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Seat Pagine Gialle: risultati al 30 settembre 2011 con elevata marginalità in termini di Ebitda
Il Consiglio d'Amministrazione di Seat Pagine Gialle S.p.A. – sotto la presidenza di Enrico Giliberti – ha approvato oggi il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2011, predisposto ai sensi dell‟art. 154-ter del TUF e illustrato dall‟Amministratore Delegato Alberto Cappellini
Oggi, ore 16:40 -
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Risultati economici Seat Pagine Gialle 2011
- RICAVI consolidati a € 695,6 milioni con un calo del 10,5% rispetto allo stesso periodo del 2010 rideterminato. In Italia RICAVI in calo del 9,7%, con un terzo quarter in marcato calo prevalentemente a causa dello scorporo della componente online dei ricavi delle PAGINEBIANCHE®.
- EBITDA consolidato a € 273,0 milioni, con una elevata marginalità (39,2%) grazie al contenimento dei costi operativi.
- FREE CASH FLOW OPERATIVO a € 290,7 milioni sostanzialmente in linea con i primi nove mesi del 2010 rideterminato grazie al miglioramento del capitale circolante, nonostante i maggiori investimenti industriali legati in gran parte allo sviluppo dell’offerta internet.
- INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO al 30 settembre 2011 a € 2.703,0 milioni, in calo di € 28,0 milioni.
Comunicato stampa Seat Pagine Gialle
I ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano nel primi nove mesi del 2011 a € 695,6 milioni con una riduzione del 10,5% rispetto ai nei primi nove mesi del 2010 rideterminato (€ 777,0 milioni).
Al lordo delle elisioni tra Aree di Business, i ricavi delle vendite e delle prestazioni presentano i seguenti elementi:
- ricavi dell‟Area di Business “Directories Italia” (SEAT Pagine Gialle S.p.A.): i ricavi hanno raggiunto nei primi nove del 2011 € 546,2 milioni, in calo del 9,7% rispetto ai primi nove mesi dell‟anno precedente rideterminato. I prodotti core (carta-internet&mobile-telefono) hanno chiuso i nei primi nove mesi con ricavi in calo del 9,4% rispetto allo stesso periodo dell‟esercizio precedente con una continua diminuzione dei ricavi print (-48,0%) a fronte, tuttavia, di una crescita del +70,7% dei ricavi dell‟offerta pubblicitaria online tradizionale e di quelli provenienti dai servizi di marketing online (+27,7% senza includere la componente online dei ricavi delle PAGINEBIANCHE®). La crescita di questi due segmenti, insieme alla contabilizzazione separata della componente online dei ricavi delle PAGINEBIANCHE®, hanno permesso di accelerare il processo di evoluzione del mix dei ricavi a favore dell‟online, che rappresentano a fine settembre circa il 52,6% dei ricavi complessivi.
- ricavi dell‟Area di Business “Directories UK” (gruppo Thomson Directories): i ricavi hanno raggiunto nei primi nove mesi del 2011 € 41,7 milioni, in diminuzione di € 11,2 milioni rispetto allo stesso periodo del 2010 rideterminato. La performance dei ricavi dei primi nove mesi del 2011 è stata penalizzata da un differente calendario di pubblicazione che ha visto la pubblicazione fino a settembre di 108 directories rispetto alle 127 pubblicate nei primi nove mesi dello scorso esercizio. A parità di elenchi pubblicati e di tassi di cambio tra euro e sterlina, i ricavi nei primi nove mesi del 2011 hanno fatto segnare un calo di € 8,6 milioni rispetto allo stesso periodo del 2010.
