FTSE Mib Futures solointraday - Cap. 1

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Giappone, c'e' chi scommette (con lauti ritorni) sul default
Aveva previsto la crisi dei mutui subprime. Ora scommette sul fallimento di Tokyo, strangolato da un debito pubblico di oltre il 200% del Pil. Promessi ritorni di 50-100 volte il capitale investito...aspettando il discorso di Bernanke proprio sulle analogie Usa-Tokyo.

Pubblicato il 13 ottobre 2010 | Ora 19:30
Fonte: WSI

Il Giappone sta per capitolare. A sostenerlo e' il manager di hedge fund che nel 2007 aveva previsto la crisi dei mutui subprime, con tutte le sue conseguenze sul mercato del credito. Kyle Bass, durante il sesto Annual Value Investing Congress a New York, ha lanciato una nuova previsione con tanto di indicazioni su come sfruttare questo possibile scenario.

Nella sua relazione intitolata "Does Debt Matter?" (Quanto conta il debito?) il gestore ha cercato di spiegare come una delle principali economie al mondo rimarra' imprigionata in un deficit strutturale permanente, con entrate insufficienti a ripagare gli interessi sul suo ingente debito. Stando alle cifre del Fondo Monetario Internazionale, Tokyo ha registrato nel 2009 un debito del 218.6% del suo Pil facendo del Giappone la nazione piu' indibitata tra tutte quelle industrializzate.

Bass, tra i professionisti della finanzia in Hayman Advisor, non ha rilasciato un target temporale relativamente alla capitolazione del paese nipponico. Ma le cifre parlano da sole: spese in social security e interessi sul debito contano per 44000 miliardi all'anno contro 41000 miliardi di entrate, spiega Fortune.

Come sfruttare la situazione nel Sol Levante? Bass ha sostenuto di essere in grado di acquistare ad un prezzo contenuto opzioni call "out-of-the-money" (con strike price superiore al prezzo di mercato) sui tassi d’interesse giapponesi. Se le sue stime sono giuste, puo' guadagnare 50-100 volte il capitale investito, dite. Per gli investitori piu' esperti poi, puo' essere interessante comprare credit default swap sui mutui subprime.

Forse non deve sorprendere la previsione di Bass: soltanto a giugno il primo ministro Naoto Kan aveva avvertito di un rischio crisi in stile Grecia se qualche decisione non viene presa. Per Bass e' troppo tardi.

Questa indicazione arriva a poche ore da un discorso che il numero uno della Fed, Ben Bernanke, terra' a Pittsburgh (22:10 ora italiana) e durante il quale tentera' di rassicurare: gli Stati Uniti, ancora alle prese con crescita lenta, ribasso dell'inflazione e aumento della disoccupazione, non stanno percorrendo la stessa strada di Tokyo fatta di crescita inchiodata, debito galoppante, prezzi al consumo in frenata, il tutto in barba alla politica accomodante della Banca centrale giapponese (tassi allo zero) e l'acquisto di bond governativi. Ricorda niente?
 
Roubini: double dip in Usa: 35-40% di probabilita'
Proprio nel momento in cui si scommette sulla capacità della Fed di riuscire a trovare una soluzione alla crescita anemica degli Stati Uniti, il famoso guru torna a parlare. E prevede che nei paesi industrializzati la ripresa sarà ad "U".

Pubblicato il 14 ottobre 2010 | Ora 10:40
Fonte: WSI

Fed o non Fed, liquidità o no, Nouriel Roubini rimane della sua idea. Un'idea, purtroppo, niente affatto confortante. Secondo il professore della New York University, esiste infatti una probabilità del 35%-40% che gli Stati Uniti tornino a essere vittima della recessione.

La minaccia è quella di un "double dip": espressione ripresa più volte in passato e poi, ultimamente, rimasta quasi nell'ombra.

Oggi, però, Roubini torna a citarla, tra l'altro proprio in un momento in cui i mercati brindano - troppo in anticipo, forse?- all'arrivo di una nuova ondata di liquidità da parte della Federal Reserve, nel prossimo meeting del Fomc a inizi novembre.

L'esperto, insomma, non fa dietrofront, e ribadisce quanto già detto negli ultimi mesi. Non solo: secondo quanto riporta il Globes, il "profeta" avverte anche contro la formazione di bolle nell'economia globale. In un'intervista rilasciata a ET Now, il professore ha infatti sottolineato che, "con l'entrata massiccia di flussi di capitali, mercati come l'India corrono il rischio di creare bolle speculative".

Nel corso di una conferenza che si è svolta a Seul, in Corea, stando a un articolo di Bloomberg Roubini si è così espresso: "Dal secondo trimestre di quest'anno, la crescita economica degli Stati Uniti è stata solo dell'1,7%, e il punto è che la stessa crescita sarà ancora più debole nel corso secondo semestre, tanto che entro il quarto trimestre il rialzo del Pil Usa potrà arrivare a essere (solo) dell'1%".

"Il tasso di crescita è così basso che l'impressione sarà quella di essere in recessione, anche se tecnicamente questa non è recessione", ha precisato.

Il punto, sottolinea, è che la ripresa economica degli Stati Uniti, ma anche degli altri paesi industrializzati, si confermerà anemica e sarà ad "U".

Di fatto, Roubini - che è presidente di Roubini Global Economics LLC - ha rivisto al rialzo le stime sul rischio di una recessione double dip negli Usa dal precedente 25% al 40%. Il motivo è stata la crescita del Pil Usa relativa al secondo trimestre -appunto solo dell'1,7% - che si fa notare soprattutto se si considera che il potenziale di crescita del prodotto lordo interno americano è del 3% circa.

L'esperto ha puntato il dito poi anche contro un'altra minaccia: quella della deflazione. E ha tirato le orecche al Giappone, affermando che la decisione della Banca centrale di istituire un fondo per acquistare titoli governativi e altri asset per un valore di 61 miliardi di dollari, non è in ogni caso una manovra aggressiva per rispondere al rallentamento dell'economia nipponica.
 
Euro è sulla trendline, manca poco come tempo perchè debba ripartire un 2GG. Mi ero ripromesso di non farlo mai, e ovviamente non ho mantenuto la mia promessa.

A 1.443 ho appesantito il long.
 
Euro è sulla trendline, manca poco come tempo perchè debba ripartire un 2GG. Mi ero ripromesso di non farlo mai, e ovviamente non ho mantenuto la mia promessa.

A 1.443 ho appesantito il long.

Ma quando lo ha fatto scusa 1,443?

Dimmelo perchè compro subito due drive nuovi sul sito callaway in usa, ma non mi pare li abbia ancora battuti.
 
In usa l'impressione è che non abbiano ancora finito di scaricare, non fosse altro perchè oggi è giorno di scadenze e quindi voglio pagare un po' meno di call.

Gli diamo 1162 come target per catalogarlo come scarico per ripartenza verso altri lidi superiori. Altrimenti la cosa si fa più interessante. Ma vedremo in chiusura e domani.
 
beh...il temo per il 2 giorni è scaduto o quasi e questo rischia di essere un 4 ore in divergenza (SE RIENTRANO SOPRA), quindi dovrebbe ripartire il 2 giorni...se ripartono a tromba....:benedizione:
l'ho toppata..vabbè...poco importa....
resta di fatto che il fib l danno a -80 punti...strano...che stiano ricucendo lo spred?....mah..vediamo...buonanotte a tutti.....

"vado a dormire ...sput ...quando devo sparare la sera prima vado a letto presto.....":D
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

Users who are viewing this thread

Back
Alto