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Forumer storico
Wall Street recupera dai minimi ma chiude in calo
05.08.2010 22:30
Il rialzo di ieri non ha trovato un seguito sulla piazza azionaria americana che quest’oggi ha vissuto una giornata nel segno della debolezza. Gli indici da subito si sono posizionati al di sotto della parità, sulla scia dell’unico dato macro di oggi che ha deluso le attese. le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 479mila unità la scorsa settimana, in rialzo di 19mila unità rispetto all’ottava precedente che è stata rivista al rialzo da 4570mila a 460mila unità. Il dato ha deluso le attese degli analisti che puntavano ad una discesa a 455mila unità e tanto è bastato per frenare gli operatori. Questi ultimi hanno optato per la cautela in vista dell’importante report sull’occupazione che sarà diffuso domani prima dell’avvio degli scambi.
Gli investitori non hanno peraltro trovato altri spunti in una giornata caratterizzata da poche novità e da bassi volumi di scambio.
Malgrado la debolezza che li ha guidati per l’intera sessione, gli indici sono riusciti a recuperare nel finale, senza tuttavia evitare una chiusura con il segno meno. Il Dow Jones e l’S&P500 sono scesi rispettivamente dello 0,05% e dello 0,13%, mentre il Nasdaq Composite si è fermato a 2.293,06 punti, con un ribasso dello 0,46%, dopo aver toccato un massimo a 2.298 e un minimo a 2.281 punti.
Tra i titoli del Dow Jones, bene Caterpillar che è salito dell‘1,1%, mentre tra gli industriali si è fermato appena sopra la parità General Electric, con un frazionale rialzo dello 0,06%.
Recupera Procter & Gamble che è salito dello 0,54% dopo i cali delle ultime due sedute seguiti alla diffusione dei risultati trimestrali.
A due velocità i titoli legati al settore delle materie prime con Alcoa in rialzo dello 0,52%, insieme a Chevron che ha chiuso in frazionale rialzo dello 0,11%, mentre Exxon Mobil ha ceduto lo 0,22%, risentendo del calo dei prezzi del petrolio, ritornati in area 82 dollari al barile.
In rialzo dello 0,37% Walt Disney in attesa dei risultati trimestrali che saranno diffusi a mercati chiusi e alla prova dei conti sarà chiamato dopo il suono della campanella anche Kraft Foods, che è sceso dello 0,4%.
Tutti in rosso i titoli del settore finanziario con JP Morgan che ha ceduto lo 0,05%, laciando più indietro Bank of America e American Express, in ribasso dell‘1,13% e del 2,06%.
Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, ancora denaro su Priceline.com che dopo il sorprendente rally a due cifre di ieri, è salito quest’oggi del 4,04%, sulla scia del positivo outlook diffuso per il trimestre in corso.
In evidenza anche News Corporation che ha guadagnato il 3,61% dopo che il gruppo ha archiviato il quarto trimestre dell’ultimo esercizio fiscale con un utile per azione di 0,3 dollari, superiore ai 20 cents attesi dal mercato.
Poco sopra la parità Google e Amazon.com con rialzi contenuti al di sotto di mezzo punto, mentre eBay e Yahoo hanno ceduto entrambi lo 0,14%.
In flessione Dell e Oracle che sono scesi dello 0,61% e dello 0,82%, ma è andata ancora peggio a Research in Motion che ha chiuso in rosso del 2,17%.
05.08.2010 22:30
Il rialzo di ieri non ha trovato un seguito sulla piazza azionaria americana che quest’oggi ha vissuto una giornata nel segno della debolezza. Gli indici da subito si sono posizionati al di sotto della parità, sulla scia dell’unico dato macro di oggi che ha deluso le attese. le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 479mila unità la scorsa settimana, in rialzo di 19mila unità rispetto all’ottava precedente che è stata rivista al rialzo da 4570mila a 460mila unità. Il dato ha deluso le attese degli analisti che puntavano ad una discesa a 455mila unità e tanto è bastato per frenare gli operatori. Questi ultimi hanno optato per la cautela in vista dell’importante report sull’occupazione che sarà diffuso domani prima dell’avvio degli scambi.
Gli investitori non hanno peraltro trovato altri spunti in una giornata caratterizzata da poche novità e da bassi volumi di scambio.
Malgrado la debolezza che li ha guidati per l’intera sessione, gli indici sono riusciti a recuperare nel finale, senza tuttavia evitare una chiusura con il segno meno. Il Dow Jones e l’S&P500 sono scesi rispettivamente dello 0,05% e dello 0,13%, mentre il Nasdaq Composite si è fermato a 2.293,06 punti, con un ribasso dello 0,46%, dopo aver toccato un massimo a 2.298 e un minimo a 2.281 punti.
Tra i titoli del Dow Jones, bene Caterpillar che è salito dell‘1,1%, mentre tra gli industriali si è fermato appena sopra la parità General Electric, con un frazionale rialzo dello 0,06%.
Recupera Procter & Gamble che è salito dello 0,54% dopo i cali delle ultime due sedute seguiti alla diffusione dei risultati trimestrali.
A due velocità i titoli legati al settore delle materie prime con Alcoa in rialzo dello 0,52%, insieme a Chevron che ha chiuso in frazionale rialzo dello 0,11%, mentre Exxon Mobil ha ceduto lo 0,22%, risentendo del calo dei prezzi del petrolio, ritornati in area 82 dollari al barile.
In rialzo dello 0,37% Walt Disney in attesa dei risultati trimestrali che saranno diffusi a mercati chiusi e alla prova dei conti sarà chiamato dopo il suono della campanella anche Kraft Foods, che è sceso dello 0,4%.
Tutti in rosso i titoli del settore finanziario con JP Morgan che ha ceduto lo 0,05%, laciando più indietro Bank of America e American Express, in ribasso dell‘1,13% e del 2,06%.
Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, ancora denaro su Priceline.com che dopo il sorprendente rally a due cifre di ieri, è salito quest’oggi del 4,04%, sulla scia del positivo outlook diffuso per il trimestre in corso.
In evidenza anche News Corporation che ha guadagnato il 3,61% dopo che il gruppo ha archiviato il quarto trimestre dell’ultimo esercizio fiscale con un utile per azione di 0,3 dollari, superiore ai 20 cents attesi dal mercato.
Poco sopra la parità Google e Amazon.com con rialzi contenuti al di sotto di mezzo punto, mentre eBay e Yahoo hanno ceduto entrambi lo 0,14%.
In flessione Dell e Oracle che sono scesi dello 0,61% e dello 0,82%, ma è andata ancora peggio a Research in Motion che ha chiuso in rosso del 2,17%.