- ricavi dell‟Area di Business “Directory Assistance” (gruppo Telegate, Pagine Gialle Phone Service S.r.l. e Prontoseat S.r.l.): i ricavi sono stati pari a € 91,1 milioni nei primi nove mesi del 2011, in diminuzione di circa il 15,4% rispetto ai primi nove mesi del 2010 rideterminato. Tale flessione è in parte imputabile al venir meno dei ricavi di Pagine Gialle Phone Service a seguito della cessione, avvenuta a maggio 2010, dei rami d‟azienda destinati all‟esercizio delle attività di call center degli uffici di Livorno e Torino. Il calo è altresì imputabile al gruppo Telegate che nei primi nove mesi 2011 ha consuntivato ricavi pari a € 83,6 milioni (-9,9% rispetto ai primi nove mesi 2010 rideterminato) a causa del continuo calo dei volumi chiamate dei servizi tradizionali di assistenza telefonica, solo in parte compensato dall‟aumento dei ricavi internet che hanno raggiunto € 26,1 milioni.
- ricavi dell‟Area di Business “Altre attività” (Europages S.A., Consodata S.p.A. e Cipi S.p.A.): i ricavi sono stati pari a € 31,0 milioni nei primi nove mesi 2011, in diminuzione di circa il 13,6% rispetto ai primi nove mesi 2010 rideterminato (€ 35,9 milioni).
Il margine operativo lordo (MOL), di € 309,6 milioni nei primi nove mesi del 2011, presenta una diminuzione di € 46,5 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2010 rideterminato (€ 356,1 milioni). La marginalità operativa dei primi nove mesi del 2011 è rimasta elevata e si è attestata a 44,5% (45,8% nei primi nove mesi del 2010 rideterminato).
Stanziamenti netti rettificativi ed a fondi per rischi e oneri Gli stanziamenti netti rettificativi e a fondi per rischi e oneri, di € 35,0 milioni nei primi nove mesi del 2011, sono riferiti per € 24,4 milioni allo stanziamento al fondo svalutazione crediti commerciali che ha consentito di mantenere adeguata la percentuale di copertura dei crediti scaduti (circa 42% nella Capogruppo). La voce include, inoltre, gli stanziamenti netti a fondi per rischi e oneri operativi (di € 10,4 milioni nei primi nove mesi del 2011 e di € 2,1 milioni nei primi nove mesi del 2010) che nei primi nove mesi del 2010 beneficiavano di rilasci di € 4,5 milioni per il venir meno dei rischi contrattuali verso gli operatori telefonici relativi alle tariffe di originazione delle chiamate da rete mobile.
Il risultato operativo prima degli ammortamenti, degli oneri netti non ricorrenti e di ristrutturazione (EBITDA), di € 273,0 milioni nei primi nove mesi del 2011, è diminuito del 17,7% rispetto ai primi nove mesi del 2010 rideterminato (€ 331,7 milioni), con una elevata marginalità operativa pari al 39,2% (42,7% nei primi nove mesi del 2010 rideterminato) grazie al contenimento dei costi operativi.
Il risultato operativo (EBIT) si attesta nei primi nove mesi del 2011 a € 181,1 milioni (€ 270,0 milioni nei primi nove mesi del 2010 rideterminato), con un‟incidenza sui ricavi pari al 26,0% (34,8% nei primi nove mesi del 2010 rideterminato).
Il risultato del periodo, di competenza del Gruppo, è negativo per € 33,9 milioni (positivo per € 42,2 milioni nei primi nove mesi del 2010 rideterminato).
Il free cash flow operativo, generato nel corso dei primi nove mesi del 2011 (€ 290,7 milioni), inferiore di € 10,8 milioni rispetto a quello generato nel corso dei primi nove mesi 2010 rideterminato (€ 301,4 milioni), riflette l‟andamento dell‟EBITDA, compensato dalla variazione del capitale circolante operativo in aumento di € 61,4 milioni, nonché il calo di € 6,8 milioni dei flussi derivanti dalla variazione delle passività non correnti operative. Sull‟andamento del free cash flow operativo hanno inciso negativamente la crescita per € 8,5 milioni degli investimenti industriali (€ 31,9 milioni nei primi nove mesi del 2011, € 23,4 milioni nei primi nove mesi del 2010).
L‟indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2011 ammonta a € 2.703,0 milioni, in diminuzione di € 28,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2010.