Thread Ufficiale di Argomenti Fiscal / Patrimonial / Federalistici (1 Viewer)

storm

Forumer storico
siamo in campagna elettorale, fino alle elezioni non lo fa nessuno
imho :wall:

lo fanno il giorno dopo. Se va su la sx dice che è colpa della destra se sta la destra saranno gli speculatori e i mercati cattivi. Nell'ipotesi possibile di Camera di un colore e senato dell'altro, ci sarà il governo tecnico che potrà torchiare a piacimento...
 

storm

Forumer storico
e c'è solo un modo equo:
prima si riducono le spese
e poi si chiede il sacrificio

ma, ovviamnete, in pendenza di tornata elettorale,
non mi pare realistico :rolleyes:

ridurre le spese non è mai realistico per un qualsiasi politico italiano.
Loro conoscono solo l' aumentare le entrate.
 

f4f

翠鸟科
VEDI...!!!???

perché la gente non VUOLE, NELLA REALTA`

FIDARSI,
(imho hanno ragione)
anche se forse sanno che sarebbe cosa buona e giusta e forse risolutiva
insomma

non ci si fida di un sistema che funzierebbe
in mano a chi non funzia
perché..se il sistema fosse ok, in mano a gente per bene


HAI VOGLIA che strumento
elettorale sarebbe

(o no ???:-?:-?:-?:-?:-?)


infatti
la questione quindi è trovare la gente per bene
in assenza di fiducia, verrebbe visto dai cittadini come iniquo
quindi, imho, non è probabile che venga fatta presto
e cmq non prima delle elezioni

resta da vedere, anche dopo le elezioni, chi ne avrebbe la forza
ideologicamente, credo solo la sx
quindi, il tema del thread '' entro quanto la patrimoniale''
diventa: entro quando un governo avrà la forza elettorale e la capacità ideologica di imporla
 

negusneg

New Member
Un altro sistema sarebbe la cosiddetta "tracciabilità"... :rolleyes:

Italian Banks Wage `War on Cash' as Consumers Pass on Plastic

By Sonia Sirletti and Jeffrey Donovan - Jan 4, 2011 12:00 AM GMT+0100

Cash is king in Italy, a lesson Massimiliano Romano learned when he tried to pay for a cab with a credit card at Rome’s main train station.
“I thought my cards would be enough,” said Romano, head of research at brokerage Concentric Italy in Milan. “But I had to let 10 people go in front of me in the line before I found a driver who would accept a credit card.”

The Italian Banking Association has declared “war on cash” in a country where credit-card usage is less than half the European Union average, according to the Bank of Italy. The association, known by its Italian acronym ABI, says it costs banks and companies as much as 10 billion euros ($13.3 billion) a year to process cash payments, mainly in increased security and labor. Rome-based ABI aims to cut those expenses by promoting electronic payments with credit and debit cards and wire transfers in both the public and private sectors.
“Italy urgently needs these changes to catch up with other countries like France, which has allowed non-cash payments for public services for more than two decades,” said Rita Camporeale, head of payment systems and services at ABI.

Italy’s culture of cash is deeply rooted. Italians are the euro-region’s least-indebted consumers and among its biggest savers, according to 2009 Eurostat data. Companies often pay salaries in cash to evade taxes, particularly in Italy’s southern region, where organized crime is prevalent.

Lost Revenue

Italy loses about 100 billion euros of revenue a year from untaxed transactions in the so-called underground economy, which amounts to about 22 percent of gross domestic product, according to government statistics. The Finance Ministry agrees with ABI proposals to make public offices accept electronic payments and install point-of-sale terminals, Camporeale said in a Dec. 21 interview. Banks also want a ban on cash salaries, she said.

Consumers and merchants are skeptical. “The banks only want to multiply the transactions they handle to increase their profits,” said Carlo Rienzi, head of consumer-rights group Codacons in Rome. “Replacing cash with electronic money is correct from a security standpoint, but should be done for free, which won’t happen.”
ABI hasn’t said how much banks stand to profit from commissions tied to an increase in electronic payments.

The average Italian makes 26 credit-card transactions a year, according to the latest Bank of Italy annual report in May. That’s five times less than in the U.K., which leads the ranking with 125 annual transactions, the report shows.

Taxi Drivers

Charges on card payments discourage retailers and small businesses from accepting them. “We have to pay fees from 3 percent to 4 percent for every card transaction,” said Efrem Abramo Goi, a Milan taxi driver.
It’s the customer though who often gets stuck with the bill. “When I finally got to my destination, as a final surprise the taxi driver rounded up the fare to cover the card commission,” said analyst Romano, who arrived 30 minutes late to his meeting in Rome.

