Siria

[ame=http://www.youtube.com/watch?v=hVooCwmsCaw&feature=context-gfa]La Siria e gli interessi dell'Occidente - Walter Lorenzi di Disarmiamoli.org - YouTube[/ame]
 
stampa_testo.png

Siria/ Clinton ha chiesto a dissidenti chi combatte contro Assad

E ad Ankara ha garantito un maggior sostegno Usa


602-0-20120811_210123_2DC3F367.jpg

Roma, 11 ago. (TMNews) - Il Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha chiesto agli attivisti dell'opposizione siriana incontrati oggi a Istanbul chi sono i ribelli che combattono contro il regime di Sashar al Assad. "Ha voluto sapere a chi gli Stati Uniti dovrebbero dare i soldi e a chi no", ha detto alla Cnn un attivista sotto anonimato.

Da parte sua, un diplomatico turco ha sottolineato come Ankara abbia auspicato "più appoggio dagli Stati Uniti sulla Siria", mentre una fonte del ministero degli Esteri ha evidenziato il buon esito dell'incontro: "Credo che ora comprendano. Vogliono essere più attivi, più coinvolti, più partecipi". Secondo la fonte, Clinton ha discusso in particolare di tre aspetti del conflitto in corso: la fuga dei civili, come prevenire il caos in un vuoto di potere e come tenere sotto controllo la minaccia delle armi chimiche.
 
E'un articolo vecchio ma che potrebbe prefigurare un "limite" che non conosciamo. Da mettere sotto la lente la frase
il generale ha detto che le minacce alla sicurezza globale comprendono «la lotta di un certo numero di Paesi per l’egemonia sia a livello regionale che globale»

La Russia potrebbe usare armi nucleari per attacchi preventivi in caso di grandi minacce. Lo ha dichiarato il capo di Stato maggiore russo, il generale Yuri Baluyevsky. «Non stiamo progettando nessun attacco, ma pensiamo che sia necessario per tutti i nostri partner nella comunità mondiale capire chiaramente che per difendere la sovranità e l'integrità territoriale della Russia e dei suoi alleati, saranno usate forze militari in modo preventivo e tra queste sarà incluso l'uso di armi nucleari», ha affermato il generale.

Yuri Baluyevsky non ha fatto il nome di nessuna nazione che starebbe minacciando la Russia. Secondo l’agenzia di stampa Itar-Tass, comunque, il generale ha detto che le minacce alla sicurezza globale comprendono «la lotta di un certo numero di Paesi per l’egemonia sia a livello regionale che globale». (RC n. 32 - Febb/Marzo 2008)

Fonte: http://www.radicicristiane.it







18 novembre 2011

Il capo di Stato Maggiore di Mosca lancia l’allarme


Nikolai_Makarov.jpg



La Russia sta perdendo il suo ruolo geopolitico. Il nemico è alle porte, e questo preoccupa. Nel silenzio, la Nato sta stringendo patti ed accordi con tutti i paesi già membri del blocco del patto di Varsavia. Il capo di Stato Maggiore russo Nikolai Makarov ieri ha presentato la nuova versione della politica militare russa in un’audizione presso la Camera Pubblica Russa, un’istituzione consultiva della Duma – l’organo legislativo di Mosca.

LA RUSSIA HA PAURA – Preoccupa il gigante asiatico la politica espansionistica della Nato; recentemente l’Alleanza Atlantica ha proposto l’ingresso nel patto militare all’Ucraina e alla Georgia, già membri del patto di Varsavia e naturalmente sotto l’influenza sovietica. La situazione, pensano le autorità di Mosca, è sul punto di precipitare. “Se guardiamo cosa sta accadendo ai nostri confini”, dice Makarov, “è chiaro che il rischio di trascinare la Russia in una serie di conflitti regionali è salito in maniera sensibile. E a certe condizioni”, continua il generale, “conflitti regionali e locali potrebbero diventare una guerra aperta con ampio uso di armi nucleari”, ha detto il capo di Stato maggiore. Come è successo in Georgia, appunto, o in Cecenia, o per la crisi ucraina del gas: il desiderio dei paesi ex sovietici di riconnettersi al mondo occidentale fa sentire la Russia accerchiata in casa sua. E’ per questo che, con tali motivazioni, Mosca sta radicalmente cambiando la sua politica degli armamenti: complice anche la carenza di effettivi reclutabili -”la Russia non ha più giovani in età di reclutamento, siamo nel bel mezzo di una crisi demografica: è un problema molto serio”, ha detto Makarov – il piano è quello di fortificarsi. Di diventare una fortezza.

