Tempo a Milano - Cap. 1

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Nuovo tonfo del petrolio, il WTI chiude sotto 45 dollari

Il prezzo del petrolio ha chiuso oggi in deciso ribasso. Il future sul WTI con scadenza febbraio ha perso al NYMEX il 3,9% a $44,45 al barile. Si tratta del più basso livello dall'11 marzo del 2009. Il future sul Brent con scadenza febbraio ha perso all'ICE il 2,3% a $48,47 al barile.A pesare sul prezzo del petrolio sono stati ancora una volta i timori legati all'elevata offerta. Le scorte di greggio sono aumentate la scorsa settimana negli USA di altri 8,9 milioni di barili. Gli economisti avevano previsto un aumento di soli 4 milioni di barili. La produzione statunitense è salita inoltre la scorsa settimana a 9,21 milioni di barili ovvero ai massimi livelli da più di 30 anni.
Barclays ha tagliato oggi le sue stime sul prezzo del petrolio. La banca d'affari si attende che i fondamentali per il mercato petrolifero si indeboliranno nel primo semestre visto che l'OPEC non cambierà la sua posizione e la produzione dei produttori non-OPEC resterà saldamente in terreno positivo. Gli analisti prevedono ora che il WTI quoterà quest'anno in media a $42 al barile. Per il Brent le stime sono state riviste da $72 a $44 al barile.


Redazione Borsainside
 
Facebook, rallentamento crescita e aumento spese preoccupano Wall Street

Facebook (US30303M1027) ha annunciato una trimestrale migliore delle attese degli analisti, la sua crescita ha rallentato però significativamente. Le spese hanno registrato inoltre un forte aumento. Il titolo perde perciò nel dopo-borsa circa il 2%.
Facebook ha aumentato nel quarto trimestre del 2014 i ricavi del 49% a $3,85 miliardi e l'utile del 34% a $701 milioni, pari a $0,25 per azione. Nel terzo trimestre i ricavi e l'utile erano aumentati rispettivamente del 59% del 90%.
Escluse le voci straordinarie l'utile ha ammontato lo scorso trimestre a $0,54 per azione. Gli esperti avevano previsto ricavi di $3,77 miliardi ed un utile di $0,49 per azione. A frenare la crescita degli utili di Facebook è stato il balzo delle spese (+87% a $2,72 miliardi).
I ricavi derivanti dalla pubblicità sono aumentati lo scorso trimestre del 53% $3,59 miliardi (+64% nel trimestre precedente). La quota dei ricavi pubblicitari generata nel mobile è cresciuta al 69% dal 66% del terzo trimestre e dal 53% dello stesso periodo del 2013.
Anche la crescita degli utenti mensili attivi ha rallentato. Il loro numero ha ammontato a 1,39 miliardi, in aumento di solo il 3% rispetto al terzo trimestre. Gli utenti mensili attivi da dispositivi mobili sono cresciuti su base sequenziale del 6,2% a 1,19 miliardi.


Redazione Borsainside
 
Deutsche Bank torna all'utile nel quarto trimestre, calano le spese legali

Deutsche Bank (DE0005140008) ha annunciato oggi di aver generato nel quarto trimestre del 2014 un utile netto di €438 milioni. Gli analisti avevano previsto €290 milioni. Deutsche Bank, che aveva chiuso il quarto trimestre del 2013 in rosso di €1,36 miliardi, ha beneficiato dei minori accantonamenti per perdite su crediti, del calo delle spese legali e dell'aumento dell'attività di trading.L'utile prima delle tasse si è attestato a €253 milioni, a fronte della perdita di €965 milioni registrata nello stesso periodo dell'anno precedente e della perdita di €83 milioni attesa dal consensus.
L'utile prima delle tasse dell'importante divisione dell'investment banking è quasi quadruplicato a €516 milioni. I ricavi derivanti dal trading nel reddito fisso e nelle valute sono saliti del 13% €1,15 miliardi.


