Azioni Italia Stock picking intraday 30 ott--->3 Nov 2006

markets.gifquote



$SOX

ChartServer



INTC



ChartServer




CISCO SISTEM



ChartServer



STM$




ChartServer



AMD

ChartServer




MOTOROLA


ChartServer

MICROSOFT


ChartServer



YAHOO

ChartServer





TEXAS INSTRUMENT


ChartServer



DELL



ChartServer



GOOGLE

ChartServer



CTIC

ChartServer



us.gif





SETTORE PETROLIFERO




TENARIS


ChartServer




EXXON MOBIL CORP


ChartServer




CHEVRON


ChartServer




CONOCO PHILLIPS



ChartServer




CURTISS WRIGHT


ChartServer



PATTERSON



ChartServer



HIDRYL


ChartServer



BAKER HUGES


ChartServer




GRANT PRIDECO


ChartServer



BP PLC


ChartServer




TRANSOCEAN INC


ChartServer




HALLIBURTON CO


ChartServer



HELMERICH & PAIN



ChartServer
 
gran chiusure delle oils in America :eek:
XOM EXXON
MOBIL CP 71.42 0.82%


SLB SCHLUMBERGER
LTD 63.08 2.39%
HAL HALLIBURTON
CO 32.35 1.76%
 
fabri69 ha scritto:
gran chiusure delle oils in America :eek:
XOM EXXON
MOBIL CP 71.42 0.82%


SLB SCHLUMBERGER
LTD 63.08 2.39%
HAL HALLIBURTON
CO 32.35 1.76%

...aggiungo Hydril +5,76%


domani giornata anomala per via della festivita'.....speriamo facciano qualche barbatrucco su ten......come ai vecchi tempi...... ;)

sto Fabri!!! :D

a domoney!!!
 
Wall Street chiude priva di direzione. Sirna Therapeutics in festa al Nasdaq

Sessione interlocutoria quella odierna a Wall Street per il mercato azionario americano. In una giornata caratterizzata da dati macro non proprio confortanti, e da trimestrali societarie in chiaroscuro, i listini si sono mossi tra i due segni e senza prendere una direzione precisa. A conclusione della giornata di scambi, infatti, il Dow Jones ha lasciato sul campo un modesto 0,05%, mentre l’ampio indice S&P500 ha chiuso perfettamente invariato a 1377,94; luce verde invece per il Nasdaq Composite, che ha strappato un rialzo dello 0,12% a 2366 dopo aver segnato nell’intraday un minimo a 2355 punti.

Tra i titoli del Dow Jones, il colosso dei beni di consumo non durevoli Procter & Gamble (PG) ha archiviato la seduta con un ribasso dello 0,66% a $ 63,39 dopo aver riportato una trimestrale caratterizzata da utili in ascesa del 33%, nel suo primo trimestre fiscale, e da un giro d’affari in crescita nel periodo del 27%; l’outlook sul trimestre corrente, appena in linea con le aspettative della piazza, ha però contribuito a raffreddare gli entusiasmi. Tra gli altri big del paniere, inoltre, segnaliamo la chiusura in territorio negativo di AIG (-0,33%), Boeing (-0,45%), Walt-Disney (-1,26%), Honeywell (-0,75%), Pfizer (-2,02%) e Verizon Communications (-1,73%), mentre sui guadagni si sono attestati Alcoa (+2,30%), IBM (+0,91%), American Express (+0,87%), United Technologies (+0,31%) e General Motors (+1,13%).

Al New York Stock Exchange, nel settore della fotografia, Eastman Kodak (EK) ha messo a segno un balzo del 2,74% a $ 24,40 dopo aver riportato, nel terzo trimestre fiscale, perdite inferiori alle attese nonostante un calo del giro d’affari del 10% per effetto dell’andamento stagnante del business tanto nel comparto delle pellicole tradizionali, quanto in quello della fotografia digitale. Tra gli altri titoli più trattati oggi sul Big Board, inoltre, segnaliamo la chiusura in luce verde di Time Warner (+0,35%), Nortel Networks (+3,24%), Valero Energy (+0,36%), Texas Instruments (+0,07%), Conocophillips (+0,74%), Halliburton (+1,76%) e Ford Motor (+0,36%), mentre hanno segnato il passo Qwest Communications (-4,22%), Lucent Technologies (-0,41%), Emc (-0,16%) e AMD (-0,23%).

Sul tabellone elettronico del Nasdaq, martedì da leoni oggi per la società biotecnologica Sirna Therapeutics Inc. (RNAI), che ha piazzato un rally del 95,81% a $ 12,63 in scia all’offerta da $ 1,10 miliardi lanciata dal colosso Merck & Co. (MRK), che ha raggiunto un accordo per acquisire la società a $ 13 per ciascuna azione. Tra i big del listino, inoltre, segnaliamo il close in denaro di Cisco Systems (+0,96%), Yahoo! (+1,50%), Dell Inc. (+4,11%), Apple Computer (+0,82%), Broadcom (+1,10%) e Symantec (+0,92%), mentre hanno perso terreno Sun Microsystems (-2,16%), Oracle (-0,27%) e Qualcomm (-0,95%).

