Trading Bar 2011 by gli amici di Windjets


buon giorno lapis






Il quotidiano finanziario riporta gli ultimi dati sulle vendite di Fiat in Europa. Per il gruppo del Lingotto si tratta dell'undicesima flessione consecutiva delle immatricolazioni, causato dal mancato rinnovo degli incentivi. A preoccupare c'è il fatto che i concorrenti stanno iniziando a correre. Nel frattempo è arrivata la firma per il rilancio dello stabilimento di Termini Imerese, che alla fine del 2011 smetterà di produrre auto per Fiat.
A dividersi l'area industriale saranno sette progetti, due nel campo dell'automotive (De Tomaso e Cape Reva) e altre nei settori energia, serre fotovoltaiche, grande distribuzione, protesi mediche e fiction.





Eni ha raggiunto un accordo che pone le basi per la futura cessione a Gazprom del 50% della quota detenuta dalla società italiana (33,3%) nel consorzio preposto allo sviluppo giacimento petrolifero libico di Elephant, situato nella zona desertica sud occidentale a circa 800 chilometri da Tripoli. La quota ceduta da Eni a Gazprom è stata valutata circa 170 milioni di dollari. Contestualmente, Eni e Gazprom hanno firmato un accordo che impegna le parti a finalizzare entro il 28 febbraio il contratto di compravendita di gas (GSA) che sarà prodotto dai giacimenti siberiani di Severenergia, compagnia partecipata da Gazprom, Eni ed Enel.
 
Caro Mag...........
personalmente non ho pretese di detenere la verità...........

però......a tre punti ti devo necessariamente rispondere........

1) se l'inflazione sale.........vuol dire che a parità di bene tu ricavi di più.......di conseguenza hai un utile nozionale più alto ma è un valore che droga il P/E delle aziende.........quindi è verissimo che con inflazione o iperinflazione gli utili salgono (anche se nominali) e i prezzi dei titoli di conseguenza non possono che crescere.........

2) se ci pensi bene le strade sono solo due..........perchè oggi le economie occidentali che ti ricordo sono indebitate 54 volte di più rispetto al pil mondiale prodotto...........non hanno più leve fiscali da poter mettere in campo per diminuire la mostruosa esposizione debitoria che detengono........di conseguenza l'iperinflazione consentirebbe loro (cioè gli Stati sovrani) di diluire con l'effetto inflattivo il peso del debito facendolo assorbire dai creditori..........

3) io non ho mai asserito che le borse "saliranno solo"........ho semplicemente asserito che le azioni.......soprattutto in Italia.......sono sottoprezzate......portando fior di esempi quali dividend yeld/bondyeld........esempi su valori a libro.........esempi su utili già in pancia di società quotate e dimenticate da una parte di mercato........se poi ho trasmesso che le borse performeranno all'infinito.......ne faccio pubblica ammenda e rettifico........

.........se però mi posso permettere........ho semplicemente messo a fattor comune anche se velatamente le politiche di gestione e valutative di una persona, che indirettamente, lavora e partecipa al governo di investimento per diverse decine di miliardi di euro.........


il passare da un crisi finanziaria ad un periodo magari anche lungo, non di inflazione alta ma, addirittura di iperinflazione sarebbe deleterio forse più dell'avere debiti....cmq. ovvio che ringrazio per le nozioni scolastiche, io dalla mia modestissima posizione non gestisco indirettamente miliardi ma direttamente qualche decina di milioni di euro di una società che si occupa di rifiuti industriali e come già detto, e senza velature, e come tutti a fattor comune, per la prima volta in 15 anni i rifuti sono drasticamente diminuiti....e questo coinvolge interi sistemi produttivi...dalla acciarierie che devono smaltire le scorie a tutte le altre attività...chimiche edilizie ecc...che devono per legge smaltire rifiuti industriali. diciamo che indirettamente fra acciaierie industrie chimiche ed altre ho il polso di un sistema industriale quello lombardo che è certo indicativo. ed indica che la ripresa non è uniforme e non è cosi forte....e non riparte perchè sp quota 1000 o 3000

che ci siano poi diverse aziende con utili certamente è cosi....che poi il mercato non prezzi correttamente quelle aziende verrebbe da chiedersi il perchè ...più che dire che il mercato non vede quelle potenzialità...

Buonagiornata....e grazie per le risposte...che leggo volentieri e da cui prendo spunti e faccio riflessioni..

