vista la serie storica delle dichiarazioni e delle operazioni della BCE (si veda solo il rialzo dei tassi a luglio 2008 per fermare l'inflazione) sono sinceramente allarmato
Trichet: la stabilità dell'Eurozona non è a rischio. Avanti con gli acquisti mirati di titoli di stato
Cronologia articolo30 novembre 2010Commenti (1)
«Non credo che la stabilità finanziaria dell'Eurozona possa essere messa a rischio». «In questo momento c'é un problema, ma non é grave» ha detto il presidente della Bce Jean Claude Trichet, che ha aggiunto come Grecia e Irlanda siano paesi «solventi».
Il numero uno della Bce ha sottolineato come «i mercati stiano sottovalutando la determinazione dei governi della zona euro nello stabilizzare i propri bilanci pubblici. Questa sottovalutazione - ha rimarcato il presidente della Bce - è palese. E non è la prima volta che i mercati hanno difficoltà a comprendere i meccanismi di decisione dell'Unione Europea». Trichet ha in particolare denunciato che i mercati non valutano nella giusta maniera il fatto che il deficit aggregato dell'euro zona è al di sotto di quello di Stati Uniti e Giappone. Come il fatto che la crescita europea «è più dinamica del previsto».
Nel corso dell'audizione all'Europarlamento Trichet ha anche parlato della questione «ristrutturazione dei debiti sovrani ai paesi insolventi». La proposta tedesca, annunciata la scorsa settimana e maggiormente definita nel giorno dell'annuncio del piano per salvare l'Irlanda, è stata a detta di molti la vera ragione dell'instabilità dei mercati.
Jean-Claude Trichet, da sempre molto prudente sull'ipotesi di un coinvolgimento dei privato, ha detto di aver apprezzato quanto emerso all'Ecofin da cui, ha detto, è giunto un «utile chiarimento» sul coinvolgimento degli investitori privati nella gestione di eventuali nuove crisi del debito pubblico dell'Eurozona.
«Fin dallo scorso 28 ottobre - ha detto - ho chiesto che i governi chiarissero le loro posizioni per evitare ambiguità con gli investitori, i risparmiatori e gli operatori di mercato». Secondo Trichet «dicendo molto esplicitamente che l'Europa sarà pienamente coerente con la policy del Fondo Monetario Internazionale e con le sue pratiche sul coinvolgimento del settore privato, la posizione resa pubblica domenica scorsa dai governi é un'utile chiarimento». Nel corso dell'audizione Trichet ha detto che «la dinamica di fondo dell'economia dell'area euro resta positiva, secondo la Banca centrale europea, mentre l'inflazione appare moderata e sotto controllo».
Una audizione che cade in quel periodo di sette giorni prima del Consiglio direttivo, che si svolgerà giovedì, durante i quali i governatori della Bce sono tenuti a non fornire indicazioni su quelli che potranno essere gli orientamenti di politica monetaria.
Trichet si è limitato a ribadire che la Bce onorerà il suo mandato di garantire la stabilità dei prezzi, sui cui peraltro al momento non si evidenziano segnali di pressioni destabilizzanti né al rialzo né al ribasso. Intanto «le recenti indagini e indicatori hanno generalmente confermato la nostra valutazione - ha affermato - di una dinamica di fondo positiva dell'economia nell'area euro».
Intanto il programma di acquisti di titoli di Stato dell'area euro da parte della Bce prosegue. Si tratta di operazioni mirate, ha detto Trichet, che la Bce effettua su segmenti di mercato sotto stress, per garantirne un corretto funzionamento, avviato nella fase più acuta di tensioni che si erano create sulla Grecia. Lunedì la Bce ha riferito che la scorsa settimana la mole di acquisti è praticamente raddoppiata a 1,35 miliardi di euro, mentre nelle settimane precedenti queste operazioni si erano molto ridotte.
Il rafforzamento degli acquisti interviene mentre si sono ricreate tensioni di mercato sui bond di diversi paesi dell'area euro, oltre all'Irlanda anche Portogallo e Spagna. «Vedremo cosa accadrà - ha detto oggi Trichet - comunque al momento questo programma di acquisti prosegue».
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