artu7
Utente Senior
quando votavavo i senatori a vita 92enni (non eletti) con pannolone andava bene perchè era il SUO governo.
Ora fa dei distinguo.
si ricordo che la montalcini erano andata a prenderla all'ospedale... l'hanno portata con l'ambulanza..per tenere su il governo prodi

ROMA (25 ottobre 2007) – Il Governo Prodi è stato battuto quattro volte oggi al Senato. E due di queste volte si è trattato di un voto negativo dell’aula sulla Finanziaria. E’ crisi, ormai. Anche se nessuno, nella maggioranza, lo vuole ammettere. Eppure è lampante: questo esecutivo ha i giorni contanti e si tratta solo di capire quando tirerà le cuoia.
Nel frattempo succede di tutto. Mastella dice che “con Di Pietro non governerà mai più” e Di Pietro fa intendere che Mastella si dovrebbe dimettere. Calderoli presenta un ordine del giorno sulle missioni militari all’estero e finisce 154 contro 154: la proposta leghista non passa per un soffio. Rifondazione Comunista, raccontano i beninformati, alza ogni giorno il prezzo della posta e i riformisti del centrosinistra, in corridoio, confidano di essere esausti. Intanto Berlusconi regala una profezia: il Governo cadrà il 18 novembre. Ma cosa succede il 18 novembre? Nulla. Però il Cavaliere ne è convinto.
Il Senato della Repubblica è un circo e il governo, invece di difendere la sua Finanziaria, si rimette al voto dell’aula e non pone la fiducia: altrimenti andrebbe a casa. La maratona continua: di questo passo ci vorrà un anno per approvare la Finanziaria 2007. Impensabile continuare così, anche perché i giovani virgulti del centrosinistra (Colombo, Scalfaro e Montalcini: quasi 300 primavere in tre) danno segni di cedimento. E poi, sia consentito dirlo, gli stessi elettori dell’Unione cominciano a vergognarsi un po’. Di cosa? Beh, per esempio del fatto che ieri, a salvare il Governo Prodi, c’è voluto il voto di un certo Andreotti: l’88enne che nel passato fu amico dei boss mafiosi di Sicilia. Viva la repubblica! Viva il Governo!
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