NUOVI ARMAMENTI – Ovviamente non è più tempo di mura fortificate. Il piano è quello di aumentare le proprie difese, le proprie armi di contromisura. Sono già state commissionate alla Almaz-Antey, gigante delle armi russe, due sistemi di difesa a missili S-500, che dovranno essere pronti “entro due anni”; parliamo di sistemi d’arma che colpiscono a 500 km; il governo li ha commissionati “in grado di intercettare missili balistici e missili cruise ipersonici”. Accanto alla politica del riarmo ripartirà anche la politica degli accordi, ovvero il trattato START fra gli Stati Uniti e la Russia per la riduzione strategica degli armamenti stabili. E’ stato appena firmato da Barack Obama e Dimitri Medvedev una nuova versione dello Start che è ben più soddisfacente, dice il Capo di Stato Maggiore, rispetto a quello finora in vigore.

La prima versione aveva dei difetti. Il nuovo Start ci soddisfa. Ci dà la possibilità di fare a nostro modo in alcuni casi, soprattutto con riguardo al problema della difesa missilistica dall’Europa.

In breve, citando interessi superiori di difesa nazionale, la Russia con il nuovo trattato potrà riarmarsi. Ed avrebbe tutta l’intenzione di farlo.

Fonte: http://www.giornalettismo.com







Sabato, 11 ottobre 2008

Mentre il mondo occidentale si interroga fremente sulle cause e significati profondi delle bancarotte finanziarie è quantomeno disdicevole che i media nostrani ed europei sottovalutino o meglio tacciono volutamente sulle grandiose manovre militari che sono cominciate da qualche giorno nelle regioni ad oriente di Mosca e che si protrarranno ancora fin quasi alla fine di questo mese, manovre definite “Stabilità 2008” alle quali partecipano quasi tutti i reparti delle forze armate russe: l’esercito di terra, di mare e dell’aria, i complessi spaziali, i sistemi missilistici antiaerei, il deterrente missilistico balistico nucleare globale, le flotte navali e sottomarine strategiche e i bombardieri nucleari a lungo raggio e ovviamente squadroni scelti di caccia sofisticatissimi per contrastare eventuali rappresaglie del “nemico”, che naturalmente, anche se non viene detto chiaramente, è rappresentato dall’Occidente e segnatamente dagli Stati Uniti d’America.


1.jpg



Secondo l’opinione di tutti gli esperti si tratta della più grande esercitazione militare dai tempi della fine dell’Unione Sovietica, in pratica una perfetta simulazione di una Guerra nucleare globale, con bombardieri e missili di ultima generazione che si lanciano in un ipotetico campo avversario sottoponendolo ad un incessante tiro di fuoco accompagnati da caccia che cercano di abbattere gli aerei nemici e neutralizzare le difese antiaeree e spaziali di un eventuale Scudo occidentale, mentre le avanzatissime contraeree russe provano a loro volta ad abbattere eventuali infiltrazioni del nemico all’interno del proprio territorio, il tutto condito dall’intervento massiccio della flotta e dell’esercito che avanzano e arretrano a seconda delle necessità militari del momento.


3.jpg



Uno scenario pauroso che dovrebbe far riflettere le cancellerie di mezzo mondo ma che sfortunatamente è stato fatto passare nel silenzio assordante dei media nostrani, europei e statunitensi, timorosi che una tale notizia venga a sconvolgere la pretesa ed ormai vetusta “pax” americana, ormai solo carta straccia. Non si dimentichi che a queste manovre partecipano anche reparti scelti della Bielorussia, fattore importante che denota che questa Nazione è ormai ad un passo dall’accondiscendere al piano di Unione che Putin e Medvedev caldeggiano per raffreddare gli animi occidentali e della Nato di inglobare l’Ucraina e la Georgia nella propria sfera di influenza.


