Analisi Intermarket ....quelli che.... Investire&tradare - Cap. 1

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Io ribadisco quanto detto qualche giorno fa, Eddie si fa il bidet come i cani anzichè gli umani.

Ops, scusate, mi son sbagliato, volevo dire che zona 14.5 è stata ed è zona di spesa. :D

:lol::lol::lol::lol:

....situazione....:

candle sopra la 32....puoì mancare ancora un tracy a fine intermedio?...difficile .....ma come detto anche ieri sul 3d di MILA....un tracy di "lingua " su un intermedio ci puo' stare;)...percio'...per i pessimisti ...posson aspettare , visto che ci son scadenze venerdi 20( e bisogna smontare un po' di put ekekazz:D:D).....per gli ottimisti ...via a tutta birra....io vado piano:D:D:D:ciao:

io son dentro solo long, ma oggettivamente non mi fido... il -4 di apple mi ha raggelato...
 
buongiorno a tutti
bravo a chi è dentro....alla fine il rimbalzo sembra arrivat...io non mi sono fidato e la penso come 99 sul trend.
Su enel non mi è piaciuta la storia di repsol in argentina dove enel è presente con endesa e come detto nei giorni scorsi, se molla la trend di 2,42 puo' avere obiettivi di ribasso importanti, anche sotto i 2 euro.
Gli indici usa poi sono ancora a ridosso dei massimi (hanno perso poco piu' del 3% mi pare )...come si fa a continuare una salita che dura da mesi senza un accenno di uno storno degno di questo nome? Forse Apple ha dato il segnale...vedremo...per ora sto alla finestra anche perchè posso seguire di rado
 
:lol::lol::lol::lol:



io son dentro solo long, ma oggettivamente non mi fido... il -4 di apple mi ha raggelato...


metti una 65 adesso su 1h e vedi dove stiamo...:D:D...se mi fan una candle oraria li sopra comincian a farmi un gran favore....

forse un tracy di lingua lo posson fare....ma se van la sopra sarebbe' gia' cominciato un t+1...e la vedo dura che possa mancare un t+1 alla fine....ergo avremmo maggiore sicurezza...azzz potrei pure entare sul 2gg invece che aspettare il 4;):lol::lol:.....:cool::ciao:
 
Caxxo, o! ma qui si rischia di avere il SENO per i cani e il COSENO per gli scemi ovvero Noi.

Caxxofigatettekulo.
 
Caxxo, o! ma qui si rischia di avere il SENO per i cani e il COSENO per gli scemi ovvero Noi.

Caxxofigatettekulo.

sai qual'e' la cosa brutta?...prezzi sopra alle medie del tracy....mettiamo che sia partito sul minimo di stamane. o ieri....siamo in chiusura intermedio sicura ( secondo me ) ..quindi se non e' cominciato stamane o ieri.il nuovo.....e fan veramente una lingua di un tracy e siam ancora nel vecchio...qua i long se li inkiappettano tutti.....:D:D:D.....cmq vediamo...a me basta una candle di corpo adesso sopra la 65 MA 1h...e gia comincio a vederla in altro modo....:-o...vediamo:ciao:
 
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sai qual'e' la cosa brutta?...prezzi sopra alle medie del tracy....mettiamo che sia partito sul minimo di stamane. o ieri....siamo in chiusura intermedio sicura ( secondo me ) ..quindi se non e' cominciato stamane o ieri.il nuovo.....e fan veramente una lingua di un tracy e siam ancora nel vecchio...qua i long se li inkiappettano tutti.....:D:D:D.....cmq vediamo...a me basta una candle di corpo adesso sopra la 65 MA 1h...e gia comincio a vederla in altro modo....:-o...vediamo:ciao:
Secondo me il problema adesso non sussiste perchè anche se fosse in essere un nuovo intermedio, come dici tu, oppure la pausa del vecchio, 30° barra come dico io ed Ale, sempre al rialzo si deve andare, chi più chi meno ma comunque i conti si faranno dopo la 15°/20° barra e slo dopo si capirà se saremo sul vecchio o sul nuovo.

Il problema grosso è che così come stanno le cose nel tuo caso abbiano in cani su SENO e Noi sul COSENO ovvero 0 e 1 0 e 90°.

Nel tuo casso quindi Noi saremmo alla fine del ciclo mentre loro a metà...bene, io ad una Europa scollegata dall'America non ci credo ma potrebbe benissimo essere il Nuovo che avanza. Del resto, nehli anni 90 si faceva la diversificazione geografica, dopo solo settoriale...magari ritorna la 1°.

