Scusate, ma sono inesperta (di nome e di fatto)

Ieri candeletta rossa di Barrick , ma oggi paga il dividendo di 0,08 $ (considerate che in USA non lo pagano tutto insieme)
ed è già a 29,43 € con un buon 3,28% sulla chiusura di ieri
 
leggo ora sul corriere, che con le obbligazioni si può ricavare anche un 16%
ci scommetto che sottobanco investite tutti quanti in quelle vero?
siete dei furbetti navigati voi artri :babbo:
 
leggo ora sul corriere, che con le obbligazioni si può ricavare anche un 16%
ci scommetto che sottobanco investite tutti quanti in quelle vero?
siete dei furbetti navigati voi artri :babbo:
Obbligazioni? Una volta ho comprato delle Obbligazioni Convertibili in azioni A2A (ma allora si chiamava AEM, se non ricordo male).
In un lontano passato investii in titoli emessi in divise ormai estinte: Fiorini olandesi, Lire italiane, Marchi tedeschi...

Ma sulle obbligazioni è cambiato significativamente lo scenario: una volta potevi puntare ad un rendimento di qualche punto con zero o quasi rischi, e dovevi proprio cercare un rendimento fuori mercato, tipo il 9%, per riuscire a perdere su obbligazioni Parmalat o dello Stato argentino.

Adesso le obbligazioni prive di rischio hanno rendimenti negativi, come ad esempio un -0,5% annuo: quindi se mantieni un investimento per 10 anni, al termine avrai "sicuramente" (in entrambi i sensi) perso il 5%: 100 euro diventeranno 95.

Le obbligazioni con rendimenti (teorici) più alti comportano il rischio di insolvenza (il debitore fallisce e azzera o "ristruttura" il valore di rimborso) e/o il rischio di cambio (magari il debitore non fallisce, ma - per esempio - la lira turca si svaluta del 40%). O magari rischi geopolitici.

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Il mercato è efficiente (dicono) per cui, se investi in obbligazioni che ti promettono (ad esempio) il 10%, tenuto conto del precedente esempio dell'investimento "privo di rischio", IN TEORIA il tuo valore atteso dopo 10 anni dovrebbe essere sempre 95.

Concretamente: se diversifichi i tuoi 100 ipotetici euro in 10 emittenti che promettono il 10%:
- alcuni di essi arriveranno a scadenza pagando regolarmente tutte le cedole
- alcuni pagheranno una o due cedole e poi falliranno, lasciando ai creditori un valore recuperabile tra 0 e 50
- alcuni arriveranno a scadenza, ma nel frattempo la valuta in cui sono emessi si sarà svalutata dell'X%
- varie ed eventuali

IN TEORIA, se fai i conti al termine del decimo anno, per l'appunto, considerando incassi, rimborsi e perdite, dovresti trovarti in tasca 95 euro, SE il mercato in questo momento ha valutato correttamente i rischi.
Cosa che in teoria il mercato dovrebbe fare sempre, ma non sempre succede: ci sono momenti di panico o di euforia, nei quali i prezzi o i tassi non riflettono valutazioni razionali.



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Dal punto di vista strettamente personale, io preferisco usare le obbligazioni (o tenere i soldi sul conto) per limitare le possibile perdite, anche a fronte di rendimenti nulli o negativi: se voglio provare a guadagnare, preferisco investire in azioni o strumenti simili, sapendo che in quel caso le perdite possono essere piuttosto significative.
 
le obbligazioni convertibili sono sempre un bell'investimento, se l'emittente è serio ovviamente.
O se garantito da banca di investimento. In Italia c'era ancora qualche emissione interessante parlo di prima del COVID ora non seguo più tanto.
Perchè sono buone le conv?

1) garantiscono un rendimento minimo (la cedola)

2) possono virtualmente salire all'infinito se l'azione collegata sale. Ma vi sono delle trappole legate al regolamento della conversione, va studiato bene il regolamento della emissione e a volte non è cosa semplice
 

dai su, dicono 16%
Si tratta di clickbait.

Ti rivelo un segreto: nel mercato esiste una cosa che si chiama "arbitraggio".
Lo sport non c'entra: l'arbitraggio consiste in transazioni che, in presenza di una situazione di disequilibrio, riportano all'equilibrio.


Esempio semplificato:
1. un'obbligazione che scade tra un anno costa 100 e, a scadenza, paga una cedola del 2%
2 . un'altra obbligazione (a parità di rischiosità di emittente e di valuta) che scade tra un anno costa 80 e, a scadenza, paga una cedola del 2%.

L'obbligazione 2 è più redditizia dell'obbligazione 1 senza giustificazioni sostanziali.

In questa situazione, gli arbitraggisti vendono le obbligazioni 1, che rendono meno, e comprano le obbligazioni 2.
Però ogni ordine di vendita può fare scendere il prezzo, così come ogni ordine di acquisto lo fa salire.

Alla fine, le transazioni svolte dagli arbitraggisti dovrebbero continuare (in un mercato ideale) finché il prezzo sia delle obbligazioni 1 che delle obbligazioni 2 arriva a circa 90.


