Io e la mia amica Donatella comunichiamo spesso su wa. Ci scambiamo articoli, commentiamo libri e film, riflettiamo su quanto accade, a noi e alla società.
Stamattina l'argomento era ovviamente Giorgia Meloni. Io sono più preoccupata di lei che non lo è affatto.
Qualche tempo fa mi spiegava il cambiamento radicale di Luigi di Maio.
E raccontava di una delle sue figure fantastiche preferite nella tradizione popolare siciliana: gli spirdati, ossia coloro che hanno ingoiato uno spirdo, cioè un fantasma.
Gli spirdi aleggiano infatti tra di noi. Appaiono quando arriva il buio e fanno di tutto per impossessarsi del corpo di un vivo. Di Maio è cambiato perché ha ingoiato lo spirdo di Andreotti.
Il fantasma di Andreotti è infatti uno dei più potenti. Sorge dopo il tramonto e vaga tra i ministeri che lo videro al vertice, praticamente quasi tutti. Se il ministro (vivo) in carica lo incontra non ha scampo, ingoia lo spirito di Andreotti e si andreottizza. Noi non lo vediamo, ma spunta la gobbetta, le orecchie diventano puntute e la faccia un triangolo.
Solo a Salvini non è successo perché al ministero non lo hanno mai visto in quanto aveva spostato la sede al Papeete.
Dunque, stai tranquilla, ha detto Donatella, succederà anche alla Meloni. Già si sta moderando, tra pochi mesi canterà O bianco fiore, simbol d'amore, con te la gloria della vittoria.
Io però non ero convinta: "E se invece ingoia il fantasma di Mussolini?' ho chiesto.
"Seeee, il fantasma di Andreotti se lo magna lo spirduzzo del dittatore" ha detto lei. "Mussolini commise tante cose brutte e fu ucciso ed esposto a testa in giù. Andreotti commise tante cose brutte ed è morto tranquillo nel proprio letto."
In altre parole, parafrasando Sergio Leone, quando il fantasma di Mussolini incontra il fantasma di Andreotti, il fantasma di Mussolini è un fantasma morto.