Visa Europe Ltd., operator of the largest payment-card network in the 27-nation EU, will reduce debit-card transaction fees paid by retailers as part of a deal announced on Dec. 8 to end EU antitrust action. Visa Europe agreed to cut fees to 0.2 percent per debit-card purchase. MasterCard settled a similar case with the commission last year, agreeing to trim fees to 0.3 percent for transactions with credit cards and 0.2 percent for debit cards.
The 0.2 percent rate is “the level where merchants have no preference whether consumers pay with a Visa debit card or with cash,” Joaquin Almunia, the EU’s competition commissioner, said Dec. 8 in Brussels.

Tax Burden

With surcharges decreasing in Italy, the price of using plastic is almost in line with the hidden costs of managing cash, said Davide Steffanini, general manager of the Italian unit of Visa Europe. “Merchants only notice the costs of cards because they have to pay a fixed fee,” he said. “But cash also has costs related to handling, transport and security.”
Many companies accept those costs in the face of some of Europe’s highest payroll taxes. An employee at a nougat plant near Naples, who declined to be identified because of concern she might lose her job, said the company pays staff in cash to evade taxes and sells about 20 percent of its products without issuing any receipts.

Increased use of cards and wire transfers would allow authorities to track payments now outside their control, said Steffanini. ABI says it also would help Italy, Europe’s most indebted nation in nominal terms, recoup billions of euros in lost tax revenue.
Winning over cash-loving Italians won’t be easy, said Carlo Alberto Carnevale-Maffe, a professor of business strategy at Milan’s Bocconi University. “Italians have a strong family tradition that leads them to avoid debt and save a lot to ensure their kids a future,” he said by phone.
“They like solid investments such as houses. And for renovations or purchases made under the table, what better way than cash?”

To contact the reporters on this story: Sonia Sirletti in Milan at [email protected]; Jeffrey Donovan at [email protected].
To contact the editors responsible for this story: Frank Connelly at [email protected]; Craig Stirling at [email protected].
 

f4f

翠鸟科
mi sembra di poter dire che concordiamo sulla ipotesi
non di una patrimoniale
ma di un fisco molto più attrezzato a dare la caccia agli evasori

che sarebbe anche più equo, insomma :):):up::up:
 

f4f

翠鸟科
personalmente mica tanto

ribadisco:

tassata zero o poco da giustificazione alla evasione...

1 ? 3 ? per mille???

ma a me pIace proprio il METODO

per una mente poco speculativa, ma molto bitonale
e lineare..
A ME MI PIACE

il metodo per cosa?
per raccogliere entrate
o per censire i patrimoni e quindi tassare i redditi efficacemente?

se la tassi ad aliquota zero, sembra la seconda ipotesi
et allor Perseo , moneta-elettronica ecc sono di pari efficacia e più facile applicazione ( nel senso, che non sono nuove imposte di dubbia solidità costituzionale)

salvo che , poi, il tema non sia quello di una patrimoniale una-tantum, et allor l'aliquota minima o zero poco servirebbero

e la domanda iniziale era il quando ...
ergo, la somma direbbe Perseo subito e patrimoniale mai

imho

cmq
cuiquisque suum :)
 

bancor

Forumer storico
Servirebbe una patrimoniale di 30.000 euro a famiglia per riportare il debito a livelli di quello della Germania. O comunque una "manovrona" shock tra il 30 e il 40% del PIL. Sembra una cosa gigantesca ma in realtà non lo è ove si consideri che la ricchezza degli italiani (banche, titoli azionari e obbligazionari, partecipazioni in società non quotate, terreni, abitazioni, ecc.) ammonta ameno a 9 volte il PIL. Si tratterebbe in definitiva di fare una patrimoniale del 4/5% della ricchezza. Non morirebbe nessuno.

Tuttavia la cosa è impossibile. Per fare una cosa del genere occorrerebbe una guida politica di alto livello. Un Einaudi, un De Gasperi, un Ciampi .. che facciano capire la gravità del momento.
Servirebbe poi una politica di risanamento SERIO della spesa pubblica con eliminazione progressiva di enti e spese inutili e con un controllo ferreo del rapporto deficit/Pil.
Ne guadagnerebbe l'economia nel suo complesso nel medio termine ed anche il bilancio dello Stato non più gravato dall'enormità dello spread TdS italiani versus Bond tedeschi.
Tutte cose impossibili con questa classe dirigente (politica e non) che ci ritroviamo
 

METHOS

Forumer storico
Servirebbe una patrimoniale di 30.000 euro a famiglia per riportare il debito a livelli di quello della Germania. O comunque una "manovrona" shock tra il 30 e il 40% del PIL. Sembra una cosa gigantesca ma in realtà non lo è ove si consideri che la ricchezza degli italiani (banche, titoli azionari e obbligazionari, partecipazioni in società non quotate, terreni, abitazioni, ecc.) ammonta ameno a 9 volte il PIL. Si tratterebbe in definitiva di fare una patrimoniale del 4/5% della ricchezza. Non morirebbe nessuno.

