Tempo a Milano - Cap. 1

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Fed: I tassi potrebbero rimanere bassi più a lungo del previsto

La Federal Reserve potrebbe rinviare il primo rialzo dei tassi d'interesse. È quanto emerge dalle minute dell'ultima riunione del FOMC (Federal Open Market Committee), il comitato esecutivo della Banca Centrale degli Stati Uniti
"Molti" membri della Fed hanno espresso il timore che un aumento prematuro dei tassi possa mettere a rischio la ripresa, mentre solo "alcuni" hanno indicato che un suo rinvio potrebbe fare crescere i rischi d'inflazione.
"Molti" membri della Fed hanno inoltre manifestato il timore che una rimozione della parola "paziente" dalla forward guidance possa causare turbolenze sui mercati.
Dalle minute emerge anche che la Fed vuole alzare i tassi a seconda delle condizioni dell'economia, tuttavia i suoi esponenti sono d'accordo nel fatto che sia difficile stabilire in anticipo una lista esauriente di indicatori economici e quale peso questi indicatori debbano avere.


Redazione Borsainside
 
USA, produzione industriale +0,2% a gennaio, sotto attese

La Federal Reserve ha comunicato oggi che la produzione industriale (Industrial Production) è cresciuta a gennaio dello 0,2%. Gli economisti avevano previsto una crescita dello 0,4%.
Il dato di dicembre è stato rivisto al ribasso, da -0,1% a -0,3%.
L'utilizzo della capacita' produttiva è rimasto lo scorso mese invariato al 79,4% (il dato di dicembre è stato rivisto dal 79,7%) al 79,4%. Gli esperti avevano previsto un aumento al 79,9%.


Redazione Borsainside
 
USA, calo record dei prezzi alla produzione

Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato oggi che l'indice dei prezzi alla produzione (Producer Price Index) è calato negli Stati Uniti a gennaio dello 0,8%. Si è trattato del più forte calo dal novembre del 2009, ovvero dall'inizio delle serie storiche. Gli economisti avevano previsto un calo dello 0,4%.Da anno ad anno il PPI ha registrato a gennaio una variazione nulla.
Il PPI core, l'indice depurato dalle più volatili variazioni dei prezzi di cibo ed energia, è sceso lo scorso mese dello 0,1%. Gli esperti avevano atteso un aumento dello 0,1%. Su base annua il PPI core è salito dello 0,9%.


Redazione Borsainside
 
USA, costruzioni nuove case -2% a gennaio, peggio di attese

Il Dipartimento del Commercio ha comunicato oggi che le costruzioni di nuove case (Housing Starts) sono calate negli USA a gennaio del 2% a 1.063.000 unità. Gli economisti avevano atteso 1.070.000 unità.Il dato di dicembre è stato rivisto al ribasso, da 1.089.000 a 1.087.000 unità.
I permessi di costruzione (Building Permits), un indicatore dell'attività futura, sono scesi a gennaio a 1.053.000 unità. Gli esperti avevano previsto 1.065.000 unità.
Il dato del mese precedente è stato rivisto da 1.032.000 a 1.060.000 unità.


Redazione Borsainside
 
Eurozona, produzione edilizia -0,8% a dicembre

L'Eurostat ha comunicato oggi che la produzione edilizia è calata nella zona euro a dicembre dello 0,8%.
Il dato di novembre è stato rivisto al ribasso, da -0,1% a -0,5%.
Su base annua la produzione edlizia è calata nell'Eurozona a dicembre del 3,5%.
Nell'intera Unione Europea la produzioe edilizia è calata a dicembre dello 0,5% sia su mese che su anno.
Durante il 2014 la produzione edilizia è cresciuta, rispetto al 2013, del 2% nell'Eurozona e del 3% nell'Unione Europea.


Redazione Borsainside
 
Buffett esce dal capitale di Exxon Mobil

Berkshire Hathaway (US0846701086), la holding del leggendario finanziere Warren Buffett, è uscita nel quarto trimestre dal capitale di Exxon Mobil (US30231G1022). Lo si apprende da una nota alla SEC (Securities and Exchange Commission).Buffett ha venduto lo scorso trimestre tutte le sue 41 milioni di azioni del maggiore gruppo petrolifero al mondo. La mossa è inusuale. La quota di Exxon Mobil era stata infatti acquistata di recente, alla fine del 2013. Buffett è conosciuto per essere un investitore di lungo termine.
Berkshire Hathaway ha venduto lo scorso trimestre anche la sua restante quota in ConocoPhillips (US20825C1045), il terzo produttore statunitense di petrolio.
Buffett è entrato invece lo scorso trimestre nel capitale di Restaurants Brands (CA76131D1033), l'impresa madre di Burger King (US1212201073). Nuovo nel portafoglio di Berkshire Hathaway è anche un pacchetto di 4,7 milioni di azioni di 21st Century Fox (US90130A1016), il gruppo del magnate dei media Rupert Murdoch.
La partecipazione in Deere & Company (US2441991054), il primo produttore al mondo di trattori e di macchine agricole, è stata aumentata significativamente, da 7,56 a 17,1 milioni di azioni.
La partecipazione in IBM (US4592001014) è cresciuta ulteriormente, da 70,5 milioni a quasi 77 milioni di azioni.