Bà vediamo, in tanto prima cosa vediamoci sto rimbalzo se arriva e poi ci si misurerà.
 
Secondo me il problema adesso non sussiste perchè anche se fosse in essere un nuovo intermedio, come dici tu, oppure la pausa del vecchio, 30° barra come dico io ed Ale, sempre al rialzo si deve andare, chi più chi meno ma comunque i conti si faranno dopo la 15°/20° barra e slo dopo si capirà se saremo sul vecchio o sul nuovo.

Il problema grosso è che così come stanno le cose nel tuo caso abbiano in cani su SENO e Noi sul COSENO ovvero 0 e 1 0 e 90°.

Nel tuo casso quindi Noi saremmo alla fine del ciclo mentre loro a metà...bene, io ad una Europa scollegata dall'America non ci credo ma potrebbe benissimo essere il Nuovo che avanza. Del resto, nehli anni 90 si faceva la diversificazione geografica, dopo solo settoriale...magari ritorna la 1°.

Bà vediamo, in tanto prima cosa vediamoci sto rimbalzo se arriva e poi ci si misurerà.

il punto del contendere infatti e' sempre quello ..:lol::lol:

il problema e' che io non penso affatto che sian scollegati

semestre che si chiude ora sul ns partito a fine settembre del 2011

semestre delle rekkie e dax che si chiude adesso partito a inizio ottobre...pochi gg di differenza percio'....io la vedo cosi'...e non cambio idea nemmeno se mi impiccate:-o:lol::lol::lol::lol:...percio' mi torna tutto...
tranne il ritraccio delle rekkie...troppo poco ( nemmeno il 23,6 ) del periodo...ed e' quello che mi fa pensare che dopo il nuovo intermedio che li portera' a 1550 circa...quando andremo a chiudere l'annuale a fine anno ...tra ottobre e dicembre...ne vedremo delle belle...e sran kazzi ...:titanic::titanic::titanic::titanic:...cmq vedremo....;):ciao:
 
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Intermezzo: passono gli anni ma il pelo non si perde...questo crede che l'Italia sia l'Ungheria...

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Oggi:

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, torna sul delicato tema dei finanziamenti alla politica. Il partito e la politica "non sono il regno del male, del calcolo particolaristico e della corruzione. Il marcio ha sempre potuto manifestarsi, e sempre si deve estirpare: ma anche quando sembra diffondersi e farsi soffocante, non dimentichiamo tutti gli esempi passati e presenti di onestà e serietà politica, di personale disinteresse, di applicazione appassionata ai problemi della comunità. Guai a fare di tutte le erbe un fascio, a demonizzare i partiti, a rifiutare la politica". E' quanto ha dichiarato Napolitano nel videomessaggio al convegno commemorativo promosso a Ravenna per il centenario della nascita di Benigno Zaccagnini. Il capo dello Stato ha esortato: "Per cambiare quel che va cambiato, per riformare quel che va riformato oggi qui, senza ulteriore indugio, per trasmettere ai giovani la 'vocazione alla politica', è il momento di trarre respiro e fiducia dall'esempio - tra i più alti e limpidi che possiamo ricordare - di Benigno Zaccagnini".

Ieri:


Quando Napolitano disse: "in Ungheria l'Urss porta la pace"

Nel 1956, all'indomani dell'invasione dei carri armati sovietici a Budapest, mentre Antonio Giolitti e altri dirigenti comunisti di primo piano lasciarono il Partito Comunista Italiano, mentre "l'Unità" definiva «teppisti» gli operai e gli studenti insorti, Giorgio Napolitano si profondeva in elogi ai sovietici. L'Unione Sovietica, infatti, secondo lui, sparando con i carri armati sulle folle inermi e facendo fucilare i rivoltosi di Budapest, avrebbe addirittura contribuito a rafforzare la «pace nel mondo»...



Giorgio Napolitano nel nov. 1956: "Come si può, ad esempio, non polemizzare aspramente col compagno Giolitti quando egli afferma che oltre che in Polonia anche in Ungheria hanno difeso il partito non quelli che hanno taciuto ma quelli che hanno criticato? E' assurdo oggi continuare a negare che all'interno del partito ungherese - in contrapposto agli errori gravi del gruppo dirigente, errori che noi abbiamo denunciato come causa prima dei drammatici avvenimenti verificatisi in quel paese - non ci si è limitati a sviluppare la critica, ma si è scatenata una lotta disgregatrice, di fazioni, giungendo a fare appello alle masse contro il partito. E' assurdo oggi continuare a negare che questa azione disgregatrice sia stata, in uno con gli errori del gruppo dirigente, la causa della tragedia ungherese.