Tuttavia la cosa è impossibile. Per fare una cosa del genere occorrerebbe una guida politica di alto livello. Un Einaudi, un De Gasperi, un Ciampi .. che facciano capire la gravità del momento.
Servirebbe poi una politica di risanamento SERIO della spesa pubblica con eliminazione progressiva di enti e spese inutili e con un controllo ferreo del rapporto deficit/Pil.
Ne guadagnerebbe l'economia nel suo complesso nel medio termine ed anche il bilancio dello Stato non più gravato dall'enormità dello spread TdS italiani versus Bond tedeschi.
Tutte cose impossibili con questa classe dirigente (politica e non) che ci ritroviamo

La patrimoniale non serve se vogliamo risolvere i nostri reali problemi, serve solo a tamponare una gestione del paese storicamente inefficente.

Nel 92 si fece la patrimoniale (ISI poi divenuta ICI), il prelievo sui conti correnti (di notte, come i ladri), privatizzazioni etc. è il risultato qual'è? Siamo di nuovo con il deficit al 120%.

Il problema è l'enorme spreco di risorse per mantenere una macchina statale inefficente.

Altro discorso da approffondire è perchè non si fa una politica antievasione seria con pene forti. Chi sgarra paga. Invece siamo qui a giocherellare con redditometro e spesometro (che per carità risultati li porterà certo) quando si sa benissimo che ha soldi in nero li spende in nero (non va mica a dare il codice fiscale...) e se ne ha tanti li porta fuori.
Questo è un paese dove un ministro compra casa e a sua insaputa qualcuno versa 800k in nero al venditore. Il redditometro o lo spesometro avrebbero rilevato questa situazione? Penso proprio di no.
 

Gaudente

Forumer storico
Servirebbe una patrimoniale di 30.000 euro a famiglia per riportare il debito a livelli di quello della Germania. O comunque una "manovrona" shock tra il 30 e il 40% del PIL. Sembra una cosa gigantesca ma in realtà non lo è ove si consideri che la ricchezza degli italiani (banche, titoli azionari e obbligazionari, partecipazioni in società non quotate, terreni, abitazioni, ecc.) ammonta ameno a 9 volte il PIL. Si tratterebbe in definitiva di fare una patrimoniale del 4/5% della ricchezza. Non morirebbe nessuno.
Ma tu sei matto da legare.
In primis la storia della ricchezza almeno 9 volte il PIL e' una gran palla ad uso del ministero del tesoro per far credere ai beoti sottoscrittori di BOT e CCT che la loro carta igienica e' sicura , in secundis i valori degli immobili sono una finzione resa possibile dalla scarsa trasparenza del mercato immobiliare , tu prova a mettere una patrimoniale su un bene cosi' illiquido e poi vedi come i prezzi crollano per le necessita' di smobilizzo dei tartassati.
 

big_boom

Forumer storico
deve esserci un virus in italia che contagia i contribuenti!

il virus del voglio pagare di piu' :D

secondo me le cose in italia per cambiare in meglio sono:

1. default :D (vedete l'argentina come sta ora ...)
2. si esce dall'euro
3. si toglie tutti i diritti ai bingo bongo etc... (proprieta', cittadinanza, lavoro, doppio passaporto, sanita' gratis, la pensione ai parenti ...)
4. le tasse per legge si mettono al 25% max, il debito pubblico illimitato (chi se ne frega il problema e' di chi compra i bond) :D
5. gli immobili non si tassano
6. si tassano i grandi patrimoni
7. la fiat si nazionalizza e si obbliga a produrre ferrari utilarie solo per il mercato italiano cilindrata minima 3.000 v6 a gas (tanto per non regalare soldi agli arabi)
8. si liberalizza tutto: tv, notai, edicole, farmacie, supermercati. chi vuole lavorare lavoro, chi non vuole fare un quazzo sta a casa a dormire


dimenticavo il popolo italiano non e' sovrano quindi non si puo' fare :titanic:
 

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