5.jpg



Se a queste notizie si aggiunge che la Flotta russa del Nord è in rotta verso il Venezuela e Cuba per altre simulazioni stile “Cuba 1962” (a questo proposito, notizia pur smentita, alcuni esperti militari sosterrebbero che le navi potrebbero avere nei propri arsenali addirittura armamenti nucleari pronti all’uso) e che nel frattempo si starebbero approntando nuove basi appunto in Venezuela, Cuba, Siria e Iran con relativi rifornimenti di sistemi missilistici modernissimi per neutralizzare eventuali attacchi di sorpresa a questi Stati, il quadro che ne viene fuori è quanto mai allarmante e molto somigliante alla crisi del 1962 quando Krusciov e Kennedy furono ad un passo dallo scatenamento di una Guerra termonucleare globale.


7.jpg



Sono convinto che non appena compariranno sul suolo europeo i sistemi dello Scudo Spaziale americano, si assisterà ad una serie di ultimatum incrociati che potrebbero condurre in breve allo scivolamento verso una Guerra vera e propria.

Ma forse finirà come nel 1962: gli americani ritireranno lo Scudo e la Russia smantellerà le basi in costruzione nelle Nazioni testé citate.

Non sono né ottimista né pessimista, ma ci attendono tempi difficili in cui, se la ragione non prevarrà, si andrà incontro ad una catastrofe di proporzioni inimmaginabili.

 
attivisti? ribelli?

per molto meno c'e' un ?terrorista? italiano ricercato in Brasile

notizia di sicuro evidenziata nei tg italiani

[ame="http://www.youtube.com/watch?v=nsq4CwotZsc"]Aleppo ribelli gettano dipendenti delle poste dal terrazzo - YouTube[/ame]
 
Siria, Onu: crimini di guerra del regime
Mondo musulmano sospende Damasco


Il rapporto degli investigatori delle Nazioni unite accusa anche i ribelli. Decine di morti ad Aleppo sotto i bombardamenti dell'esercito



Siria, Onu: crimini di guerra del regime Mondo musulmano sospende Damasco - Il Messaggero




e il Ribelli che fanno? ahahahahahahahahahah
fanno saltare l'Hotel dove risiedopno gli osservatori dell'ONU




