Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. . Dovresti aggiornarlo oppure usarne uno alternativo, moderno e sicuro.
Russia: stop alle esportazioni di grano, e' rally I future sul grano con scadenza a settembre segnano un +8%. La decisione di Mosca e' temporanea e segue l'ondata di calore che sta mettendo a repentaglio la produzione della materia prima.
Massimi da 23 mesi per i future sul grano dopo che il primo ministro russo Vladimir Putin ha annunciato una sospensione temporanea delle esportazioni della materia prima agricola e dei prodotti a essa correlati. Tutta colpa dell'ondata di calore (la peggiore da oltre un secolo) che sta colpendo il paese.
Putin ha inoltre stanziato 10 miliardi di rubli ($335 milioni) in sussidi e altri 25 miliardi di rubli in prestiti a favore del settore agricolo. Lo stop alla commercializzazione del grano al di fuori dei confini nazionali avra' inizio dal prossimo 15 agosto.
L'incertezza sull'outlook del settore nella regione del Mar Nero ha provocato un'immediata reazione sui prezzi della commodity. Al Chicago Board of Trade sono stati toccati i massimi di quasi due anni a $7.85-3/4 per bushel. Da segnalare che le quotazioni restano comunque lontane dai valori osservati nel corso della crisi alimentare negli anni 2007/2008, nel corso dei quali era stata raggiunta quota $13.34-1/2 per bushel.
Le conseguenze della decisione, per quanto non definitiva, da parte della Russia sono monitorate dagli esperti: "il mercato internazionale del grano ora potrebbe vedere le proprie carte rimescolarsi. Si potrebbero aprire delle opportunita' per l'Europa occidentale e per gli Usa. Le implicazioni potrebbero essere davvero profonde", ha detto a Reuters un trader.
L'anno scorso la Russia ha esportato 18.3 milioni di tonnellate di grano, superata soltanto da Usa e Ue (almeno secondo i dati del Grains Council).