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ma leggi prima di postare ? lo scazzo è sempre con l'Ucra. per quanti giorni hanno ridotto le forniture? e poi 2014.
n vista dell’inverno sale la preoccupazione dell’Europa sul rischio di uno stop delle forniture di gas dalla Russia, a causa della crisi Ucraina. Preoccupazione nutrita, spesso più del dovuto, da una serie di mosse e contromosse che aumenta i reciproci sospetti: blocchi delle consegne di gas ai Paesi che aiutano Kiev, sanzioni, embarghi e iniziative da parte di Mosca per diversificare i compratori. Il tutto condito dal solito spauracchio: la possibilità di rimanere al freddo e al buio. Proprio la settimana scorsa la Polonia ha subìto un progressivo calo, fino al 45%, delle consegne di gas dalla Russia, anche se venerdì il flusso è tornato normale. Il sospetto è che si sia trattato di una ritorsione per aver rivenduto il prodotto russo all’Ucraina, a cui Mosca ha chiuso i rubinetti per morosità, attraverso il reverse flow, ossia l’inversione di flusso dei gasdotti. Un meccanismo che di fatto aggira il blocco delle forniture a Kiev da parte di Gazprom e che per questo Mosca definisce “semi fraudolento”.
 
ma leggi prima di postare ? lo scazzo è sempre con l'Ucra. per quanti giorni hanno ridotto le forniture? e poi 2014.
n vista dell’inverno sale la preoccupazione dell’Europa sul rischio di uno stop delle forniture di gas dalla Russia, a causa della crisi Ucraina. Preoccupazione nutrita, spesso più del dovuto, da una serie di mosse e contromosse che aumenta i reciproci sospetti: blocchi delle consegne di gas ai Paesi che aiutano Kiev, sanzioni, embarghi e iniziative da parte di Mosca per diversificare i compratori. Il tutto condito dal solito spauracchio: la possibilità di rimanere al freddo e al buio. Proprio la settimana scorsa la Polonia ha subìto un progressivo calo, fino al 45%, delle consegne di gas dalla Russia, anche se venerdì il flusso è tornato normale. Il sospetto è che si sia trattato di una ritorsione per aver rivenduto il prodotto russo all’Ucraina, a cui Mosca ha chiuso i rubinetti per morosità, attraverso il reverse flow, ossia l’inversione di flusso dei gasdotti. Un meccanismo che di fatto aggira il blocco delle forniture a Kiev da parte di Gazprom e che per questo Mosca definisce “semi fraudolento”.
E sempre lo stesso ricatto.
Se aiuti Kiew niente gas
 

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