di rientro.........ma non ha accettato x il salario che non era adeguato nè la posizione rispetto alle proposte là, fuori dall' università in italia poteva solo andare in alenia ma come ho detto prima c'erano problemi....

cmq il punto non è questo.............come ho detto nei post prima il problema dell' italia è il grave declino che sta subendo negli ultimi anni ergo vedendo ciò , in prospettiva, io mio figlio non lo terrei qui.....
il tessuto industriale... non recepisce le competenze...forse......ma questo è un problema che nè io nè tu possiamo risolvere


riciao toso :-o
 
La mò ha scritto:
il problema dell' italia è il grave declino che sta subendo negli ultimi anni ergo vedendo ciò , in prospettiva, io mio figlio non lo terrei qui.....

ok.
il grave declino c'è e per molti aspetti.
Per quella che è la mia personale esperienza posso dire che esistono realtà universitarie (e non solo) italiane che nulla hanno da invidiare a quelle blasonate straniere.
Altro discorso può essere fatto, restando nell'argomento della qualità della formazione, relativamente al tempo dedicato a Manzoni o altre amenità....

Il punto è un altro ancora: i bravi dottori italiani non hanno sbocco nel ns paese, non perchè non sono bravi (vengono infatti contesi da moltissime realtà estere) e ben formati ma perchè in italia un bravo laureato è valutato e inserito in realtà lavorative assolutamente uguali ad un pessimo laureato.

Qui al nordest, dove il tessuto economico è fatto al 90% di aziende con meno di 25 dipendenti, di un laureato non sanno cosa farsene.
Per l'amministrazione gli basta il ragioniere sessantenne che fà le stesse cose da 20 anni....
Per la parte tecnica di un ingegnere brillante non se ne fanno nulla perchè non esiste da nessuna parte l'ufficio R&S....

La cultura manca all'interno del mercato del lavoro, nella volontà delle imprese di rischiare, investire ed innovarsi.

E tutti questi laureati capaci non possono e non devono avere come unica prospettiva quella di espatriare: la maggior parte non possono, molti (a ragione) non vogliono.

Io per mio figlio non prendo nemmeno in considerazione l'ipotesi di farlo studiare in scuole private o di farlo espatriare appena possibile.
 
Perchè ho un amico che si chiama Luca, che vive a Torino,
e che si è laureato in ingegneria aerospaziale un paio di anni fa (2004 o forse 2005).

Originario del Salento però.
 

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