FTSE Mib Futures solointraday - Cap. 1

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Buongiorno, nikkey -10,5%, rischio pesante di radiazioni
Questa e' una catastrofe, al di la' del long e short d'una tragedia
 
struttura long del dax seriamente compromessa
 

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Buongiorno,

Da Top Trader

COMMENTO PER OGGI MARTEDI' 15 MARZO


Ammesso e non concesso che sia lecito in questi giorni parlare di finanza, il QEV sin dal momento in cui è stata chiara la gravità del sisma giapponese, è sceso rapidamente, perdendo negli ultimi 3 giorni il 17,20% del suo valore. Ciò statisticamente dovrebbe tradursi in un calo fra il 6% e l'8% sui mercati azionari globali. Che finora hanno perso circa il 3%. E l'Italia ha perso pure meno.
I conti fateli voi..

Ovviamente il mio indicatore non "prevede" gli eventi, ma rappresenta il modo in cui lo sviluppo degli eventi viene "percepito" dagli operatori "forti" sul mercato, sempre privilegiati nell'accesso alle informazioni.

Comunque state attenti. Oggi ci sarà una volatilità pazzesca. Questo è sicuro.. Ma alla fine il segno sarà pesantemente negativo.
 
leggo nel 3d "intermedio o C86" di questa sentenza
allora non era una ipotesi campata in aria la mia, in barba ai tanti soloni esperti di forum che sentenziavano in questo consesso ( leggermente meno valido dal punto di vista della giurisprudenza) la non procedibilità in sede giuridica per quanto accade in un forum dietro la maschera di un nick
come minimo devo chiamare il mio (anziano) legale per scusarmi con lui per averlo considerato non al passo coi tempi. come minimo.
caro Argema, contento per aver dato all'epoca uno spunto di riflessione a tutto il forum di IO, amministratori inclusi, credo sia il caso di raccomandare a chi di dovere come ci si comporta in un forum civile

La Corte di cassazione con la sentenza n. 8824 della Quinta sezione penale depositata il 7 marzo 2011, ha condannato chi, utilizzando un nickname su un forum online diffondeva ingiurie, in forma anonima, nei confronti di altre persone.
L'indirizzo Ip ha inchiodato l'autore della diffamazione, confermando che la traccia digitale permette l'identificazione senza dubbi.


Il contesto è quello di una disputa politica a livello locale, poi trascesa in ingiurie e invettive diffuse su internet. Nulla a che vedere con il legittimo esercizio del diritto di critica, nessuno scambio di opinioni; piuttosto una raffica di offese che ha visto come autore un politico locale e come vittima una famiglia del posto. Le ingiurie erano diffuse sul forum pubblico allestito dal sito del locale comune.
Dalle vittime delle offese era subito partita una denuncia per diffamazione che ha coinvolto nelle indagini la polizia postale. È stato grazie all'intervento di quest'ultima che è stato possibile arrivare all'identificazione del colpevole nella figura di un politico locale. Nell'inchiesta si è poi rivelata determinante la collaborazione del sito web che stato teatro degli insulti e del gestore telefonico. È stato grazie a loro che è diventato possibile associare l'indirizzo Ip all'utenza domestica della persona sospetta.
L'uomo ha provato a difendersi ammettendo da una parte di essere un abituale frequentatore del forum pubblico, di esservi registrato tramite uno specifico username e di operarvi sotto pseudonimo (in gergo nickname), dall'altra aveva però negato ogni responsabilità negando che l'indirizzo Ip fosse riconducibile a lui con quel grado di certezza che, solo, può giustificare una condanna penale. In una fattispecie di diffamazione, come quella contestata, sarebbe così stato impossibile di fatto ricondurre la paternità di un messaggio diffuso sulla rete alla sua persona.
I magistrati però hanno affermato, forti degli accertamenti tecnici compiuti, sia nei giudizi di merito sia in Cassazione, che il numero di identificazione che viene assegnato sulla rete internet mondiale appartiene «in via esclusiva a un determinato computer connesso». Inoltre non è possibile pensare a un'intrusione su internet, magari da chi si fosse fatto forte dello stesso nickname: troppi i dettagli che l'eventuale colpevole alternativo avrebbe dovuto conoscere. Infatti, era nota a tutti in paese la profonda inimicizia dell'uomo nei confronti della famiglia offesa.
 
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Per quanto riguarda ingiurie, diffamazioni e calunnie da me denunciate, i nicks in questione sembrano piuttosto bene informati sulla necessità, per procedere legalmente, dell’identificazione univoca certa e registrata dei nick, un pò meno del fatto che potrebbe essere sufficiente l’identificazione dell’ip e quindi della provenienza certa della calunnia nel caso in cui l’indirizzo ip sia riconducibile ad una privata abitazione o ad un ufficio con accesso riservato al pc da cui è partito il tutto. Fortunatamente il mio avvocato ha detto che vanno bene i soldi del monopoli per pagarlo, altrimenti non me lo sarei potuto permettere!!. Anzi è lui che, nonostante i soldi del monopoli, sostiene che alcune frasi tra quelle che gli ho inviato in copia denunciano avvenimenti che se veri violano la normativa Consob e sono punibili con la reclusione dai sei mesi ai quattro anni; e siccome quei fatti come anche altri, sono stati inequivocabilmente addebitati al sottoscritto si vedrà se questo potrà rappresentare qualcosa o meno nelle sedi competenti. Certo il mio legale ha circa 70 anni e potrebbe sbagliarsi in merito alla tecnologia internet, quindi faccio tesoro del suggerimento di uno dei quattro che mi consigliava di cambiare avvocato e cercherò qualcuno più esperto di IP forum e nicks. Al limite esagero e chiedo il doppio patrocinio facendo un po di copie di soldi del monopoli.
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mi autoquoto stavolta, non per riprendere la diatriba, ma per pura soddisfazione :D:D
 
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