Monetario
Monetario, futures Euribor ancora negativi, o/n poco sotto 4,0%
MILANO, 17 aprile (Reuters) - Negli scambi della tarda
mattinata sull'interbancario i derivati sui tassi di riferimento
euro mostrano una nuova flessione, confermando ed estendendo la
marcata discesa innescata ieri dal nuovo record dell'inflazione.
Sulla parte brevissima della curva il clima di fondo è
invece decisamente disteso, complice la generosa disponibilità
di fondi che mantiene il deposito giorno a giorno a un soffio
dal riferimento Bce nel secondo giorno del mese di mantenimento.
"Scambi tranquilli e liquidità in abbondanza, nonostante la
stima sulla nuova dovuta come sempre maggiore di quella del mese
scorso" commenta un tesoriere.
Il riferimento è alla stima diffusa stamane dall'istituto
centrale di Francoforte, che
ha fissato a 207,829 miliardi di
euro dai 206,901 miliardi del periodo scorso la riserva
obbligatoria per il mese di mantenimento, iniziato ieri, che si
chiuderà il 13 maggio prossimo.
Intorno alle 11,30 il periodo overnight è indicato a 3,98%
sul Mid e 3,95/4,00% sugli schermi dei broker, rispetto a una
media Eonia fissata ieri a 4,005% dopo il 3,783% di martedì.
Saldo e media del sistema, ieri coincidenti, sono saliti
ieri sera grazie al regolamento del pronti termine settimanale
Bce
a quota 240,269 miliardi di euro, ampiamente oltre la nuova
riserva obbligatoria.
Dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine
<ECB40> e <BITS>.
Decisamente più sotto pressione la parte lunga della curva,
cash e derivati, in un
clima di fondo contraddistinto da nuovi
record di cambio e greggio oltre che crescenti tensioni sui
prezzi, motivo di allarme Bce che allontana la prospettiva di un
allentamento di politica monetaria in Europa.
"Soltanto a febbraio si scommetteva
su un taglio ad aprile,
uno a giugno e un terzo a settembre... siamo arrivati a
prezzarne uno solo tra dicembre e gennaio" continua l'addetto ai
lavori. In tarda mattinata sulla curva Euribor il futures giugno
<FEIM8> - unica scadenza con il
segno più - risale di 0,025 a
95,27, a riflesso di un tasso implicito di 4,73%, settembre
<FEIU8> perde 25 millesimi a 95,465 (4,535%) e dicembre <FEIZ8>
arretra di 6 tick a 95,61 (4,39%).
Parallela l'ennesima accelerazione dei tassi Euribor: in
occasione del fix londinese il tre mesi passa da 4,774% di ieri
a 4,784%, massimo da quasi quattro mesi.