Il compagno Giolitti ha detto di essersi convinto che il processo di distensione non è irreversibile, pur continuando a ritenere, come riteniamo tutti noi, che la distensione e la coesistenza debbano rimanere il nostro obiettivo, l'obiettivo della nostra lotta. Ma poi ci ha detto che l'intervento sovietico poteva giustificarsi solo in funzione della politica dei blocchi contrapposti, quasi lasciandoci intendere - e qui sarebbe stato meglio che, senza cadere lui nella doppiezza che ha di continuo rimproverato agli altri, si fosse più chiaramente pronunciato - che l'intervento sovietico si giustifica solo dal punto di vista delle esigenze militari e strategiche dell'Unione Sovietica; senza vedere come nel quadro della aggravata situazione internazionale, del pericolo del ritorno alla guerra fredda non solo ma dello scatenamento di una guerra calda, l'intervento sovietico in Ungheria, evitando che nel cuore d'Europa si creasse un focolaio di provocazioni e permettendo all'Urss di intervenire con decisione e con forza per fermare la aggressione imperialista nel Medio Oriente abbia contribuito, oltre che ad impedire che l'Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, abbia contribuito in misura decisiva, non già a difendere solo gli interessi militari e strategici dell'Urss ma a salvare la pace nel mondo.


«Napolitano non venga a Budapest. Con il Pci appoggiò i russi invasori», tratto da il Giornale, 26.5.2006.

Un portavoce dei superstiti: "Tardivo il su ripensamento, chi pagò con la vita non vorrebbe essere commemorato da lui".

Hanno perdonato Boris Eltsin, erede dei loro carnefici. Potrebbero, sforzandosi, mandar giù anche un boccone indigesto come Vladimir Putin «l'opportunista» ma Giorgio Napolitano no, proprio no. Il nostro presidente della Repubblica non merita sconti e in Ungheria non deve andare. Soprattutto in quei giorni, nel prossimo autunno, in cui a Budapest si ricorderanno i 50 anni dell'invasione sovietica. A lanciare il diktat è un gruppetto sparuto ma autorevole di magiari, quelli raccolti intorno a «56 Alapitvany» (Fondazione '56). Sono in diciannove, tutti accomunati dallo stesso destino: essersi ribellati agli occupanti venuti da Mosca e aver pagato per questo con duri anni di galera.

Per questo, l'altroieri, sono insorti quando hanno saputo che il presidente ungherese Laszlo Solyom aveva invitato per il prossimo autunno a Budapest anche Giorgio Napolitano. In nove hanno firmato una lettera-appello per chiedere che Napolitano non venga. O se proprio ci tiene a visitare l'Ungheria, lo faccia prima o dopo le commemorazioni. Facendo riferimento alla posizione presa dal Pci nel 1956, la lettera afferma che il documento di allora offrì sostegno internazionale ai sovietici che «repressero nel sangue il desiderio di libertà dell'Ungheria». E Laszlo Balazs Piri, tra i nove firmatari dell'appello, membro del board della Fondazione, già condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione per la sua partecipazione alla rivolta, rilancia: «Purtroppo i governi dei grandi Paesi occidentali non poterono aiutarci. L'opinione pubblica dei Paesi liberi era accanto a noi. Nello stesso tempo, però, in Paesi come Italia e Francia i Partiti comunisti erano allineati a Mosca. Furono d'accordo con questa resa dei conti sanguinosa contro la lotta di liberazione ungherese. Napolitano a quel tempo non era un bambino e aveva un'opinione».

A poco vale per i «reduci» della repressione sovietica il ripensamento del presidente italiano. Un dietrofront tardivo, sostengono. E Balasz Piri è categorico: «La comunità dei veterani del 1956 sente che quest'uomo non deve partecipare alle commemorazioni del '56 ungherese. Chissà cosa direbbero quelli che sono stati impiccati in seguito alla repressione».



Il 26 settembre 2006, a Budapest, Napolitano ha reso omaggio alle vittime della rivoluzione del 1956, soffocata nel sangue dai carri armati sovietici. In quell'occasione ha detto: "Ho reso questo omaggio sulla tomba di Imre Nagy a nome dell'Italia, di tutta l'Italia, e nel ricordo di quanti governavano l'Italia nel 1956 e assunsero una posizione risoluta, a sostegno dell'insurrezione ungherese e contro l'intervento militare sovietico". Non una dichiariazione sulle responsabilità sue e dei suoi «compagni» di partito, non una richiesta di perdono alle vittime (forse 25.000), non un'affermazione che defisse il comunismo «male assoluto».
 
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