Tempo a Milano - Cap. 1

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S&P500 Index – ADX / ADM – TS V. 2.5 – Livelli Intraday per il 19/02/2015


Average Daily Movement – Intraday Levels
entrata su close candela oraria… se superato il livello indicato

 
Giappone: Le esportazioni volano, +17% a gennaio

Le esportazioni del Giappone sono cresciute a gennaio del 17%. Si è trattato della più forte crescita dalla fine del 2013. Gli economisti avevano atteso una crescita del 12%.
Le esportazioni verso gli USA sono aumentate lo scorso mese del 16,5% e quelle verso l'Asia del 22,7%. Le esportazioni verso la sola Cina sono cresciute di quasi il 21%.
Le importazioni del Giappone sono calate a gennaio del 9%. Gli esperti avevano previsto un calo del 5%.
Il deficit della bilancia commerciale giapponese è sceso lo scorso mese, su base annua, da 2,8 a 1,2 bilioni di yen. Gli economisti avevano previsto un calo a 1,68 bilioni di yen.


Redazione Borsainside
 
Nestle, utile in crescita nel 2014, dividendo a 2,20 franchi

Nestlé (CH0012056047) ha annunciato questa mattina che nel 2014 il suo utile netto è aumentato del 4,4% a CHF 14,5 miliardi. Il consensus era di CHF 10,3 miliardi. Il gruppo svizzero ha beneficiato del taglio dei costi e della vendita di una parte della sua quota di L'Oréal (FR0000120321).
I ricavi sono scesi dello 0,6% a CHF 91,6 miliardi. Gli analisti avevano previsto CHF 91,43 miliardi. I ricavi sono cresciuti lo scorso anno su base organica del 4,5% contro il +4,6% del 2013. In questo modo Nestlé non ha raggiunto per il secondo anno consecutivo il suo target di crescita organica del 5-6%.
Per il 2015 Nestlé prevede una crescita organica dei ricavi di circa il 5% ed un miglioramento dei suoi margini.
Il primo produttore al mondo di beni alimentari ha annunciato un aumento del suo dividendo da CHF 2,15 a CHF 2,20 per azione.


Redazione Borsainside
 
Air France-KLM riduce la perdita nel 2014, accelererà taglio dei costi

Air France-KLM (FR0000031122) ha ridotto nel 2014 la sua perdita a €198 milioni, da €1,83 miliardi nell'anno precedente. Su base adjusted la perdita ha ammontato a €535 milioni. I ricavi sono scesi del 2,4% a €24,91 miliardi (+0,3% a parità di perimetro). Il traffico passeggeri è aumentato dell'1,3%. L'Ebitda si è attestato a €1,59 miliardi, in calo rispetto a €1,85 miliardi del 2013. Escluso l'impatto dello sciopero dei piloti che ha pesato fortemente sulla compagnia, l'Ebitda ha ammontato a €2,01 miliardi. Gli analisti avevano previsto una perdita di €688 milioni, ricavi di €24,7 miliardi e un Ebitda di €1,56 miliardi.Alla luce di un contesto di mercato che resta difficile Air France-KLM accelererà il taglio dei suoi costi. Il programma d'investimenti per il biennio 2015-2016 sarà ridotto di €600 milioni e delle nuove misure entreranno immediatamente in vigore presso Air France, incluse delle partenze volontarie.
Air France-KLM punta ora a ridurre nel periodo 2015-2017 i costi in media dell'1,5% all'anno. Il precedente obiettivo oscillava tra l'1% e l'1,5%. Per il 2015 Air France-KLM intende ridurre i costi dall'1% all'1,3%, risparmiando €250-€300 milioni.
Sono stati cambiati anche gli obiettivi finanziari per tenere conto del forte calo dei prezzi dei carburanti, dell'aumento della volatilità dei tassi di cambio e dell'impatto dello sciopero dei piloti. L'indebitamento netto dovrebbe scendere quest'anno a €5 miliardi dagli attuali €5,41 miliardi. In precedenza era stato previsto un calo a €4,5 miliardi.
Il rapporto di indebitamento è visto ora nel 2017 a circa 2,5 volte l'Ebitda, da sotto il 2,5 atteso precedentemente.


Redazione Borsainside
 
Eurozona, calo inaspettato del surplus delle partite correnti

Il surplus delle partite correnti della zona euro è sceso dicembre a €17,8 miliardi. Gli analisti avevano previsto un aumento a €23,3 miliardi.
Il dato di novembre è stato rivisto al ribasso, da +€18,1 miliardi a +€19,9 miliardi.
Il surplus nel conto servizi è sceso a dicembre, rispetto a novembre, da €8 a €3,9 miliardi. Il conto redditi ha registrato un deficit di €0,4 miliardi, contro il surplus di €5 miliardi del mese precedente.
Il surplus nel conto merci è salito da €20,2 a €28,1 miliardi.


Redazione Borsainside
 
L'OCSE premia le riforme, alzate le stime di crescita per l'Italia

Le riforme del governo potrebbero dare una forte spinta all'economia italiana durante i prossimi anni. Lo afferma l'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). L'istituzione con sede a Parigi giudica positivamente soprattutto la riforma del mercato del lavoro. Il Jobs Act "può essere il vero motore di cambiamento" per l'economia italiana, ha spiegato il segretario generale dell'OCSE, Angel Gurrìa, nel corso della presentazione del rapporto sull'Italia. Nel documento si legge che se l'ampio ed ambizioso programma di riforme sarà attuato ci potrebbe essere un incremento del PIL pari al 6% entro i prossimi 10 anni.
Le stime di crescita per il 2015 e il 2016 sono state riviste al rialzo, rispettivamente allo 0,4% e all'1,3%. Nel suo Economic outlook di tre mesi fa l'OCSE aveva previsto per quest'anno un aumento del PIL dello 0,2% e per il prossimo dell'1%. Gurria ha però indicato in conferenza stampa che l'economia italiana potrebbe crescere nel 2015 dello 0,6% con le riforme e, tenendo conto delle nuove circostanze, il dato del rapporto è da considerarsi superato.
La situazione sul mercato del lavoro dovrebbe migliorare solo lentamente. La stima sul tasso di disoccupazione nel 2015 è stata confermata al 12,3%. Per il 2016 l'OCSE prevede un calo all'11,8%, dal 12,1% previsto in precedenza.
L'elevato tasso d'indebitamento resta per l'OCSE un elemento di significativa vulnerabilità. Il rapporto debito/PIL dovrebbe salire dal 130,6% del 2014 al 132,8% nel 2015 e al 133,5% nel 2016. In questo modo l'OCSE ha confermato le previsioni dello scorso novembre.
Per quanto riguarda il rapporto deficit/PIL l'OCSE prevede un calo al 2,7% nel 2015 dal 3% del 2014 e poi, nel 2016, all'1,8%. Nel precedente rapporto era stato previsto un calo al 2,8% nel 2015 e al 2,1% nel 2016.
Il saldo primario strutturale dovrebbe rimanere fermo al 4,4% del PIL quest'anno, per salire al 4,9% nel 2016.


Redazione Borsainside
 
USA, richieste sussidi disoccupazione in calo a 283.000 unità

Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato oggi che la scorsa settimana le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione (Jobless Claims) sono calate negli USA di 21.000 unità a 283.000 unità. Gli economisti avevano previsto un calo a 295.000 unità.
La media mobile delle ultime quattro settimane, che viene considerata più attendibile perchè meno volatile, è scesa di 6.500 unità a 283.250 unità.
Il numero delle richieste continuative è aumentato nella settimana terminata lo scorso 7 febbraio a 2,425 milioni unità. Gli esperti avevano atteso un aumento a 2,385 milioni unità.


Redazione Borsainside
 
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