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Forumer storico
da corriere.it:
Aperti i seggi, code: Bush ha votato nel Texas
NEW YORK (USA) - Seggi aperti negli Stati Uniti. Anche se, a dire il vero, il 20% degli elettori ha votato prima del previsto giorno elettorale, sia mediante il voto postale, sia con quello tradizionale. I primi seggi chiuderanno alle 18.00 locali (la mezzanotte in Italia) nell'Indiana e nel Kentucky. Il grosso dei risultati dovrebbe essere noto a partire dalle 21.00 locali, le 03.00 italiane. Il presidente George W. Bush, che parte forte del vantaggio, simbolico, acquisito nel paesino del New Hampshire di Dixville Notch (19 a 7), alle 7.45 del mattino (ora americana) ha votato nella stazione dei pompieri di Crawford, località del Texas dove ha il suo ranch. Il suo sfidante, John Kerry, candidato democratico, vota, invece, a Boston, nella sede dello Stato del Massachusetts. Dopo il voto, Bush volerà a Columbus, nell'Ohio, per un comizio in extremis, e poi ritornerà a Washington, dove attenderà i risultati.
LUNGHE CODE AI SEGGI
Son passate poche ore dall’apertura dei seggi, e già si registrano code chilometriche in tutti gli stati. Decine di migliaia di elettori si stanno recando alle urne per dare il loro voto, decidendo il destino degli Stati Uniti. L’affluenza, così come riportano i principali network televisivi, è altissima, non solo negli stati incerti, ma anche in quelli in cui l’esito sembra già deciso.
«FIDUCIA NEL POPOLO»
All'uscita del seggio di Crawford dove ha votato con la famiglia., Bush ha rilasciato alcuni dichiarazioni ai giornalisti. Il candidato repubblicano si è detto fiducioso di farcela. «Penso che vincerò», ha detto il numero uno degli Usa.
«Non sono bravo a fare pronostici», ha proseguito Bush con la
moglie Laura al fianco: «Amo la nostra democrazia, mi fido del
giudizio del popolo americano».
KERRY
Kerry, invece, prima di raggiungere il Massachusetts, parteciperà, con il governatore del Wisconsin Jim Doyle, a un evento elettorale per sollecitare i cittadini ad andare alle urne. Tornato a casa, dopo avere votato Kerry pranzerà alla Union Oyster House, una sua tradizione nell'Election Day. Nel programma della giornata dello sfidante di Bush, anche interviste con televisioni negli Stati in bilico. La sera, appuntamento con i sostenitori a Copley Square nel cuore di Boston.
ULTIMI SONDAGGI
I riflettori anche questa volta saranno puntati sulla Florida e in alcuni altri stati chiave come l'Ohio, entrambi vinti per un soffio da Bush nel 2000 e ora fondamentali per la vittoria. Kerry deve portare a casa almeno uno di questi due stati per avere chance realistiche di sedere alla Casa Bianca, mentre una sconfitta di Bush in Florida lo metterebbe in pericolo a meno che non si fosse aggiudicato la Pennsylvania o uno degli stati del Midwest come il Minnesota, il Wisconsin e l'Iowa -- tutti vinti da Gore nel 2000. Un sondaggio Reuters/Zogby sui 10 stati chiave mostra Bush in vantaggio di sei punti percentuali su Kerry in Ohio e i due rivali inchiodati al 48% a testa in Florida. Kerry conduce in sei stati, tutti vinti da Gore nel 2000, ma per vincere deve strappare a Bush alcuni stati da lui conquistati quattro anni fa.