Quindi, il 16% dei bond AAA in lire turche rispetto al -0,5% dei bond AAA in Euro esiste perché gli investitori considerano, implicitamente, che nel corso del tempo la lira turca si svaluterà di quanto basta per far sì che i due investimenti rendano lo stesso.

Naturalmente a consuntivo si scoprirà che la lira turca si è svalutata di meno, o addirittura che si è rivalutata... o che si è svalutata del 90%: gli investitori provano ad essere razionali, ma non possono conoscere il futuro.



[Tutto ciò prescinde dal fatto che, in alcuni momenti, determinati operatori possono avere interesse a collocare alla loro clientela Corporate Bond in Lire Turche, in Rand o in Euro, lunghi o corti, AAA o B-... il tutto a condizioni favorevoli per il collocatore e sfavorevoli per l'incauto acquirente].
 
Si tratta di clickbait.

Ti rivelo un segreto: nel mercato esiste una cosa che si chiama "arbitraggio".
Lo sport non c'entra: l'arbitraggio consiste in transazioni che, in presenza di una situazione di disequilibrio, riportano all'equilibrio.


Esempio semplificato:
1. un'obbligazione che scade tra un anno costa 100 e, a scadenza, paga una cedola del 2%
2 . un'altra obbligazione (a parità di rischiosità di emittente e di valuta) che scade tra un anno costa 80 e, a scadenza, paga una cedola del 2%.

L'obbligazione 2 è più redditizia dell'obbligazione 1 senza giustificazioni sostanziali.

In questa situazione, gli arbitraggisti vendono le obbligazioni 1, che rendono meno, e comprano le obbligazioni 2.
Però ogni ordine di vendita può fare scendere il prezzo, così come ogni ordine di acquisto lo fa salire.

Alla fine, le transazioni svolte dagli arbitraggisti dovrebbero continuare (in un mercato ideale) finché il prezzo sia delle obbligazioni 1 che delle obbligazioni 2 arriva a circa 90.


Quindi, il 16% dei bond AAA in lire turche rispetto al -0,5% dei bond AAA in Euro esiste perché gli investitori considerano, implicitamente, che nel corso del tempo la lira turca si svaluterà di quanto basta per far sì che i due investimenti rendano lo stesso.

Naturalmente a consuntivo si scoprirà che la lira turca si è svalutata di meno, o addirittura che si è rivalutata... o che si è svalutata del 90%: gli investitori provano ad essere razionali, ma non possono conoscere il futuro.



[Tutto ciò prescinde dal fatto che, in alcuni momenti, determinati operatori possono avere interesse a collocare alla loro clientela Corporate Bond in Lire Turche, in Rand o in Euro, lunghi o corti, AAA o B-... il tutto a condizioni favorevoli per il collocatore e sfavorevoli per l'incauto acquirente].

ehmmm, per correttezza, per arbitraggio si intende la negoziazione dello stesso strumento finanziario trattato su due mercati differenti. Poi, ha preso l'accezione che tu indichi, ma se vogliamo che si torni ad un mondo migliore, secondo il mio modesto parere, bisognerebbe essere più precisi. Sennò qui la finanza perde la sua valenza e diventa simile alla vendita delle banane.
 
ehmmm, per correttezza, per arbitraggio si intende la negoziazione dello stesso strumento finanziario trattato su due mercati differenti. Poi, ha preso l'accezione che tu indichi, ma se vogliamo che si torni ad un mondo migliore, secondo il mio modesto parere, bisognerebbe essere più precisi. Sennò qui la finanza perde la sua valenza e diventa simile alla vendita delle banane.

E' vero, ho incautamente usato una definizione allargata che al giorno d'oggi viene spesso adottata come se fosse stata sdoganata, ma non è quella originaria.
Chiedo venia.

Comunque l'importante è che Inesperta non si faccia sedurre dal rendimento senza approfondire ulteriormente.
Ma certamente è così: presumo che, se Inesperta decide di comprare un paio di scarpe o dell'intimo a 10 euro anziché a 100, immagini benissimo che il prodotto più economico sarà con ogni probabilità di minore qualità.



A proposito di intimo, segnàlo che mia moglie fa volontariato in un'associazione dove c'è un'altra volontaria che lavora in un negozio La Perla.
Costei ha raccontato che, una volta, un marito si è presentato con la moglie nel negozio per un cambio di taglia. O di colore. Non importa.
Però il marito ha esibito, per il cambio, uno scontrino che era relativo ad un capo diverso da quello che era stato regalato alla moglie.

[La moglie ha fulminato il marito con lo sguardo. La commessa forse non era alla prima esperienza in situazioni del genere, e con buona prontezza ha spiegato "Forse con la folla di regali natalizi le abbiamo dato uno scontrino sbagliato". Ma non si sa come sia finita la vicenda].



Quindi l'oculato messaggio di Warren Buffet è: "Anche se vi fidate dei consigli delle commesse, se comprate intimo per l'amante andate in un negozio diverso da quello dove comprate l'intimo per la moglie".
 

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