Lettera a Beppe
Caro Beppe,
è forse vero quanto hai scritto sul tuo blog: «la Repubblica, quella che si dice democratica e fondata sul lavoro, ieri è morta. E ti viene lo sconforto». A vedere certi sorrisi ritrovati è vero, è proprio vero che ti viene uno scoramento profondo, acuito dal fatto che si era sul punto di farcela ad iniziare a riformare sul serio questo paese. E se la meta era tanto vicina era soprattutto merito tuo, del tuo movimento.
A presto.
Edoardo Varini
(22/04/2013)