Redazione Borsainside
 
Nokia, trimestrale sopra attese, sale il dividendo

Nokia (FI0009000681) ha comunicato oggi di aver generato nel quarto trimestre del 2014 un utile netto di €443 milioni, pari a €0,11 per azione. Il consensus era di €0,09 per azione. Nokia ha beneficiato della forte domanda nell'America settentrionale e del taglio dei suoi costi.Nel quarto trimestre del 2013 il gruppo finlandese aveva registrato una perdita di €26 milioni, pari a €0,01 per azione. A pesare era stata la debole performance del business dei cellulari, venduto lo scorso aprile a Microsoft (US5949181045).
I ricavi sono aumentati lo scorso trimestre del 9,3% a €3,8 miliardi. Gli analisti avevano previsto €3,74 miliardi.
L'utile operativo della divisione delle reti, con cui Nokia genera ora circa il 90% dei suoi ricavi, si è attestato a €470 milioni. Il margine operativo è stato pari al 14%.
Nokia ha annunciato un aumento del suo dividendo annuo di circa il 30% a €0,14 per azione.


Redazione Borsainside
 
Germania: Il tasso di disoccupazione sale a gennaio al 7%

Il tasso di disoccupazione è salito in Germania a gennaio, rispetto a dicembre, dal 6,4% al 7%. Lo ha comunicato oggi Destatis, l'ufficio di statistica federale tedesco.Il numero dei disoccupati è salito a gennaio, rispetto al mese precedente, di 268.000 unità a 3,03 milioni.
Il tasso di disoccupazione corretto per gli effetti stagionali è sceso dal 6,6% al 6,5%. Si tratta di un minimo storico. Il dato è in linea con le attese degli analisti.
Il numero dei disoccupati in termini destagionalizzati è calato di 9.000 unità a 2,836 milioni. Il dato è conforme alle previsioni degli esperti.


Redazione Borsainside
 
Eurozona: La massa monetaria M3 accelera, +3,6% a dicembre

La massa monetaria M3 è cresciuta nella zona euro a dicembre del 3,6%. Si è trattato della più forte crescita dal novembre del 2012. Gli economisti avevano previsto una crescita del 3,5%.La massa monetaria aveva registrato a novembre una crescita del 3,1% e ad ottobre del 2,5%.
Nel trimestre da ottobre a dicembre la massa monetaria M3 è cresciuta del 3,1%, contro il +2,7% del trimestre precedente.
I prestiti al settore privato (imprese più famiglie) sono calati a dicembre dello 0,5%, da -0,9% di novembre. Il dato è in linea alle attese degli esperti.


Redazione Borsainside
 
Crisi: Retribuzioni +1,3% nel 2014, aumento più basso dal 1982

A dicembre l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie è rimasto invariato rispetto al mese precedente ed è aumentato dell'1,1% nei confronti dello stesso mese del 2013. Lo ha comunicato oggi l'Istat.Con riferimento ai principali macrosettori, a dicembre le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell'1,3% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.
I settori che a dicembre presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (3,5%); gomma, plastica e lavorazioni di minerali non metalliferi (3,3%); tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (2,9%). Si registrano variazioni nulle nel settore del commercio e in tutti i comparti della pubblica amministrazione.
Complessivamente, durante l'intero 2014 la retribuzione oraria media è cresciuta dell'1,3%. Si è trattata della più bassa crescita dal 1982, ovvero dall'inizio delle serie storiche.
Alla fine di dicembre 2014 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 44,5% degli occupati dipendenti e corrispondono al 41,5% del monte retributivo osservato. Tra i contratti monitorati dall'indagine Istat, nel mese di dicembre è stato recepito un nuovo accordo e nessuno è scaduto.
Alla fine dello scorso mese la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 55,5% nel totale dell'economia e del 42,4% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 37,3 mesi per l'insieme dei dipendenti e di 21,7 mesi per quelli del settore privato.


Redazione Borsainside
 
Eurozona, fiducia economica in leggero aumento a gennaio

L'indice di fiducia economica nella zona euro (ESI, Economic Sentiment Indicator) è salito a gennaio, rispetto a dicembre, da 100,6 a 101,2 punti. Gli economisti avevano previsto un aumento a 101,5 punti.Il dato di novembre è stato rivisto al ribasso, da 100,7 a 100,6 punti.
La fiducia è salita a gennaio nel settore industriale da -5,2 a -5,0 punti e in quello del commercio al dettaglio da -5,2 a - 3,6 punti. Nel settore delle costruzioni la fiducia è scesa da -25,2 a -26,5 punti e in quello dei servizi da 5,6 a 4,8 punti.
La fiducia dei consumatori è salita da -10,9 a -8,5 punti. Il dato è conforme alla stima preliminare.


Redazione Borsainside
 
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