e l'ONU fa sapere.....
Onu: in Siria crimini di guerra

Rainews24.it
Damasco, 16-08-2012
La Siria non affrontera lo stesso destino della Libia. Lo ha dichiarato l'inviato siriano Bouthaina Shaaban in visita in Cina, elogiando Pechino e Mosca per non aver agito come "colonizzatori" nella loro risposta al conflitto nel Paese. I due Paesi hanno opposto il veto più volte il veto a risoluzioni contro il regime di Damasco, al Consiglio di sicurezza Onu. Le parole di Shaaban, consigliere politico e per la comunicazione del presidente siriano Bashar Assad, sono state riportate dal quotidiano cinese China Daily.
Altra strage di civili
Sono almeno 23 le persone uccise nel duplice attacco aereo lanciato ieri sera dall'esercito di Damasco contro la cittadina siriana di Azaz, vicino al confine con la Turchia. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, aggiungendo che i feriti sono oltre 200. Un attivista locale contattato al telefono da Associated Press, Mohammed Nour, ha fornito un bilancio di 25 vittime, mentre alcuni giornalisti di AP sul luogo subito dopo i bombardamenti hanno visto nove corpi, tra cui quello di un neonato. L'attivista ha aggiunto che 15 vittime sono state portate in un ospedale in Turchia, mentre altre dieci sono state seppellite nel villaggio.
Terzi: serve un ruolo più incisivo dell'Onu
"Il rapporto della Commissione d'Inchiesta Onu sui drammatici fatti di Houla costituisce un forte richiamo alla necessità improrogabile di una corale assunzione di responsabilità della comunità internazionale per accelerare l'avvio di un processo di transizione politica in Siria", dice il ministro degli Esteri Giulio Terzi, all'indomani della pubblicazione del rapporto del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite sul massacro avvenuto a Houla lo scorso maggio.
Il rapporto Onu
Le forze armate del governo siriano e le milizie filo-governative note come shabiha hanno commesso crimini di guerra e crimini contro l'umanita sui civili siriani. E' quanto ha concluso un commissione nominata dal Consiglio per i diritti umani dell'Onu, la quale ha concluso che il governo e le milizie hanno ucciso oltre cento civili, di cui quasi meta bambini, nel villaggio di Hula a maggio. Gli omicidi, le torture, le violenze sessuali e gli attacchi indiscriminati indicano il coinvolgimento dei pi· alti livelli del governo e delle forze armate. La commissione ha concluso che anche i gruppi armati anti-governativi hanno commesso crimini di guerra, tra cui omicidi, assassinii extragiudiziali e torture, ma su minore scala e frequenza.
Il lavoro delle Ong
Intervistato dalla Pbs, Scott Edwards, dirigente di amnesty International, ha rivelato che l'ong sta utilizzando immagini satellitari per documentare le crudeltà della guerra siriana. "Vogliamo documentare il ricorso a tattiche che non distinguono tra civili e obiettivi militari o, peggio ancora, la presa di mira di infrastrutture civili". Le immagini satellitari di Aleppo e della vicina città di Anadan attestano la comparsa di "molti crateri da impatto di artiglieria" il cui gran numero e l'ampiezza "rendono improbabile che essi siano frutto di casualità", sostiene Amnesty.
La regionalizzazione della guerra
Uno dei principali gruppi musulmani sciiti in Libano ha rapito piu' di 20 siriani, sostenendo si tratti di combattenti ribelli, in rappresaglia per il rapimento
a Damasco di uno dei loro familiari da parte dell'Esercito libero siriano. Lo ha riferito un membro della famiglia di un rapito. Maher al-Meqdad ha detto che piu' di 20 siriani, tra cui un tenente che ha disertato l'esercito del presidente Bashar
al-Assad per unirsi ai ribelli, sono stati sequestrati durante la notte in Libano. Tra loro anche alcuni uomini che non facevano parte dell'esercito libero e che sono stati subito liberati. Meqdad ha detto che i rapimenti sono una risposta alla
cattura due giorni fa di Hassan al-Meqdad da parte dell'esercito libero siriano secondo cui l'uomo era stato mandato in Siria dagli Hezbollah libanesi, alleati di Assad.

L'Arabia saudita: 'lasciate il Libano'
Tra gli uomini rapiti dal gruppo shiita libanese anche un cittadino saudita, come ha confermato Hatem al-Meqdad, uno dei fratelli di Hassan al-Meqdad. Proprio oggi l'Arabia Saudita ha invitato i connazionali a lasciare il Libano.


PER APPROFONDIRE
tag-grigio.png
siria, aleppo, crimini guerra, damasco onu
 
Ribelli che sparano su civili indifesi


e poi accusano il regime di assad di volersi difendere con le armi

e l'ONU si è schierata a fianco degli USA e dei Terroristi?


[ame=http://www.youtube.com/watch?v=IciUO0a9wHU&feature=fvwrel]Siria: La Verità Negata. - YouTube[/ame]
 
Il network targato USA sta scemando notizie guerrafondaie sulla Siria.
Forse l'hanno capito pure loro che stanno facendo il passo più lungo della gamba, oppure è solo una pausa?
Stakanovisti della notizia guerrafondaia e criminalizzante. Ma non è che venga mai un sospetto a nessuno in questo mondo occidentale alla deriva morale e razionale. Kamikaze della disinformazione buttano benzina sul fuoco, ipotizzano missioni liberatrici, minacciano come fossero taliban.
Bello spettacolo.:-o
 
Il network targato USA sta scemando notizie guerrafondaie sulla Siria.
Forse l'hanno capito pure loro che stanno facendo il passo più lungo della gamba, oppure è solo una pausa?
Stakanovisti della notizia guerrafondaia e criminalizzante. Ma non è che venga mai un sospetto a nessuno in questo mondo occidentale alla deriva morale e razionale. Kamikaze della disinformazione buttano benzina sul fuoco, ipotizzano missioni liberatrici, minacciano come fossero taliban.
Bello spettacolo.:-o


infatti se guardi i notiziari della CCTV cinese i ribelli diventano terroristi

in europa si chiamano attivisti

in Usa si chiamano rivoluzionari per la liberta'
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto