Tempo a Milano - Cap. 2

Borsa Francoforte: Deutsche Bank -5,7% dopo aumento capitale da 8 mld (RCOP)

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 06 mar - In profondo rosso Deutsche Bank alla Borsa di Francoforte all'indomani dell'annuncio di una operazione di rafforzamento del capitale. I titoli della prima banca tedesca perdono il 5,75% a 18,04 euro, dopo aver aperto le contrattazioni in rosso del 6%, mettendo a segno la peggiore performance del Dax30, che cala dello 0,59%. Ieri Deutsche Bank ha annunciato un aumento di capitale da 8 miliardi di euro, finalizzato a rinvigorire il capitale dell'istituto di recente messo alla prova da perdite miliardarie legate a prodotti strutturati e sanzioni internazionali. Si trattera' della terza operazione di questo genere dal 2013

Il bilancio 2016 di Db si e' chiuso con una perdita di 1,4 miliardi di euro e quello del 2015 con un rosso di 6,8 miliardi. Il gruppo, sempre ieri, ha inoltre annunciato anche una ampia riorganizzazione, dopo aver gia' messo in campo un severo taglio dei costi, che punta a risparmi di 21 miliardi al 2021. Tra le azioni annunciate l'integrazione con la controllata Postbank, che era stata messa sul mercato negli ultimi due anni, senza successo. Postbank manterra' il suo marchio ma sara' integrata all'interno delle attivita' Private & Commercial Clients. Inoltre, il gruppo punta all'Ipo di Deutsche Asset Management. Queste attivita' vengono definite 'parte integrante del business' di Deutsche Bank, tuttavia, la possibilita' di mettere sul mercato una quota di minoranza dell'asset e' visto come un fattore di spinta per una ulteriore crescita. Infine, la terza azione annunciata dal ceo, John Cryan, riguarda l'accorpamento di tutte le attivita' che Db ha nel mondo di Corporate & Investment Banking in una unica entita'. L'aumento di capitale prevede l'emissione di 687,5 milioni di azioni, permettendo di raccogliere circa 8 miliardi di euro, con durata di offerta dal 21 marzo al 6 aprile prossimi. Con questa operazione la banca punta a raccogliere 2 miliardi supplementari rispetto alla stretta necessita' dell'istituto. Al termine dell'aumento il CET1 (fully loaded) della banca dovrebbe essere tranquillamente superiore al 13%. Contestualmente all'operazione sul capitale, la societa' ha annunciato che nell'assemblea dei soci del prossimo maggio verra' proposto un dividendo di 0,19 euro per azione, anche per quelle di nuova emissione, per un controvalore complessivo di circa 400 milioni di euro. Per il 2017 la banca punta a proporre un dividendo di minimo 0,11 euro per azione, con l'obiettivo di tornare a un payout competitivo per l'anno fiscale 2018 e negli anni successivi.

Fla-

(RADIOCOR) 06-03-17
 
Peugeot: acquista da Gm attivita' Vauxhall per 0,9 mld (RCOP)

Insieme a BNP Paribas (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 06 mar - PSA e BNP Paribas hanno acquistato al 50% le attivita' finanziarie di Opel/Vauxhall in Europa e hanno concluso un partenariato strategico di lungo termine che riguarda i marchi Opel e Vauxhall. Le attivita' rilevate erogano finanziamenti per circa 1.800 concessionarie in 11 paesi europei per un totale di 9,6 miliardi a fine 2016, di cui 5,8 attraverso depositi o cartolarizzazioni; offrono una gamma completa di prodotti: prestiti al consumo, contratti di locazione, prodotti di finanziamento e assicurativi. L'operazione avra' un impatto di 10 punti base sul Common Equity Tier 1 di BNP Paribas; la chiusura e' attesa nel quarto trimestre 2017 dopo le autorizzazioni regolamentari e antitrust. "Un'opportunita' unica per rafforzare la presenza di BNP Paribas Personal Finance sul mercato auto", secondo il direttore generale Jean-Laurent Bonnafe'.

bab

(RADIOCOR) 06-03-17
 
POTENZIALI TERRORISTI IN FRANCIA

ufficialmente segnalati per Dipartimento...

11.820

RADICALISATION EN FRANCE 2017.jpg
 
Sono tutti maschioni che aspirano ad avere 72 houri (vergini) in premio
quando andranno in paradiso.
E se in paradiso non ci andranno??
No problem, sarà in pericolo il loro sedere.


Oihbo' ... altro che paradiso ... se questi fessi dopo morti si beccano 72 vergini e' l'inferno !!! Oggi come oggi ... se queste qui' sono rimaste vergini per tutta la vita non sono brutte ... di piu' !!! Eheheheheheh ...
 
Il Mib in chiusura.
OK malgrado il calo.

Domani probabilmente il giornalino uscirà con un po'
di ritardo.
Agitazione sindacale a singhiozzo. :stop:

Mib-Tsi-6-03-17.GIF


Mib-Dsi-6-03-17.GIF
 

Petrolio: Aie, investire di piu' per rispondere a crescende domanda

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 06 mar - "E' necessario investire di piu' nella capacita' di produzione petrolifera per evitare il rischio di un forte rialzo dei prezzi del petrolio verso la fine del periodo esaminato (al 2020, ndr)" ha indicato l'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie) nel suo rapporto sul mercato del petrolio a medio termine, mentre il consumo dovrebbe crescere di 7,3 milioni di barili al giorno (mbj) a 103,8 mbj nel 2022. Il settore petrolifero, spiega l'Aie nel suo rapporto, ha ridotto drasticamente i suoi investimenti, annullando o rinviando dei progetti, per far fronte al calo dei corsi del greggio che oggi vale meno della meta' rispetto all'estate del 2014 dopo una rimonta intorno a 55 dollari al barile per l'accordo su una riduzione della produzione da parte dell'Opec e undici paesi partner nell'autunno scorso. Dopo un taglio del 25% nel 2015, gli investimenti nei progetti di esplorazione-produzione hanno subito un nuovo colpo del 6% nel 2016 per attestarsi a 433 miliardi di dollari, secondo l'Aie. Con la stabilizzazione dei prezzi, un 'rialzo marginale' della spesa e' atteso quest'anno nel mondo, spinto essenzialmente dalla ripresa dei progetti di idrocarburi di scisto negli Stati Uniti e dal budget rivisto al rialzo da parte di alcuni giganti del petrolio e del gas come l'americana ExxonMobil. Ma cio' resta insufficiente. Nel dettaglio, la produzione dovrebbe crescere di 5,6 milioni di barili al giorno (mbj) fino al 2022, di cui il 60% proveniente dai paesi non membri dell'Opec. Tra questi, gli Usa costituiranno la principale fonte di aumento nel periodo (+1,6 mbj di cui 1,4 mbj solo per idrocarburi da scisto), seguiti dal Brasile (+1,1 mbj) e Canada (+0,8 mbj). Mentre l'area Ocse segnera' il passo (1,2 mbj), i paesi emergenti concentreranno l'intero incremento (8,5 milioni di barili al giorno) e rappresenteranno alla fine il 56% del consumo mondiale, con l'Asia come motore principale. L'India, in particolare, marchera' un aumento e sorpassera' la Cina come prima area di crescita. In effetti, spiega l'Aie, la domanda cinese rallentera' (+2,4% annuo in media contro +5,5% annuo nel periodo 2011-2016).

Tmm

(RADIOCOR) 06-03-17
 

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