Redazione Borsainside
 
Regno Unito: Il tasso di disoccupazione scende al 5,7%

Il tasso di disoccupazione è sceso nel Regno Unito nel trimestre a dicembre al 5,7% dal 5,8% del trimestre prececente. Si tratta del più basso livello dall'agosto del 2008. Gli economisti avevano previsto un tasso di disoccupazione invariato al 5,8%.Il numero delle richieste di sussidi alla disoccupazione è calato a gennaio di 38.600 unità. Si è trattato del ventisettesimo calo consecutivo. Gli esperti avevano previsto un calo di 25.0000 unità.
Il numero degli occupati è aumentato di 103.000 unità e si è attestato nel trimestre a dicembre a 30,9 milioni. Si tratta di un nuovo livello record.
I salari sono aumentati del 2,1% contro il +1,8% registrato nel trimestre precedente. Si è trattato del più forte aumento dal trimestre all'aprile del 2008.


Redazione Borsainside
 
Eni, utile in forte calo nel 2014, dividendo a 1,12 euro

Eni (IT0003132476) ha annunciato oggi che nel 2014 il suo utile netto è calato del 74% a €1,33 miliardi. Nel solo quarto trimestre il cane a sei zampe ha registrato una perdita di €2,34 miliardi. Il risultato - si legge in una nota - sconta l’adeguamento del valore delle scorte di greggio e prodotti ai valori correnti (-€0,86 miliardi) e svalutazioni di asset e altri oneri di circa €1,94 miliardi.
L'utile netto adjusted è calato nel 2014 del 16% a €3,71 miliardi. Nel quarto trimestre l'utile netto adjusted ha ammontato a €0,46 miliardi, in calo del 64% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il risultato è inferiore alle previsioni degli analisti.
Nel 2014 la produzione di idrocarburi da parte dell'Eni è stata pari a 1,6 milioni di barili al giorno, in crescita dello 0,6% rispetto al 2013. Nel solo quarto trimestre la produzione è cresciuta del 6,7% a 1,65 milioni di barili al giorno.
Le vendite di gas sono calate del 4,3% nel 2014 e del 7,3% nel quarto trimestre.
Eni prevede per il 2015 una crescita della produzione di idrocarburi, le vendite di gas dovrebbero invece rimanere stabili.
Il Consiglio di Amministrazione del gruppo petrolifero intende proporre all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di €1,12 per azione (€1,10 nel 2013) di cui €0,56 distribuiti nel settembre 2014 a titolo di acconto.


Redazione Borsainside
 
Peugeot riduce la perdita nel 2014, ricavi in lieve crescita

Peugeot (FR0000121501) ha comunicato oggi di aver ridotto nel 2014 la sua perdita rispetto al 2013 da €2,23 miliardi a €555 milioni. L'utile operativo ricorrente si è attestato a €905 milioni, contro il rosso di €364 milioni dell'anno precedente. Il costruttore di auto ha beneficiato del taglio dei suoi costi e della forte domanda in Cina. I ricavi sono saliti leggermente, da €53,08 a €53,61 miliardi. Le vendite a livello globale sono cresciute del 4,3% a 2,94 milioni di unità. Il cash flow operativo è balzato a €2,18 miliardi, da -€426 miliardi nel 2013.
La sola divisione dell'auto ha registrato un utile operativo ricorrente di €63 milioni, contro la perdita di €1,05 miliardi del 2013. Il margine operativo è stato pari allo 0,2%. Peugeot ha come target un margine operativo del 2% entro il 2018.
Peugeot prevede che la domanda aumenterà quest'anno in Europa dell'1% e in Cina del 7%. Il gruppo francese si attende d'altra parte che la domanda nell'America Latina e in Russia scenderà significativamente.


Redazione Borsainside
 
Bank of Japan non cambia nulla, è più ottimista sull'economia

La Bank of Japan ha confermato la sua politica monetaria. La decisione era stata attesa dalla maggior parte degli economisti.
Il consiglio direttivo della Banca Centrale del Giappone ha lasciato i suoi i tassi d'interesse invariati e ribadito che acquisterà ogni anno asset per 80 bilioni di yen.
La Bank of Japan ha usato un tono più ottimistico sullo stato di salute dell'economia indicando che la "ripresa sta continuando ad un ritmo moderato". L'istituto guidato da Haruhiko Kuroda non ha fatto inoltre più riferimento all'impatto negativo derivante dall'aumento dell'IVA. L'inflazione è vista ora a circa lo 0,5%, dallo 0,5% - 1,0% di un mese fa.


Redazione Borsainside
 
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