Sui mercati valutari, infine, l’euro in serata nei confronti del dollaro passa di mano a $ 1,2764 rispetto ad un minimo intraday sul livello di $ 1,2685.
 
I mercati si avviano verso una fase di consolidamento. Le attese a Piazza Affari, titoli e settori più promettenti nel breve

Nonostante qualche incertezza nelle ultime sedute, l’indice delle blue chips si è riportato nuovamente a ridosso dei massimi dell’anno che al momento restano comunque inviolati. Per comprendere quali scenari si potranno disegnare nelle prossime giornate, con uno sguardo rivolto come sempre ai titoli e alle storie più interessanti del mercato domestico, abbiamo rivolto alcune domande per Voi a Robert Baron, Amministratore delegato di DeltaForex.

Nel suo ultimo intervento aveva indicato come appuntamento chiave per i mercati azionari la nuova stagione delle trimestrali americane. Ora che quasi tutti i big dell’economia hanno diffuso i loro numeri, è atteso qualche cambiamento nello scenario globale? Quali prospettive si aprono ora per l’azionario nel breve?

Innanzitutto dobbiamo dire che stiamo andando incontro ala seconda parte del mandato del presidente degli Stati Uniti e questo evento rappresenta uno dei maggiori catalizzatori che possiamo avere in questo momento. La seconda parte del mandato si appresta ad iniziare in un fase piuttosto delicata e difficile, visto che l’opinione pubblica e il consensus schiacciano Gorge Bush al minimo della sua popolarità.
Non a caso i mercati scontano qualche preoccupazione in merito al ripristino del dualismo tra Senato e Camera e con i prossimi risultati elettorali bisognerà verificare se si potranno conservare gli equilibri dell’attuale maggioranza. In sostanza ci troviamo in una situazione che vede l’avvio di un secondo mandato all’insegna delle difficoltà dal punto di vista politico.
Sotto il profilo macroeconomico invece stiamo assistendo ad un “soft landing” che potrà avvenire con timidi segnali di ripresa delle pressioni inflazionistiche. Se continueremo ad importare dati attraverso un lento e progressivo abbassamento del Pil e del debito, potremo avere uno scenario di sostanziale stabilità che non dovrebbe creare particolari tensioni sia sul fronte monetario che delle aziende.
La nostra idea è che avremo per i mercati un proseguimento della stabilità che passerà attraverso un consolidamento che finora non c’è sostanzialmente stato. A titolo di esempio, citiamo il caso del Dow Jones che dovrebbe incontrare alcune difficoltà a superare la prossima resistenza in area 12.300 punti, con un probabile consolidamento che dovrebbe avvenire tra gli 11.800 e i 12.230/12.360 punti.
Nel complesso per i mercati non abbiamo attese né positive né negative per le prossime settimane, in quanto siamo convinti che i giochi siano stati ormai fatti. A nostro avviso, il quadro che abbiamo delineato potrebbe essere sconvolto soltanto da eventuali disattese dal fronte politico, ossia in caso di sorprese dalle elezioni di metà mandato. A ciò si potrebbero aggiungere dati macro più negativi di quelli precedenti, a partire dal prossimo aggiornamento sull’andamento del mercato del lavoro in calendario venerdì prossimo.
Questi due fattori, combinati tra loro o anche separatamente, possono fare in medio che le flessioni dell’azionario siano più emotive del previsto, senza trascurare il fatto che non si può indovinare un’area di massimi in un mercato che presenta un trend chiaramente rialzista. In generale il nostro consiglio non è certo quello di indurre a liquidare interamente i portafogli, perché non bisogna affrettarsi ora a vendere tutto, ma al massimo cercare di coprire le posizioni che finora hanno corso di più di altre.

Lo scenario da lei appena descritto è valido anche per il mercato domestico? Quali sono in particolare le previsioni per l’indice S&P/Mib anche alla luce dell’andamento mostrato nelle ultime settimane?

Se parliamo del mercato italiano notiamo che siamo un po’ più indietro con i livelli di riferimento e parlando dell’indice S&P/Mib direi che l’area dei 40.000 può anche essere superata per lasciare spazio a qualche altra salita.
Al ribasso sarà importante valutare l’area dei 39.040, la cui violazione, confermata per almeno un’ora sul future, aprirebbe spazi di approfondimenti in direzione dei 38.750 punti.

Quali sono i settori e temi che andrebbero privilegiati nel breve a Piazza Affari? Ce ne sono alcuni che più di altri andrebbero seguiti con maggiore interesse in questo scorcio di fine anno?

Non solo in Italia ma anche in Europa stiamo assistendo ad una rotazione settoriale a vantaggio dei telefonici che hanno chiuso il differenziale con l’oil, maggiormente penalizzati rispetto alle utilities e ai finanziari. E’ possibile che si prosegua lungo questa rotazione settoriale, con acquisti concentrati sul comparto energetico e telefonico, mentre qualche opportunità per gli altri temi può essere rappresentata
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto