Analisi Intermarket ....quelli che.... Investire&tradare - Cap. 2

Il problema è politico, come sempre: l' arma dei tassi ormai è spuntata, restano manovre non convenzionali giustificabili con il rischio-deflazione, ma qui si apre il fronte contrario dei krukki, dato che l' europa core è molto meno a rischio e più favorita (almeno fino adesso) dalla (speranza di) ripresa, per loro in sostanza non esiste motivo di imbastire politiche monetarie più accomodanti o di intervenire sul cambio. In sostanza, non gliene frega niente, e contenti loro, contenti tutti. Alla Bce rinfacciano le "concessioni" già fatte e bloccano ulteriori iniziative.
L' obiettivo è quello di rimettere in "carreggiata" il bilancio dell' italia ma secondo i loro dettami, ossia con una patrimoniale, come si sono lasciati del resto sfuggire più volte senza troppo ritegno.


Ciao Lupo:bow:...tutto tristemente vero quello che hai scritto.

La BCE è stata ed è incapace di fare ciò che ha fatto la FED, ovvero scorporare il discorso tassi dalle politche a sostentamento dell'economia e questo i mercato lo hanno prezzato sino ad oggi.
 
Cavoli, ma quanta paura fa l'Italia ???

Ma allora è vero che la battaglia sull'€ è qui da Noi. Maggio fa tremare le gambe al r€gime.

Sarà dura mantere la spinta da qui a maggio, sarà dura anche per la BCE & compagnia bella.


basti vedere gli specchi su cui si sta arrampicando il teleimbonit :censored:
presidente del consiglio (:lol:) sulle coperture per il cuneo fiscale...
una comica, prima ha fatto lo sbruffone impegnandosi a varare la legge entro marzo, salvo poi accorgersi che massacrare il risparmio potrebbe avere qualche conseguenza elettorale, e allora vai di fantasia procrastinando l' inasprimento a dopo maggio e millantando coperture che neanche Tremonti con una damigiana di barbera in corpo... :lol::lol:
nell' ottica, comunque, di metterla nel fiocco agli italici gonzi più avanti :wall:

...maggiori entrate IVA post-saldo degli arretrati della PA alle aziende, i soliti fantomatici rientri di k dalla Svizzera, prelievo una tantum sulle pensioni "più ricche" (già tentato e cassato, poi vediamo che significa "più ricche")...:eek::wall:

per questa roba bastava Trombolo :-o
 
basti vedere gli specchi su cui si sta arrampicando il teleimbonit :censored:
presidente del consiglio (:lol:) sulle coperture per il cuneo fiscale...
una comica, prima ha fatto lo sbruffone impegnandosi a varare la legge entro marzo, salvo poi accorgersi che massacrare il risparmio potrebbe avere qualche conseguenza elettorale, e allora vai di fantasia procrastinando l' inasprimento a dopo maggio e millantando coperture che neanche Tremonti con una damigiana di barbera in corpo... :lol::lol:
nell' ottica, comunque, di metterla nel fiocco agli italici gonzi più avanti :wall:

...maggiori entrate IVA post-saldo degli arretrati della PA alle aziende, i soliti fantomatici rientri di k dalla Svizzera, prelievo una tantum sulle pensioni "più ricche" (già tentato e cassato, poi vediamo che significa "più ricche")...:eek::wall:

per questa roba bastava Trombolo :-o

No, aspetta, la più grossa è "dal dividendo del calo dello spread" !!!!!!!!

Su questa mi son ribaltato dalla sedia :wall::wall::wall: :sad::sad::sad::sad:
 
Resta il nodo delle coperture: “E basta con questa storia che non ci sono le coperture. Ce le abbiamo. Abbiamo trovato 20 miliardi e ne utilizziamo solo dieci”. Come si dividono i 20 miliardi? Lo spiega al Sole 24 Ore: “Sette miliardi dalla spending review di Cottarelli, 6,4 è la differenza tra il 2,6% tendenziale del deficit/Pil e il 3 per cento che è il vincolo europeo, tre miliardi è il dividendo dei tassi bassi, 1,6 miliardi dalla maggiore Iva, 2 dal rientro dei capitali”. A proposito di conti, Renzi accusa i tecnici del ministero dell’Economia: “Ci siamo trovati dinanzi il potere dei tecnocrati. Non parlo di Padoan con il quale c’è sintonia, ma di certa tecnocrazia. Solo che ora si sono trovati due sindaci come me e Delrio che sanno come vanno queste cose e certe furbizie non le possono fare. Il gioco delle tre carte è finito”.
 
Accordo Congresso-Casa Bianca per riforma del settore (Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 12 mar - La Casa Bianca e i leader del Congresso concordano su un piano di riforma del mercato dei mutui che prevede l'eliminazione dei giganti delle garanzie federali Fannie Mae Freddie Mac e la loro sostituzione con un programma piu' flessibile che imponga perdite a assicuratori privati prima dell'intervento del sostegno governativo. Il progetto, che dovrebbe essere annunciato nei dettagli nei prossimi giorni o settimane, e' stato messo a punto dalla Commissione Bancaria del Senato per evitare il ripetersi di collassi simili alla crisi del 2008, quando il governo fu costretto a intervenire con enormi aiuti per evitare il collasso di Fannie e Freddie e il suo impatto su un mercato da diecimila miliardi di dollari. "Sosteniamo questo sforzo, che completa le riforme finanziarie", ha detto un portavoce della Casa Bianca. Oggi Fannie e Freddie sono tornate in attivo e hanno piu' che risarcito i soccorsi, assicurando un guadagno al contribuente, ma tuttora garantiscono due terzi dei nuovi mutui esponendo le casse federale a rischi futuri. La riforma, tuttavia, minaccia di danneggiare gli investitori che avevano preso quote in Fannie e Freddie: i titoli hanno perso da ieri circa il 30 per cento.
 

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