Un saluto a tutti

http://www.salvatorecapasso.it/Download/Economia Politica II/Lez17 Iperinflazioni.pdf
 
Mat.........

Secondo un aggiornamento fornito da Bloomberg nei giorni scorsi (25 nov. 2010 per bloccare la crisi finanziaria, il governo americano ha impegnato un totale di 8.549 miliardi di dollari. In tal modo si arriva ad un totale di circa 24.400 - 25.400 miliardi di dollari di debito pubblico diretto o indiretto, che pesa sul contribuente americano. Nel computo globale bisogna infatti includere pure il debito – circa 5/6 mila miliardi di dollari – di Fannie Mae e di Freddie Mac, ora equiparabili di fatto a società parastatali in quanto il loro capitale è controllato al 79,9 % da un ente pubblico, la Federal Housing Finance Agency, che le gestisce in regime di pubblica conservatoria.
Nel 2007 il debito pubblico Usa era 10.600 miliardi di dollari a fronte di un Pil (prodotto interno lordo) dello stesso anno pari a 13.811 miliardi di dollari. Il debito pubblico del 2007 era perciò il 76,75% del Pil. In un solo anno il debito pubblico diretto o indiretto è aumentato del 100 % del Pil, giungendo fino al 176,9 % - 184,2 %. Da queste percentuali è escluso il debito garantito dalle polizze assicurative rilasciate da AIG, anch’essa statalizzata e gli impegni per di spesa per sanità (Medicaid e Medicare) e pensioni (Social Security). A titolo di paragone, gli accordi di Maastricht impegnano gli Stati europei membri dell’Unione Europea (Ue) a ridurre il proprio debito pubblico affinché non superi il 60 % del Pil del Paese. Sempre a titolo di paragone, in uno dei paesi Ue con il maggiore debito pubblico, l’Italia, il debito pubblico nel 2007 è stato pari al 104 % del Pil.
Il debito pubblico americano nel 2007 era detenuto per il 61,82 % da investitori esteri, in massima parte asiatici.

A livello storico non ci sono esempi recenti di paesi la cui moneta sia valuta di riserva che siano incorsi in una insolvenza sul debito pubblico. Pochi o nulli sono anche i precedenti di un incremento così vasto e rapido del debito pubblico.
Gli Stati Uniti hanno per di più un forte deficit corrente del bilancio statale e della bilancia commerciale. Anche famiglie ed imprese sono molto indebitate: il debito privato americano nel 2009 era pari ad un po’ più del 100 % del Pil. Non è per il momento chiaro quanta parte del debito privato americano sia stato “nazionalizzato” con i recenti salvataggi.
Nei primi mesi del prossimo anno, quando saranno noti i dati ufficiali, gli Stati Uniti corrono il serio rischio dell’insolvenza.

Una crisi sul debito pubblico statunitense è probabile che si ripercuota con forza sui Paesi asiatici maggiori esportatori verso gli Usa ed in primo luogo sulla Cina. Le autorità monetarie cinesi, grazie ad un tasso di cambio artificiale fortemente sottovalutato, circa del 55 %, hanno compresso le importazioni (tra cui quelle di generi alimentari) ed hanno ottenuto un surplus di esportazioni. Hanno così accumulato un forte ammontare di riserve valutarie in dollari. In una crisi valutaria la Cina rischia di perdere molto del valore delle riserve monetarie accumulate. Viceversa la compressione delle importazioni (grano, altri cereali e carne) ha generato in Cina un’inflazione dei prezzi dei generi alimentari, i beni di consumo più rilevanti per oltre 900 milioni di cinesi.

Non è che una piccola conferma delle recenti dichiarazioni del Presidente del Fondo Monetario Internazionale che si è dichiarato fortemente preoccupato per il "mostruoso" aumento (cdr ad oggi ammonta a 56 triglioni di $ contro un Pil mondiale al 2009 di 1,52 triglioni di $) del debito pubblico mondiale.............

Se vuoi ti giro altre dispense...........


Grazie Maestoso...

e questo non avrà conseguenze san.to iddio...? 900 in cina africa medioriente, asia tutta, pensano veramente di cavarsela speculando alle spalle del resto del mondo...? bah....
 
dammene le prove :D


aspetta...un attimo.....arrivo....ora trovo....ora trovo i documenti.......un secondo.....ci sono......dai Lap...........forse ci sono........eccoli.......ah no perdonami non sono questi....forse sono nell'altro cassetto.....un attimo ancora......

senti bevi un caffè...dopo pranzo te li posto....:-o:D:wall:
 

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